2010 Aug 12

L'EPT Tallinn Spiegato da Dario Minieri

Di: Giovanni Angioni

Cielo Grigio, pausa cena al day1a del primo EPT della stagione. Tempo di sedersi e parlare di poker con Dario Minieri ed un insolito ospite.

Con il day1a del primo EPT della stagione in corso dietro a porta accanto a noi, l'avventura del primo European Poker Tour di Tallinn incomincia con una chiacchierata con Dario Minieri - mitico pro di PokerStars.

L'intervista è un po'diversa dal solito perchè con me siede anche Vadim Fedotov, neo vincitore dell'APAT (Northern European Amateur poker Championship) che punta a rubare qualche segreto a Dario prima di lanciarsi nella sua prima avventura nel circuito dell'EPT.

vadim fedotov
Vadim Fedotov all'APAT
In vista del side event di questo pomeriggio, Fedotov chiede quindi consigli su come giocare i primi livelli ad un Dario Minieri che, insolitamente prudente, lo esorta "non attaccare all'inizio perchè non c'è bisogno di farlo. Meglio giocare tight e capire come è il tavolo prima di passare ad uno stile di gioco più aggressive".

La chiacchierata tecnica prosegue poi quando Vadim Fedotov - forse nella speranza di riuscire a percorrere lo stesso cammino - chiede a Dario delle differenze tra poker online e poker live.

"Una grande differenza sta nei tells. Quando giochi online puoi solo basarti sulle bet dei giocatori e cercare di capire come si comportano se hanno buone carte e come invece giocano quando le carte non sono buone. Live l'esperienza conta di più" rilancia il pro di PokerStars forte di un'esperienza che lo ha reso uno dei nomi più conosciuti in assoluto nell'intero panorama pokeristico internazionale.

In giro per l'Europa con l'European Poker Tour

"Il posto è Bellissimo" dice poi Minieri incominciando a commentare la tappa dell'EPT con me, " e sono contento della politica di PokerStars di espandere l'EPT a nuove vcittà e non concentrarlo sempre negli stessi posti."

"In questo modo anche i giovani possono giocare a poker per lo stesso motivo per cui ho iniziato io: l'amore per viaggiare".

Muovendoci anche noi poi da Tallinn in generale al torneo in particolare, per quanto banale possa essere, una domanda sulle aspettative al primo EPT della stagione è d'obbligo.

"Quando inizio non penso mai di giocare per la vittoria" mi spiega Dario. "Preferisco pensaer a concentrarmi ed a dare il meglio.

" Anche se il sogno è sempre quello"confessa sorridendo. "Il sogno è arrivare là e tenere la picca tra le mani."

Alfio Battisti, Alessandro Meoni ed i giovani italiani

dario minieri
"Se dovessi puntare su qualcuno in generale ti farei il nome di un mio caro amico, Alfio Battisti e di Alessandro Meoni" dice Dario prima di aventurarci nella spinosa questione delle sponsorizzazioni eccellenti.

"Lo spazio per i giovani c'è.Non penso che le sponosorizzazioni di personaggi dello sport e dello spettacolo tolgano spazio ai giovani" mi spiega prima di tirare fuori un esempio da casa: "se ci pensi, lo dimostra quello che ha fatto PokerStars con il suo team online" conclude ed a ragione. Stavolta ha vinto lui.

Il resto è poi tutto a taccuini chiusi. Si parla di WSOP, di Candio ( "un ottimo giocatore. Penso sia il player italiano che meglio è riuscito ad esprimersi in un torneo come le WSOP) e di un mal di testa che lo tormenta e che speriamo passi in tempo per far brillare il suo nome al Day1b.

Commenti

0
Lascia un commento