Le prodezze degli sportivi nel poker e dei pokeristi nello sport

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Negli ultimi anni le incursioni degli atleti nel mondo del poker sono diventate più numerose: ex calciatori o sciatori vengono spesso reclutati dalle poker room come testimonial.

Viceversa, l’attività sportiva dei pokeristi non gode di altrettanta popolarità e rappresenta sovente solo un modo per allentare la tensione, accumulata al tavolo verde o al computer, il più delle volte lontano dai riflettori.

Di giorno? Spazio al divertimento

Intervistata dalla trasmissione Rai NUM3R1, Carla Solinas ha riferito di trascorrere la giornata tra mare e sport: per il poker online c’è spazio dalla sera fino alle 4 del mattino. (leggi l’intervista di Pokerlistings a Carla Solinas)

Anche il professionista Alec Torelli, spesso protagonista di lunghe sessioni di cash game al casinò di Macao, ha rivelato nel corso di un’intervista l’importanza della vita “fuori dal poker” e dell’attività fisica, che pratica la mattina in palestra o la sera, quando torna dal tavolo verde, facendo stretching.

La ginnastica per i dealer

pokerdealer

Anche per i dealer l’attività fisica si rivela benefica: “Il nostro lavoro, che tra l’altro si svolge generalmente di notte, è piuttosto faticoso – spiega Stefano Melani, insegnante e croupier -.

L’affaticamento muscolare si fa sentire: è consigliato quindi praticare un minimo di ginnastica, con passeggiate, jogging e stiramenti, giusto per scaricare la tensione e mantenere il tono muscolare. Io, per esempio, sono pigro e non faccio niente di tutto ciò, anche se pratico motociclismo sportivo”. (Leggi l’intervista completa sulle scuole per dealer)

Specialità: lancio della modella

Rispetto a jogging e stretching, il giocatore miliardario Dan Bilzerian preferisce attività come il paracadutismo, esercitarsi con fucili e altri tipi di armi, sfasciare una Bmw con il carroarmato o lanciare una pornodiva nuda in piscina dal tetto di casa sua.

La prodezza di Bilzerian in piscina, documentata anche attraverso un video pubblicato su Internet, è costata a Janice Griffith la frattura del piede.

A onor del vero, il “car crushing” ha un certo seguito negli Stati Uniti: la società del Minnesota “Drive a tank” (guida un carroarmato) propone pacchetti come la distruzione singola o doppia di auto e di case mobili e prefabbricate. (Leggi di più su “Ancora colpi di scena su Dan Bilzerian”)

 

Sportivo senza cash

Parlando di definizioni, negli ultimi anni l’aggettivo “sportivo” accompagna sovente la parola “poker” con riferimento alla formula del torneo nella variante hold ‘em, senza possibilità di rientro, nel quale la posta in gioco è rappresentata dalla quota di iscrizione.

Un concetto complementare a quello di “cash game”, nel quale la posta in gioco è rappresentata dai soldi che realmente si scommettono ed è possibile entrare e uscire dal gioco quando si vuole.

Qualcuno storce il naso

scacchi

“Quello che viene definito come poker sportivo sarebbe di difficile controllo e si rischierebbe di passare troppo facilmente dai tornei alle partite di cash game”.

Vittorio Ravà, presidente di Federgioco (l’ente ente che gestisce i quattro casinò italiani) ha espresso in questo modo il suo dissenso in merito all’apertura di nuovi circoli di poker.

Una definizione estesa di sport, comunque, ingloba anche discipline di carattere competitivo che, come il poker e gli scacchi, non richiedono attività ginnica. Tanto è stato scritto sui numerosi aspetti in comune tra questi due giochi.

 

Questione di cervello

Per Pietro Pietrini, direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Clinica all’ospedale universitario di Pisa, il cervello di un pokerista opera in maniera simile a quello di uno sportivo, e in particolare di uno scacchista.

Quando devono prendere rapide decisioni, queste persone utilizzano corteccia e lobi frontali. Un atleta, però, deve prevedere i movimenti dell’avversario, traducendo intuizioni ed emozioni in un gesto, mentre i pokeristi, al contrario, preferiscono in genere non far trasparire i loro pensieri.

Poker e scacchi

L’ex scacchista Arkadiy Tsinis e il professionista Ylon Schwartz, legati tra l’altro da una grande amicizia, sono un esempio di come le abilità maturate con gli scacchi possano essere reimpiegate, quantomeno in modo più redditizio, nel poker (leggi questo articolo di Pokerlistings su poker e scacchi).

Atleti al tavolo verde

Altrettanto redditizio si rivela per molti atleti prestare la loro immagine per promuovere le poker room, come peraltro avviene già da tempo con i prodotti alimentari.

fatima de melo

Una scelta di marketing perseguita in modo particolare da Pokerstars, che annovera o ha avuto tra i suoi testimonial i calciatori Ronaldo, Andriy Shevchenko, Gigi Buffon, i tennisti Raffael Nadal e Boris Becker, il rugbista Sébastien Chabal (Francia), il campione di sci di fondo Marcus Hellner (Svezia), lo sciatore Alberto Tomba e l’hockeista su prato Fatima Moreira de Melo. (Molti di loro hanno preso parte al “Tavolo degli Sportivi” all’EPT Praga 2013)

I calciatori Francesco Totti e Fabrizio Miccoli, invece, sono stati assoldati da altre poker room. Gli sportivi, ha spiegato la stessa Pokerstars, incarnano meglio concetti come disciplina, applicazione e competitività. A volte sono gli stessi atleti a proporsi, mentre in altre occasioni questi ultimi vengono contattati dalla poker room. (leggi l’indagine pubblicata da focus.it)

Può accadere inoltre che gli atleti stessi giochino al tavolo online con un nickname. Il gestore, però, sapendo chi si cela dietro lo pseudonimo, propone allo sportivo famoso di fare da testimonial.

Le poker room organizzano anche eventi live ai quali sono invitati a partecipare i testimonial: il tavolo verde si trasforma così in una sorta di talk show, nel quale si ritrovano esperti di differenti discipline e persone diventate famose in vario modo che non avrebbero altrimenti altre occasioni per incontrarsi.

 

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