Liv Boeree sull'attentato: "Giusto proseguire il PSC Barcellona"

liv boeree
Liv Boeree

Ci sono cose semplicemente impossibili da prevedere, quando si organizza un festival del poker.

Senza dubbio, il terribile attacco terroristico di Barcellona, che ha causato 14 vittime, rientra in quella serie di eventi che nessuno avrebbe potuto predire.

L’attacco si è svolto mentre PokerStars stava aprendo i battenti dell’enorme PSC Barcellona, a pochi chilometri di distanza.

Nonostante la gravità dell’attacco, PokerStars ha deciso di non interrompere l’evento, e la Team PokerStars Pro Liv Boeree si è detta d’accordo con la decisione.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Liv, chiedendoloe cosa si prova a giocare a carte con l’onnipresente minaccia che ronza nella testa.

PokerListings: Ti ricordi dov’eri quando hai sentito per la prima volta dell’attacco terroristico qui a Barcellona, giovedì scorso?

Liv Boeree: Ero al tavolo, deep nell’High Roller da €10k. Mia mamma mi ha scritto e ha cercato di chiamarmi.

All’inizio sono rimasta sorpresa. Mi chiese se fosse tutto a posto e io risposi “certo, perché?”. Poi mi spiegò quell che era successo.

PL: Qual è stata la tua prima reazione?

LB: All’inizio mi sono assicurata che Igor (Kurganov, il fidanzato, ndr) stesse bene. Poi… è difficile trovare le parole, e non voglio usare termini troppo freddi, ma ormai cose del genere fanno parte della vita…

igor kurganov2
Igor Kurganov

Non è che io non abbia capito ciò che è successo, ma ogni giorno ci sono decine di migliaia di persone che muoiono per cose terribili e inutile, assolutamente evitabili.

La gente si ammazza continuamente, omicidi commessi da persone terribili – ma anche da persone malate di mente – ma la risonanza mediatica non è altrettanto forte, perciò non ci pensiamo continuamente.

La copertura dei media è un argomento difficile di cui parlare qui. Ovviamente a questi terroristi è stato fatto il lavaggio del cervello per credere a delle stupidate, ma vogliono anche la notorietà.

Vedono gli altri attacchi in televisione e ne vengono ispirati. Così vogliono pure loro il momento di “gloria”.

Più ne parliamo, più li fomenteremo. Bisogna cambiare qualcosa. Ovviamente dobbiamo cercare di minimizzare il terrore e ricordare le vittime, ma non possiamo neppure fare troppo clamore, perché altrimenti è come un serpente che si morde la coda.

Questa gente vuole la fama e la vuole tramite questo genere di atrocità. Non dovremmo concedergliela.

PL: Sei già stata sulla Rambla, teatro dell’attacco?

LB: No. Non solo perché sono stata molto occupata… ma anche perché sono troppo triste già così. Non ho bisogno di andare là e intristirmi ancor di più.

casino barcellona
Casino Barcellona

PL: Che ne pensi di come Barcellona stia gestendo la situazione?

LB: Sono molto colpita dalla città in generale. Adoro come il giorno dopo c’era già gente in spiaggia e al lavoro.

C’era un clima più cupo, ma le persone hanno continuato a vivere la loro vita, perché è così che si deve fare!

Altrimenti la diamo vinta ai terroristi. Loro vogliono che abbiamo paura, vogliono il caos e vogliono che si parli di loro. Dobbiamo andare avanti e non dar loro ciò che anelano.

PL: Una domanda che un po’ tutti si sono fatti è se questo evento di poker avrebbe dovuto proseguire oppure no.

boeree liv
Liv Boeree

LB: Ma certo che sì! Assolutamente! Che altro dovevamo fare? Darla vinta ai terroristi? Cancellare l’evento non può essere un’opzione, a meno che non ci fossero motivi di sicurezza, ma qui la security è stata la più importante che io abbia mai visto in un evento, cosa rassicurante.

C’è sempre il rischio in qualsiasi cosa facciamo, ma è relativamente basso. Andare avanti era la cosa giusta da fare.

Anzi, la community del poker ora è addirittura più gentile. È come se ognuno avesse una nuova prospettiva. Ti fa capire che siamo qui per la stessa cosa e che tutti vogliamo vivere in pace. È stato bello da vedere.

PL: Anche in altri settori non si sono fermata. Il Barcellona ad esempio ieri ha giocato, quasi per dimostrare qualcosa.

LB: Esatto ed è un bene per la Spagna che sia così.

Non dovremmo dimenticare che le probabilità di essere colpiti da un attacco terroristico sono basse, rispetto a qualsiasi altra cosa. Dobbiamo essere consapevoli che le nostre menti ci giocano dei brutti scherzi, sopravvalutando alcune cose e sottovalutandone altre.

I media ci bombardano su alcune cose e non su altre. L’inquinamento dell’aria è molto più probabile che risulti letale, eppure non ne sentiamo parlare così tanto.

PL: Hai mai avuto prova di questo conflitto religioso – se così possiamo definirlo – nella community del poker?

LB: Mai. Ma proprio mai. E dubito che possa capitare.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti