Il Poker Secondo Adinolfi
Eravamo ad un passo dal creare un movimento ed abbiamo fallito. Ora dobbiamo trovarci, guardarci in faccia e decidere il destino del poker italiano
L'attacco al poker è diventato ormai insostenibile e la colpa è anche del (mancato) movimento dei giocatori.Tutti presi da piccole gelosie ed egoismi, siamo stati incapaci di costruire una voce unitaria che permetta di interloquire con il Palazzo, dove le norme sono scritte spesso da incompetenti e applicate da ottusi.
L'assalto concentrico al gioco live e al gaming online dentro al ghetto limitante dei .it, produce un solo effetto: l'abbassamento del livello agonistico del poker italiano, che nel corso del 2009 non ha centrato alcun risultato di prestigio dopo un 2008 invece scintillante, ma anche l'affievolimente dell'appeal che il poker stava esercitando su strati della popolazione diversi da quello di "fissati-appassionati" che attualmente lo caratterizza.
Insomma, eravamo a un passo da far diventare il poker un gioco di massa, popolare, con benefici evidenti per tutti: operatori del settore, giocatori, poker room, circoli, casinò italiani, indotto di aziende interessate al percorso produttivo derivante da numeri in costante crescita. Invece le norme contro il gioco live e le limitazioni al gioco on line stanno facendo rinculare anche l'espansività delle potenzialità economiche.
La reazione deve essere forte e unanime. Immagino un momento di incontro tra tutti gli interessati per arrivare all'obiettivo di parlare con una voce forte e unitaria. Uniti, secondo me, anche attorno a uno slogan. Il migliore che mi viene in mente è: liberi di giocare.
Dopo questo momento di incontro dovranno partire degli atti di lotta, come ad esempio lo sciopero immaginato da Pokerlistings. Ma sarà bene incontrarsi tutti e guardarci in faccia, per decidere. Entro il mese di settembre. Più tardi, potrebbe essere troppo tardi.
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Commenti
12davide
2009-11-07adinolfi ha motivi economici per scrivere ciò che scrive.
è pagato da full tilt per scrivere contro le .it che hanno un field bassissimo e hanno permesso a un sacco di giocatori italiani di avere ottimi risultati altrimenti impossibili sulle pi competitive.com
Saverio
2009-09-25Cicio è sparito
sarà depresso percheè perde 11800 $ in 150 giochi con un roi -54..
ma per lui non cè problema ,fa un reality e gli si rimpolpa il bankroll
Saverio
2009-09-18rIBADSICO ,SIAMO TANTI CREIAMO UNA POKERROM CON IL PIU Basso rake del panorma italiano...ribadisco che i .it sono delle truffe ,le commissioni sono talmte alte che non lasciano scampo.
Abbandoniamo le altre room e trattiamo da li,
abbiamo gli uomini e i mezzi per dare molto risalto all iniziativa .
Giovanni
2009-09-17Ecco, sponsorizzato da una .com
E meno male che parla lui! Mi sembra di aver perso nel vento la voce dei players sponsorizzati dalle .it
..dove sono finiti tutti?
(Detto questo...Saverio..niente di personale...non hai idea quando mi faccia piacere trovare i tuoi messaggi per rispondere.. sembra un conflitto..ma in realtà è un tipo di discussione che mi manca da molto..)
Saverio
2009-09-16il massimo è poi Adinolfi che parla da sponsorizzato di un .com
Grande Mario
Giovanni
2009-09-16@Saverio - non sono d'accordo.
Penso che, in questo momento, serva prendere le distanze dalla dimensione "economica" del poker, mostrando che possiamo discutere seriamente anche di altri elementi meravigliosi come la passione e l'amore per il gioco.
Purtroppo, per questo, servono i numeri.
Ed in Italia riusciamo sempre a mandare tutto in vacca per ritagliarci momenti di protagonismo - imbecille - individuale...
sAVERIO
2009-09-16autotassiamoci ,creiamo una poker room .
GIOCHIAMO SOLO LI E TRATTIAMO DA UNA POSIZIONE UN ATTIMINO PIU CONSISTENTE DI QUALCHE STUPIDA PROTESTA O BLOG..
è SOLO UN IDEA COMUNQUE..
Daniele
2009-09-14Per costruire un cammino insieme nella stessa direzione, senza gelosie e malevolenze, per raggiungere un obiettivo comune o impedire che qualcuno emargini la nostra passione dentro le quattro mura di questa "italietta avida di denaro"...
cosa ci proponi tu, mio caro Saverio?
oltre alla fenomenale ironia...è ovvio.
Saverio
2009-09-14TRANQUILLO Mario ci sei tu a rappresentarci tutti ...Meno male che Mario c'è !!!!!ma non era Silvio ahahahahahahaha
oh con te come punta di diamante al tavolo e in Parlamento ..siamo a cavallo
no?
Fabio
2009-09-14Per principio mi sono rifiutato la conversione di PokerStar su .it , spero l'abbiano fatto in molti. Invece di allargare i confini qui in italia si vuole sempre monopolizzare tutto.
Per non parlare della burocrazia... ho aperto un conto in una decina di poker room nel mondo, con una semplice registrazione.
Con la conversione di PokerStar su .it , chiedono di stampare un contratto di svariate pagine, firmare, fotocopiare documenti e rispedire il tutto.
Sono gli altri troppo permissivi o noi troppo burocrati???
Per giocarsi ben più soldi, nel lotto..., non serve però tutta questa burocrazia...!!!
Giovanni
2009-09-14Anche io sono ovviamente d'accordo. Ora, però, ci rimangono da convincere tutti quei giocatori che fino ad oggi si sono fatti infinocchiare da chi faceva finta di rappresentarci...
Ginval
2009-09-14Totalmente d'accordo con Adinolfi.
TO-TAL-MEN-TE
Ci organizziamo?