Mai lamentarsi per un brutto colpo

Di: PokerListings.it

Oggi facciamo una chiacchierata sulla psicologia del lamentarsi, piagnucolare e lamentarsi quando si subisce un brutto colpo.

Le storie sui "bad beat" sono state discusse fino alla nausea nelle chat room e nei forum di poker. L'opinione comune è:

I. Non vi fanno mai ottenere la compassione in cui sperate.

Ma c'è un significato più profondo qui:

II. Lamentarvi della vostra sfortuna al tavolo probabilmente vi si rivolterà contro e vi farà diventare il bersaglio degli attacchi degli altri.

Il primo caso è ovvio. Non ottenete compassione perché non importa a nessuno. Ogni giocatore di poker al mondo ha avuto la sua mano vincente battuta da un colpo di fortuna e quindi non gli importa un fico secco che ora sia accaduto a voi. Io di solito mi innervosivo ad ascoltare i giocatori che raccontavano continuamente queste storie e, peggio, non ascoltavano le mie.

Finalmente ho sviluppato una regola semplice. La prima volta ascolto e annuisco quando qualcuno si lamenta. Ma è la sola possibilità che gli do. Se vogliono raccontarmi ancora la loro storia, gli do una carta che porto sempre con me. Su un lato c'è scritto:

"La storia del tuo brutto colpo mi ha colpito. Non ho mai sentito prima una storia del genere. Hai tutta la mia compassione. Ora va al diavolo e smetti di annoiarmi".

E per far capire il concetto, giro la carta, così possono leggere:

"Scusami, ma penso che tu mi abbia confuso con qualcuno a cui importa qualcosa. Ecco una moneta, vai a telefonare a qualcuno a cui interessa."

Ok, questo è un sistema per trasformare in divertente una faccenda noiosa. Ma c'è il secondo punto quello di cui voglio parlare.

C'è molta psicologia all'opera qui, nelle storie sui brutti colpi e nella gamma di reazioni delle persone a cui vengono raccontate. Usiamo la fantasia per analizzare due casi reali.

Caso 1 - Un colpo di sfortuna su una persona neutrale: un tornado ha spazzato la sua casa e distrutto la sua auto. Qui la sofferenza genera compassione. Il dolore di questa persona spinge gli altri a commiserarlo.

Vicini, amici ed estranei corrono a offrire il loro supporto. Infatti, può lamentarsi dell'ingiustizia di ciò che è accaduto e gli altri lo ascolteranno e annuiranno. Nessuno dubita della sua sincerità, nessuno gli augura ulteriori sofferenze.

 

Caso 2 - Un colpo di sfortuna che colpisce un gruppo ben definito: l'uragano Katrina che distrugge New Orleans. La parte povera della città subisce i maggiori danni. All'inizio la loro sofferenza causa supporto e preoccupazione. Ma ulteriori lamentele di abbandono e ingiustizia erano spesso accolte non con compassione, ma con fastidio ed evidente pregiudizio. Questa reazione contro gente che evidentemente stava soffrendo ha stupito molti. Ma molti psicologi non sono rimasti sorpresi. Sappiamo da tempo che individui e gruppi di persone disprezzati che soffrono non ricevono supporto e compassione, ma ulteriore abuso. Quando non ci piace la persona che soffre, proviamo piacere nell'aumentare il loro dolore.

In effetti, come ha dimostrato un recente lavoro di Roland Imhoff, questo schema si ritrova anche quando, inizialmente, non c'erano sentimenti negativi nei confronti delle persone che soffrono.

Spero che possiate capire come tutto questo si applichi a chi racconta dei suoi colpi di sfortuna.

Quelli che si lamentano e piagnucolano finiscono con l'essere trattati come una minoranza disprezzata.

Possiamo brevemente sentirci nei loro panni, possiamo anche sentire una goccia di empatia, ma in realtà li vediamo come creature deboli e patetiche che non hanno imparato la lezione della vita, della vita del poker. Si meritano quello che gli è capitato.

Così, anche in quei casi in cui il poveraccio che avete incastrato per raccontargli la vostra sfortuna sembra comprendervi, in realtà non è così. In realtà, probabilmente sta aumentando la quantità di disprezzo che prova per voi e aspetta la prima occasione utile per aumentare le vostre sofferenze.

Per il giocatore di poker la lezione è semplicissima. Smettete di lamentarvi, basta storie di brutti colpi. Non solo non state ottenendo la compassione che cercate, state diminuendo la vostra reputazione, danneggiando la vostra immagine e facendo sì che gli avversari si concentrino su di voi solo per vedervi soffrire.

C'è un lato positivo qui? Sì, ma potrebbe essere duro da digerire. E' possibile usare le lamentele e il piagnucolio come un'arma per mandare gli altri in tilt oppure, più sottilmente, per farli concentrare su di voi.

Nel poker è un errore fondamentale cercare di attaccare qualcuno, perché quasi sempre porta a errori e giochi sballati, perché vi state concentrando sulle cose sbagliate. Ne parleremo in futuro.

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