Liquidità condivisa e antiriciclaggio: l’Italia si muove

palazzo chigi

Grandi manovre in programma in Italia, con il poker online in prima fila. Tra l’approvazione della liquidità condivisa e la legge antiriciclaggio, finalmente si muove qualcosa.

Sembra essere inizata un’estate particolarmente movimentata nel nostro Paese, almeno per quanto riguarda le novità in termini di regolamentazione della materia del gaming online.

E verrebbe anche da dire che ‘era ora’, considerando una certa staticità da parte delle istituzioni nazionali, capaci di considerare ancora il poker come gioco di nicchia, e non come vero e proprio movimento di massa.

Non giriamoci troppo intorno: a poker giocano ormai praticamente tutti, e non più a causa del boom causato da Chris Moneymaker, bensì perchè il poker è diventato ormai un fenomeno culturale a tutti gli effetti.

E il fatto di poter finalmente toccare con mano un field decisamente più folto e competitivo del dot com, rispetto a quello ristretto, stantìo e poco entusiasmante che circola sul .it, è la molla che può far scattare nuovamente in alto tutto il movimento.

Ecco perchè l’accordo sulla liquidità condivisa può essere visto come una vera e propria manna dal cielo, per i giocatori ma anche (forse soprattutto) per gli operatori nel poker online.

Occhio ai ritardi

liquidita condivisa francia italia spagna poker2
Ventata di aria nuova

Tuttavia, non tutto ciò che luccica può essere visto come oro. E presto potremmo rendercene conto per quel che concerne tutta la serie di incontri previsti per l’approvazione della liquidità condivisa.

La giornata di giovedì potrebbe essere fondamentale da questo punto di vista, dato che le agenzie di Italia, Francia, Portogallo e Spagna si incontreranno per mettere, con ogni probabilità, le rispettive firme sull’accordo.

Ma potrebbero esserci dei rallentamenti per quel che riguarda l’iter da seguire in Italia. E qualcuno potrebbe esclamare ‘ecco che spunta l’inghippo’.

In realtà non è un vero e proprio inghippo, visto che la nostra burocrazia – tanto odiata quanto necessaria in certi casi – imporrà una serie di passaggi non previsti (o comunque più brevi) rispetto alle altre tre nazioni coinvolte.

Nazioni che non verranno rallentate nei propri iter a causa del passo che dovrà tenere l’Italia, visto che l’accordo sarà collettivo ma ogni Stato potrà aprire le porte al dot com non appena sarà pronto per farlo, senza dover dunque aspettare gli altri tre.

Antiriciclaggio: ci siamo

Ma non c’è solo l’accordo sulla liquidità condivisa a dare un chiaro segnale di come il nostro Paese si stia muovendo in maniera attiva, sul fronte del gioco online.

Entrerà in vigore nella giornata odierna, infatti, la norma relativa all’antiriciclaggio, che inevitabilmente lascerà un segno importante nel gaming, sia per il poker che per le scommesse da piazzare sul web.

robots playin cards3
Bot nel mirino del Governo

Il decreto in questione, il numero 90 di una normativa comunitaria, la 849 del 2015, riguarderà in particolare il controllo sull’autenticità dei dati contenuti nei documenti che ogni soggetto presenta per l’apertura di un conto gioco.

Sarà consentita alle piattaforme e agli operatori anche “la consultazione del sistema pubblico per la prevenzione del furto d’identità”, come si legge nella nota diffusa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui si annuncia l’approvazione del decreto.

Vita dura, dunque, per chi cerca di frodare i siti di gaming online. In particolare, nel mirino finiranno anche i cosiddetti multi-accounter, ovvero soggetti che aprono più conti attribuiti a più persone, ma che vengono gestiti da un singolo soggetto.

Grande attenzione, infine, verrà rivolta nei confronti di chi fa pratiche di chip dumping e a chi gestisce reti di poker bot.

 

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti