Lex Veldhuis: 'Non posso immaginare una vita migliore'

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Il pro di PokerStars è uno di quei giocatori pienamente consapevoli della propria posizione nel mondo del poker. Leggere per credere.

Dalla vita sfrenata a tutto lusso del giovane professionista di Las Vegas, alle partite high stakes cash in tv a bluffare clamorosamente - da ubriaco - Phil Ivey, Veldhuis ha sicuramente parecchio da raccontare.

Ora che è cresciuto, ed è un po' più maturo, ha un quadro più chiaro di ciò che è meglio per lui, per la sua salute e per il suo gioco, Lex cerca di mantenere un programma decisamente denso. O almeno ci prova.

Il nostro collega di PokerListings Germany, Dirk Oetzmann, ha avuto la fortuna di farci due chiacchiere durante il recente EPT di Sanremo, parlando di diversi argomenti: la crescita nel poker, le partite folli di No Limit Omaha, l'insonnia, i casinò poco raccomandabili e tanto altro.

PokerListings: Fino a quando arriva la tua agenda?

Lex Veldhuis: Mi concentro sui tornei EPT, perché sono quelli che voglio giocare di più, e ovviamente sulle WSOP.

Per il resto, non pianifico poi molto. Guardo cosa c'è in programma entro le prossime due settimane, e poi decido.

Ma sono principalmente un giocatore di cash, perciò non viaggio molto.

PL: Parlando di cash game, passi ancora gran parte del tuo tempo a giocare a Las Vegas?

LV: No. Gioco molto online su PokerStars, ora. La mia ragazza (Evelyn Ng, professionista come lui, ndr) e io abbiamo recentemente venduto la nostra casa a Vegas e ci siamo trasferiti a Toronto, quindi passo molto tempo là.

Prima del Black Friday, passavo cinque o sei mesi a Las Vegas, ogni anno. Giocavo online o live, quello che mi andava insomma.

Ora gioco principalmente i tornei in Europa - ce ne sono di carini in Olanda - e in Canada.

Poi di recente ho partecipato ad alcune partite cash di Omaha davvero folli. Giocano al No Limit Omah da $5/$10 e $10/$20, ed è veramente incredibile quel che succede.

PL: No Limit Omaha?

LV: Lo so, è insolito, ma se sai fare i calcoli e te ne intendi di equity, in realtà è un bel gioco, perché puoi punire gli errori altrui.

Ad essere onesti sto ancora imparando, perciò a volte è dura pure per me.

PL: Ma ha senso il No Limit Omaha?

LV: Non ce lo avrebbe se al tavolo giocassero solo giocatori molto forti, dato che in pratica si annullerebbero a vicenda.

La gente per esempio piazza una 4-bet con AAxx investendo metà dello stack, così che l'avversario, che magari ha T-8-7-5, non può più fare call.

Ma se ci sono giocatori più scarsi, diventa un gioco folle, con stack davvero deep, dato che i bui costano "solo" 5/10 e 10/20.

PL: Per molti principianti stai vivendo un sogno: giovane, di successo, a Las Vegas. È così?

LV: Non so se è una vita da sogno, ma di sicuro è la migliore che io possa immaginare. E poi non è sempre così folle come sembra.

Cerco di vivere una vita molto sana e stabile, per fare pari in quei momenti di follia. Momenti tipo quando vado a giocare al The Big Game o ad High Stakes Poker, o quando a Vegas trovo una bella partita favorevole.

A parte quello, cerco di risparmiare le mie energie per queste partite. Poi sto imparando il PLO, sto giocando moltissimo online, quindi devo misurarmi con molti alti e bassi.

Ho imparato dal passato. A volte trascuravo completamente la mia salute. Giocavo tutta notte e a volte tutti i weekend senza mai dormire.

Non pensavo a cosa stavo facendo, volevo fare tutto.

Poi la mia salute è peggiorata. Ho cominciato ad essere allergico ad alcuni cibi, a soffrire di insonnia, di tutto. E le allergie sono rimaste anche ora.

Non riesco a digerire birra, formaggio, cioccolato, caffè, uva. In pratica il mio corpo non riesce ad assorbire tutto ciò che è maturo o forte.

Posso conviverci, perché a parte ovviamente la birra del resto non mi importa molto, ma è comunque il risultato di una mia precedente malnutrizione. Per me è stato un vero campanello d'allarme.

Ho iniziato a fare sport, tipo kickboxing per prepararmi all'incontro con ElkY. Faccio sport cinque o sei volte a settimana, e mi sento molto meglio.

Perciò ora, quando devo affrontare tornei molto lunghi, ho le energie per sedermi e giocare per settimane, senza andare ko.

