Mani Storiche: un triplo All-in che si trasforma in un incubo

all in triplo

Nel lungo periodo tutto torna nel poker, ma un singolo momento può determinare la carriera di un giocatore. Questo spettacolare all-in la dice lunga sul poker.

Il giocatore argentino Juan Pastor è andato ad un passio dal colpaccio internazionale all’EPT Grand Final di Montecarlo, ma la sua deep run è finita nel più doloroso dei modi possibile.

Siamo nelle fasi avanzate del Main Event di uno dei tornei più  importanti del 2015. Sono 12 i giocatori ancora in corsa al Main Event di Monaco ed il primo premio è di un milione di euro.

Gli stack dei superstiti sono abbastanza omogenei e nel field spiccano ancora un paio di professionisti affermati del calibro di Ole Schemion, professionisti di lunga data come Johnny Lodden e astri nascenti del poker come Adrian Mateos, ma anche diversi giocatori amatoriali completamente sconosciuti come Koichi Nozaki, Hady Asmar o Muhyedine Fahes.

Sono solo due i tavoli aperti, formati da sei giocatori ciascuno: ognuno di loro se ne tornerà a casa come minimo con un premio di 66.500 euro.

 

La grande occasione di Pastor

Improvvisamente in uno dei due tavoli si crea un certo movimento. Quando arrivano le telecamere, il player tedesco Christopher Frank e Juan Pastor sono già in all-in, mentre il campione delle World Series of Poker Europe Adrian Mateos ci sta riflettendo con attenzione. Alla fine, anche lo spagnolo decide di fare call.

Capire perché Adrian Mateos abbia chiamato è abbastanza semplice, dal momento che in suo possesso ha la terza mano di partenza migliore del Texas Hold’em: una coppia di donne.

 

Mani storiche poker EPT 11 Grand Final

 

Completamente Distrutto!

Juan Pastor semplicemente non riesce a contenere il suo temperamento in merito a quanto succede nei successivi 60 secondi.

Se dovesse vincere la mano, triplicherebbe il suo stack e diventerebbe il nuovo chip leader. In pratica si garantirebbe un posto al tavolo final del torneo, a meno di circostanze raramente pronosticabili.

Pre-flop, visto che ha lui i due assi, è favorito al 66%: eppure a fatica cerca di guardare il board. Quasi come se sapesse già ciò che da lì a poco sarebbe successo.

E infatti, poco dopo, sia Pastor sia Frank devono lasciare il loro posto al tavolo per recarsi alla reception, dove raccogliere rispettivamente 66.500 e 78.000 euro di premi in denaro.

Adrian Mateos, dal canto suo, alla fine quel Grand Final di Montecarlo lo vincerà, intascandosi 1.082.000 euro.

Quando si dice che nel poker tutto può cambiare nel giro di pochi secondi…

 

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