Liquidità condivisa: a giugno novità importanti

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Si muove qualcosa in merito alla questione relativa alla liquidità condivisa nel poker in alcuni Paesi dell’Unione Europea. Il mese di giugno potrebbe essere decisivo.

Notizie di un certo spessore arrivano dalla Comunità Europea in merito alla principale fonte di interesse per quel che riguarda il poker non giocato, almeno tra gli appassionati e gli esperti di economia.

Quello sulla liquidità condivisa è un argomento che da tempo tiene sulle spine centinaia di migliaia di giocatori italiani, i quali sperano di poter giocare sul dot com e misurarsi con field di un certo spessore.

Le ultime novità arrivano da ARJEL, ovvero dal regolatore francese per il gaming online, che parla di date non definite, ma comunque di un periodo ben preciso in cui far scattare l’accordo.

Sarà con ogni probabilità il mese di giugno, che inizierà tra un paio di giorni, quello decisivo per far scattare il nuovo piano sulla liquidità condivisa per il poker online.

Le necessarie scartoffie

Si parla di documenti da firmare, di alcune formalità da superare prima che si passi allo step successivo, ovvero l’inizio dell’iter per far sì che tutto diventi concreto e accessibile a tutti.

Una situazione che riguarda da vicino l’Italia, uno dei Paesi promotori dell’iniziativa, ma anche altre sei nazioni che si stanno muovendo con una certa celerità.

Dal Portogallo – l’ultimo ad aprirsi al mercato del poker online ma il primo ad aver depositato la documentazione all’UE – alla Francia, passando per Austria, Regno Unito e Spagna.

Sono dunque stati rispettati i tempi previsti per la consegna della necessaria documentazione, e quindi per l’avvio dell’iter sul piano pratico, visto che si parlava di inizio dei lavori sul piano pratico per la metà del 2017.

La palla, per quanto riguarda il mercato italiano, passa ora all’AAMS e al Consiglio dei Ministri per l’ultimazione della documentazione e per la consegna della stessa agli uffici competenti.

Pochi mesi per l’applicazione

Dopodichè, in attesa che tutti gli altri Paesi si mettano al passo per la conclusione dell’aspetto giuridico della faccenda, partirà la macchina anche sul piano concreto.

La liquidità condivisa potrà diventare realtà nel giro di qualche mese, tanto che c’è già qualcuno che prevede l’inizio di questa nuova era del gaming dopo la fine dell’estate.

Una situazione che tutti attendono con una certa ansia. Dai giocatori, desiderosi di poter allargare i propri orizzonti sul piano del gioco, agli stessi operatori che vedono nella liquidità condivisa un’occasione per poter migliorare i propri numeri.

 

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