PL: Phil Ivey, di recente, ha vinto svariati milioni di sterline giocando a Baccarat a Londra, ma il casinò si è rifiutato di pagarlo. Hai mai avuto problemi simili?

LV: Be', c'è stata gente che non voleva pagarmi (ride, ndr). I casinò sono sempre un po' così, quando devono pagare.

Prendiamo i dadi ad esempio, o anche il blackjack. Offrono una partita, qualcuno capisce come batterla, e non appena succede, queste persone vengono accusate di cheating, anche se in realtà è solo abilità.

Questo non vuol dire che penso che Ivey abbia scoperto come vincere al baccarat, penso che non sia possibile, perché è un gioco di fortuna. Penso che sia stato fortunato. Il fatto è che se qualcuno perde 20 milioni, a loro non importa.

Voglio dire, non dicono certo "mi spiace, non è mai successo prima, qualcosa deve essere andato storto. Ti ridiamo cinque milioni".

Per quanto mi riguarda, non ho mai avuto problemi del genere. Principalmente perché non gioco così tanto, e poi perché non ho mai vinto sul serio. Di solito mi danno qualche free drink e una stretta di mano.

PL: Sei mai stato a Macao per le partite high-stakes?

LV: No, mai stato a Macao in vita mia. Anche perché mi piace la mia vita qui. Faccio praticamente quello che voglio.

Poi perché per giocare là dovrei essere un grinder a tempo pieno. Dovrei avere un bankroll abbastanza grosso per giocare in quelle partite.

Ma non voglio stare seduto in qualche cavolo di partita da 5/10 per due settimane di fila, per poi andare a giocare un 100/200 a Macao.

Per me, così, il poker da passione diventerebbe lavoro, e non voglio che succeda.

Le partite live andrebbero giocate solo se sono divertenti, o particolarmente remunerative. E in giro ce ne sono già abbastanza, di partite così.

Guardate cos'è successo a molti giovani giocatori. Li vedi arrivare, felici, per giocare a Las Vegas, e un anno dopo questa vita li ha resi infelici e tristi. Prendono le cose troppo seriamente.

Sbagliano approccio. So cosa vuol dire. Anche io facevo così. A volte sembravo un fantasma.

Non ha niente a che vedere col poker. È questione di responsabilità. Questi giovani si trovano da soli per la prima volta, hanno dei soldi - all'inizio - e possono fare ciò che vogliono.

Quando ho iniziato io, ho smesso di fare sport, andavo a letto a orari sempre diversi, avevo tutto il tempo del mondo, ma ho perso tutto.

Ma anche quando hai i soldi, è più difficile di quanto si pensi prendersi cura di sé.

D'altro canto, c'è gente che gioca, vince e rimane in salute. Per me, la parte del divertimento è importante, e preferisco giocare su 20 tavoli contemporaneamente per un'ora, che giocare su un tavolo per 20 ore.

PL: Quando Full Tilt tornerà online, ci giocherai?

LV: Sembrerà un preconcetto, dato che ovviamente sono sponsorizzato PokerStars, ma anche prima ho sempre preferito il software di Stars, e giocavo quasi esclusivamente là.

È l'unico software dove il multi-table funziona in maniera eccellente, ed è sempre stato un sito affidabile.

Ho giocato 5-6 milioni di mani su PokerStars. Su tutti gli altri siti messi insieme, forse 100.000. Se mi licenziassero domani, continuerei comunque a giocare su Stars.

PL: Ma hai mai giocato su Full Tilt?

LV: Sì, un paio di volte, tanto per. Ho giocato contro Ivey qualche volta, quando ero ubriaco.

PL: Hai giocato per caso contro Ivey, da ubriaco?

LV: Be', sai, era una di quelle notti un po' così, non c'erano partite, ho guardato e ho detto "oh, c'è Ivey", e ci ho giocato.

Mi ricordo una notte che ho giocato contro di lui, ero seduto con un amico, e sono andato in check-raise al river, in bluff.

C'erano degli effetti speciali per il Call e il Fold, io e il mio amico ce ne stavamo lì, con gli occhi chiusi, pregando di sentire il suono del fold. È stato un sollievo quando lo abbiamo sentito. Che tempi!

PL: Stiamo parlando ancora di avere troppi soldi ed essere irresponsabili?

LV: Sì, direi di sì.

PL: Perciò, se non avessi più legami con PokerStars, non ti interesserebbe rappresentare Full Tilt?

LV: Se dovessi cercare un nuovo sponsor, ovviamente dovrei valutare molte cose. Ma se dovessi giocare per vivere, lo farei sempre su PokerStars.

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