Marco Bognanni: “Il vero lavoro è dietro uno schermo…ma fai anche due o tre!”

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Intervista al Pro di enjoybet.it Marco Bognanni che dopo le sue ultime ottime performance online e live è pronto al colpaccio col Battle of Malta 2014

Marco “MAgicBox” Bognanni è uno di quei giocatori su cui si potrebbe scommettere ad occhi chiusi. Un player solido e soprattutto costante nelle sue ottime performance al tavolo verde.

Il 2014 è stato finora un anno decisamente positivo per MagicBox che a febbraio ha portato a casa tre tornei online in una sola notte, con la vittoria del The Bigger di Pokerstars e una clamorosa doppietta su Full Tilt Poker.

Anche nei live Marco si fa rispettare e ce lo ha ricordato in occasione dell’IPT Sanremo dove ha trionfato nel Mini IPT per una prima moneta di 22.000 euro.

Al ricco percorso del poker player italiano manca ancora qualcosa però: una grossa vincita in un torneo internazionale. Quale modo migliore allora per Bognanni di chiudere in bellezza questo anno se non con la vittoria del Battle of Malta?

Il torneo è di casa per Marco che da anni si è trasferito sull’isola, e in questa intervista a Pokerlistings ci ha confermato che sarà ancora una volta al Casino Portomaso per tentare il colpaccio.

 

Cosa ci dici di questo 2014? Ci sono stati dei buoni piazzamenti nella prima metà dell’anno, ti aspettavi di più?
Beh la mia prima metà dell'anno è andata piuttosto bene, ho vinto diversi tornei online, di cui 3 in una sera sbaragliando piu di 30mila avversari, mentre live ho sbollato un tavolo finale IPT ed uno FPS e ho vinto un Mini IPT. Diciamo che non mi posso lamentare.

Marco Bognanni Mini Ipt

Hai già parlato molte volte della tua vita a Malta e quindi ti chiediamo solo: sei ancora stabile sull’isola o come alcuni tuoi colleghi stai pensando ad un altro spostamento? Se si dove?

Si, ho ancora casa sull'isola. Diciamo che ho rinunciato a quel grinding frenetico che mi portava a giocare 18 ore al giorno per 6 giorni su 7, il tutto per lasciare un po’ piu di spazio alla mia vita, ai miei affetti e perché no anche a nuove soluzioni lavorative. La verità è che sono a Malta da ormai 3 anni e la maggior parte dei ragazzi che erano venuti con me ormai si sono spostati nuovamente o sono tornati in Italia, quindi anch'io sto valutando l'ipotesi di spostarmi, il Regno Unito lo trovo climaticamente ostico, se dovessi scegliere direi: Costarica!

 

L’hanno scorso sei stato ai tavoli del Battle of Malta. Te la senti di darci qualche consiglio? Cosa miglioreresti nell’organizzazione di questo torneo?

Si l'anno scorso ho partecipato, mi è sembrato tutto ben organizzato ed amministrato, fare contenti cosi tanti giocatori non è semplice, ma un anno fa non ho sentito nessuno lamentarsi e questo mi pare un ottimo punto di partenza, se dovessi fare un appunto direi: inserire un paio di livelli nella struttura aiuterebbe ad avere un torneo piu tecnico ed ambito!

 

Passando ai complimenti invece, che non ci dispiacciono mai, cosa ti è piaciuto del BOM? Pensi che potremo rivederti anche quest’anno?

Sicuramente anche quest'anno sarò dei vostri, questo torneo attrae sempre un field ampio e variegato, il buy-in è contenuto ma il montepremi rimane sempre appetitoso, tutto ciò che un pokerista vorrebbe.
MarcoBognanni wsop 2012
Bognanni alle WSOP 2012
 

 

Sappiamo che sei amico di Mustapha Kanit. Sapevi che è stato candidato ai Pokerlistings Awards nella categoria “Most Ispiring Player”?

