Liquidità condivisa: firme in arrivo già in settimana?

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Potrebbe essere una settimana importante per quanto concerne la liquidità condivisa. Il prossimo 6 luglio previsto un incontro a Roma: si arriverà alle firme?

Giorni che all’improvviso diventano particolarmente caldi, quasi infuocati, e non per via dell’aumento delle temperature in giro per il nostro Paese.

L’attesa per l’arrivo di novità di rilievo sul fronte della liquidità condivisa, infatti, potrebbe finire molto presto, viste le notizie che sono circolate con una certa insistenza verso la fine della scorsa settimana.

Nei prossimi giorni, infatti, si dovrebbe decidere il destino di quello che è un accordo che da tempo riguarda buona parte dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea, e tra i quali presenzia anche l’Italia.

Oltre alla nostra nazione, anche Francia, Spagna e Portogallo (quest'ultimo è stato il primo a completare la documentazione necessaria) sono coinvolte direttamente nella messa in atto di un sistema che consenta di poter allargare gli orizzonti nazionali del poker online anche ad altre realtà.

E sono proprio quelle appena elencate – oltre ad altre che potrebbero aggregarsi in breve come Gran Bretagna, Austria e i Paesi scandinavi – le nazioni che prenderanno parte ad un incontro che ha il sapore della storia.

Una riunione molto attesa

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La giornata prevista per il suddetto incontro è quella di giovedì 6 luglio, la sede sarà Roma, con ogni probabilità presso la sede del Ministero dell’Economia del Governo italiano.

A prendervi parte saranno rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiani, dell’Arjel francese, della Direccion General de Ordenacion del Juego spagnola e dell’Inspeçao de Jogos do Instituto do Turismo portoghese.

La stessa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha parlato di questo incontro in un breve comunicato: “L’accordo porrà le basi per la cooperazione fra le autorità firmatarie e sarà seguito dagli ulteriori passi necessari per consentire all’interno dell’ordinamento di ciascuno dei Paesi partecipanti l’avvio effettivo dei tavoli di poker con liquidità condivisa. Alla firma farà seguito un comunicato stampa congiunto”.

Si parla dunque di firme e di un accordo che potrà essere ratificato, dunque, entro la fine di questa settimana. Per far sì che questa liquidità condivisa possa diventare una realtà concreta sulla quale lavorare nei mesi a venire.

Anche perchè l’eventuale firma dell’accordo tra i quattro Paesi che si incontreranno giovedì a Roma, non sarà l’ultimo passo verso l’attuazione di quell ache è a tutti gli effetti una riforma per il gaming online.

Come già saprete, infatti, sarà necessario che dal momento in cui verrà siglato l’accordo sarà necessario attendere circa sei mesi prima dell’entrata in vigore della liquidità condivisa.

Realisticamente, dunque, gli abitanti di Italia, Francia, Spagna, Portogallo e delle eventuali altre nazioni che si aggregheranno non potranno giocare sui siti “.eu” prima dell’inizio del 2018.

La versione di PokerStars

Non si è fatta attendere, ovviamente, la reazione da parte dei principali operatori nel settore del poker online alla notizia di questo incontro, decisamente importante per il destino di tutto il settore.

In primis è stata PokerStars ad esprimere il proprio parere sulla faccenda, con un breve virgolettato che vi riportiamo di seguito:

PokerStars è a conoscenza e supporta il progetto di liquidità condivisa tra alcuni dei mercati regolamentati in Europa. Avendo sempre promosso una regolamentazione intelligente e ponderata, e confidando nell’importanza della liquidità condivisa per i giocatori, PokerStars dà quindi il benvenuto a questo passo in avanti ed è pronta a collaborare con i regolatori per fornire la migliore esperienza di gioco possibile”.

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