Matt "ch0ppy" Kay: il gioco si evolve, ma lui continua a vincere

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Controllate i risultati dei principali tornei domenicali degli ultimi cinque anni, e probabilmente troverete spesso il nickname "ch0ppy".

Il canadese Matt "ch0ppy" Kay non è molto noto nel circuito dei tornei live, ma da anni è uno dei migliori giocatori online del mondo.

All'inizio della sua carriera, Matt Kay vinse il più grosso torneo online, il PokerStars Sunday Million, conquistando $200.000.

Una vittoria che è diventata il punto di partenza di una delle carriere di maggiore successo negli MTT online, con oltre 5 milioni di dollari incamerati da Kay, almeno stando a PocketFives.

Il 24enne è anche uno dei molti giocatori di poker di successo ad aver frequentato la Waterloo University. È lì che conobbe un altro fenomeno dell'online, Mike "Timex" McDonald.

PokerListings ha parlato con Kay per la prima volta, durante una pausa delle WSOP APAC 2013.

PokerListings: Come hai iniziato a giocare a poker?

Matt Kay: Volevo solo battere i miei amici nelle nostre partite, quindi ho iniziato giocando gratis online. Ho cominciato a batterli e a voler battere tutti: tutto è iniziato così.

Quando andavo all'università ho incontrato Timex, che aveva avuto un successo maggiore del mio, cosa che mi ha motivato a migliorare. Ho imparato molto sui tornei anche da lui.

Poi la prima settimana del mio secondo semestre ho vinto il Sunday Million, 200.000 dollari.

Prima di quel torneo avevo tipo 10.000 dollari. Ho continuato a giocare per tutto il 2007 e ho continuato a vincere.

PL: Sempre e solo tornei per te?

Prima di vincere il Sunday Million giocavo un po' più di cash game. Ma a quel tempo ero più preso dai tornei.

PL: Ha collezionato moltissimi successi online. Qual è il segreto di questa tua costanza negli anni?

Be', non è sempre stato così. Sono andato molto bene nel 2007 e nel 2008, ma poi ho cominciato a non divertirmi più come prima e a non impegnarmi con lo stesso spirito.

Gli altri continuavano a migliorare, ma io ero fermo e la mia strategia non funzionava più.

Non avevo né motivazione né spinta. Credo di essere andato in pari, nel 2010.

Alla fine del 2010 ho ricominciato a prendere le cose più seriamente e a lavorare per migliorare il mio gioco.

Nel 2011 ho continuato a migliorare e sono andato bene nel Main Event, con un 10° posto al WPT Legends. Poi nel 2012 ho messo il volo. Ho iniziato a vedere dei leak che nessun altro trovava.

Quello mi ha permesso di esplodere davvero. Molti di quei leak non sono ancora stati scoperti e in un certo senso sto continuando a sfruttarli.

PL: Sembra che il tuo gioco si sia evoluto negli anni…

Sì, sicuramente. Il gioco continua a cambiare: se non ti adatti, rimani indietro. Puoi fare come dicono tutti, ma così facendo ottieni i risultati che ottengono più o meno tutti.

PL: Pensi che il livello del gioco sia migliorato, oggi?

Quando gioco online non mi sembra più difficile. Vedo che gli altri continuano a giocare male… ma a un certo punto cambierà ancora e io dovrò adattarmi.

PL: Ti piace ancora giocare a poker per professione?

Finché il mio win-rate continua a crescere, mi diverto sicuramente di più. Non è così divertente quando giochi molto e non vedi risultati per mesi. Nel 2010 ero messo decisamente male.

Sto cominciando a viaggiare di più. Non ho lasciato l'Australia dopo l'Aussie Millions. Ho viaggiato lungo la costa, ho imparato a fare le immersioni. Sto cercando di fare più cose per me stesso, godermi la vita.

Da quando sono qui ho giocato solo i tornei domenicali. Non vedo l'ora di ricominciare a giocare di più, ma è importante bilanciare la propria vita. Non puoi lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

PL: I tuoi risultati sono ottimi su quei siti europei meno noti e sui tornei minori, come l'Ipoker $200k. Pensi di avere più edge su quei siti?

Sì, certo. Voglio dire, solo la domenica su quei siti ci sono tornei davvero grossi, perciò non posso giocarli sempre.

Trovo che il gioco sia diverso su ogni sito. Ci sono delle sottigliezze. Un giocatore scarso su PartyPoker gioca diversamente da uno scarso di 888poker o di PokerStars.

Ai tempi le cose erano ancora più estreme. Ero molto forte su iPoker. Era bellissimo. È difficile da spiegare, ma ci sono davvero delle differenze.

Preferisco giocare un torneo su un sito europeo che su PokerStars.

PL: Pensi che prima o poi ti toccherà un bel risultato anche live?

Yes! [ride] Penso proprio che capiterà. Gioco da tanto e non sto ottenendo risultati.

La varianza nel live è altissima. È difficile trovare costanza nel gioco live e visto che non ho ancora vinto nulla diventa sempre più frustrante per me.

PL: Quali sono, per te, i migliori giocatori di MTT online ora come ora?  

Mi piace come gioca Calvin Anderson, e anche Legenden sta facendo bene. Legendem è un giocatore relativamente nuovo, ma sa giocare bene e sa come mettere pressione sugli avversari nelle giuste situazioni.

PL: In che modo il Black Friday ha influenzato la tua vita?

Stavo ricominciando a vincere a poker online, quindi è stata dura perché non sapevo che futuro avrei avuto.

Il gioco è cambiato, ma sarebbe cambiato ugualmente. Abbiamo perso molti giocatori americani scarsi, ma è difficile dire cosa rende scarso un giocatore al giorno d'oggi.

PL: Pensi che giocherai ancora, tra 5-6 anni?

Non ne ho idea [ride]. Probabilmente sì. Penso che giocherò finché continuerò a vincere. Per ora non vedo la parola fine alla mia avventura.

PL: Giocherai le WSOP?

Penso di no. Online, in quel periodo, è veramente bello, perché tutti i giocatori forti sono impegnati là. In più il governo degli Stati Uniti mi tassa al 30% quando gioco là.

Però sicuramente giocherò il Main Event. 

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