Con Mustapha ho condiviso anche casa all'inizio della mia avventura a Malta, ora lui ha scelto altri lidi per puntare sempre piu in alto, ha molta fiducia in se stesso e il suo sogno di giocare al pari dei piu grandi del mondo si sta piano piano avverando. Ha delle buone capacità che nell'ultimo anno sono andate a braccetto con una discreta dose di fortuna che gli hanno permesso di fare incredibili piazzamenti. Quello stato di grazie che ha avuto non sembra piu abbandonarlo, conoscendolo un po’ meglio degli altri gli auguro di maturare presto per cogliere quanto prima gli aspetti positivi di questi ultimi exploit e cosi facendo, farli fruttare al meglio. L'aspetto piu importante per un professionista è la gestione del bankroll.

 

Chiediamo sempre alle donne cosa ne pensano della scarsa presenza di signore ai tavoli. Noi preferiamo chiederlo agli uomini! In Italia in particolare abbiamo pochissime giocatrici. Quale credi sia la ragione per questo disinteresse che è decisamente più forte rispetto ad altri paesi?

Sicuramente il bacino d'utenza in Italia è limitato, il gioco ha preso piede da pochi anni e la maggior parte delle persone che non sanno niente di questo mondo purtroppo lo accostano ancora ad un gioco d'azzardo non propriamente serio e pulito. Ovviamente è un pensiero non corretto, ma far cambiare idea a certa gente è davvero troppo difficile. Lo stato non punta su questo gioco ma preferisce i giochi che con l'abilità non c’entrano nulla. Inoltre i casinò in Italia sono meno di 5, tutti nel nord Italia. 
Questo fa si che un over 30 che voglia approcciarsi al gioco trovi diverse difficoltà, sia logistiche che psicologiche, e fanno anche si che il sesso femminile non sia minimamente attratto da questo fantastico gioco.

In più c'è una componente caratteriale, a mio modo di vedere, che penalizza le donne; la maggior parte sono ingenue al tavolo da gioco e tendono a mentire poco, l'arma del bluff è troppo importante in questo gioco per non sfruttarla. Sono visibili, infatti, grosse differenze tra un amatore donna ed un amatore uomo. Le uniche donne che conosco che si approcciano al gioco in maniera giusta sono quelle che hanno amici giocatori, coi quali si confrontano e possono crescere, pokeristicamente parlando, passo dopo passo. Devo dire però che le donne forti contro le quali mi è capitato di scontrarmi ai tavoli, sono davvero forti, sopra di una spanna rispetto alla maggior parte degli uomini.

Bognanni poker online
Magibox all'opera online
 

 

Molti tuoi colleghi hanno dichiarato che il vero lavoro di un poker player è il gioco online, mentre nei live si cerca il colpaccio. La pensi così anche tu? E in ogni caso dove ti senti più a tuo agio, al tavolo verde o dietro uno schermo?

Decisamente d'accordo con questa idea del gioco, si dovrebbe giocare una vita per avere un minimo di "giustizia" nel proprio gioco live, perciò non posso che vederli come uno "shot" da provare ogni tanto, mentre il vero lavoro, quello sedentario, stressante e stancante è dietro uno schermo… ma fai anche due o tre!

 

Chiudiamo con una fastidiosa domanda da colloquio di lavoro. Dove ti vedi tra dieci anni? Quali risultati ti piacerebbe aver collezionato? E soprattutto quale torneo internazionale vorresti aver fatto tuo?

Alla fine c'è sempre la domanda da un milione di dollari. Sinceramente mi sto muovendo anche in altre direzioni, non certo distanti dal gaming, sfrutto la posizione nella quale mi trovo per creare nuove opportunità lavorative e perche no, diverse occasioni per guadagnarsi lo "stipendio". Se proprio devo fare un'ipotesi, tra dieci anni mi vedo con la mia famiglia, nella casa comprata grazie ai proventi del poker, mentre passo i miei pomeriggi giocando con i miei due figli, davanti al camino, sul quale poggia quel titolo EPT che ho sempre sognato. Grazie agli amici di PokerListings, ci vediamo a Malta!!!

 

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