Le migliori mani: l'incredibile call di Seidel con Jack-carta alta

jack poker

Erik Seidel è da decenni uno dei migliori giocatori di poker al mondo e questa mano dimostra le sue doti nel poker.

L'analisi della mano della settimana vi farà capire come mai l'americano è un giocatore così rispettato e perché ha così tanti fan in giro per il mondo. Ecco a voi uno dei call più spettacolari della storia del poker!

Dal flop al river

Arriviamo all'heads-up di uno dei tornei di poker più prestigiosi del 2015, il Super High Roller da €100.000 dell'EPT Grand Final di Montecarlo.

I finalisti sono Erik Seidel - otto volte vincitore di un braccialetto, numero 3 della All Time Money List - e l'emergente polacco Dmitry Urbanovich, esploso nella scena live soltanto quest'anno.

Entrambi i giocatori hanno già in tasca 1,4 milioni di euro e stanno giocando per ulteriori €60.000 e ovviamente per il titolo.

Urbanovich comincia l'heads-up da chipleader, ma Seidel riesce a recuperare e si porta in testa: 12,5 milioni di chip (41 big blind) contro 5,25 (17 big blind).

I bui sono 150.000/300.000 con ante 40.000 e Urbanovich si trova sullo small blind/bottone. Opta per il solo call ed Erik Seidel fa check da big blind con

   

Il piatto vale 680.000, quando arriva il flop

     

Entrambi i giocatori fanno check, e il turn è

 

Seidel fa ancora check, ma Urbanovich punta 300.000, con Erik che chiama rapidamente. Il piatto vale 1,28 milioni di chip. Il river è  

 

Seidel opta di nuovo per il check. Urbanovich spara di nuovo: 525.000 chip. Anche in questa circostanza, Seidel non ci mette molto a chiamare. Il suo avversario mostra timidamente

   

e Seidel si porta a casa un piatto da 2,3 milioni di chip. Poco dopo il torneo finirà con la vittoria di Seidel

Se volete vedere come si è svolta questa mano strepitosa, ecco il video.  

http://www.pokerstars.tv/en/tv/channels/2015/06/ept-11-monaco---super-high-roller-final-table-show.shtml

Analisi

erik seidel gray shirt

Ora vediamo come Seidel è stato in grado di effettuare un call che ha fatto rimanere di stacco la community del poker.

Per prima cosa, l'action pre-flop è importante. Urbanovich è un giocatore molto aggressivo, che da bottone di solito rilancia con qualsiasi mano.

Sa bene che in base alle pot odds e alla posizione, è giusto chiamare praticamente con qualsiasi carte.

Vale la pena notare che Urbanovich qui non rilancia. Se non sta intrappolando, probabilmente ha una mano mediocre come Q-6 o 9-5.

Seidel ha J-4 suited, una mano marginale, quindi è felice di vedersi un flop economico. Fa check e il dealer mostra A A 6.

Entrambi i giocatori fanno check, mossa logica, se si guarda all'action pre-flop. I nostri finalisti non ci fanno certo capire che questo flop possa averli aiutati.

Il turn

Il K al turn concede a Seidel un progetto di colore. Ora potrebbe anche semi-bluffare, ma decide di fare check.

Urbanovich intravede l'opportunità di rubare il piatto. Sa bene come 4-carta alta non sia certo sufficiente per vincere il piatto, ma ha pure un progetto di colore ed ha visto Seidel fare check prima del flop, al flop e al turn.

Seidel ha pot odds di 3,3 a 1, abbastanza per chiamare in base al progetto di colore che, se chiuso, gli farebbe vincere la mano: l'americano può contare dunque sulla possibilità di vincere altre chip al river.

The K on the turn at least gives Seidel a flush draw. He has the option to semi-bluff now, but decides to check.

Il range vuoto

Il river è un 5, un blank totale. Non si completa nessun progetto e Seidel fa di nuovo check.

Urbanovich si trova in una brutta situazione. Ha davvero bisogno di chip, ma la sua mano non può mai vincere allo showdown.

La sua unica opzione è bluffare. Punta 525.000 per farla sembrare una value bet che vuole essere chiamata. Le pot odds sono ancora di 3,3 a 1.

Seidel sospetta qualcosa: il motivo è che Urbanovich non sta rappresentando nessun range.

Gli servirebbero un asso o un re per puntare, ma visto che non c'è stata azione pre-flop, non sembrano carte probabili.

dzmitry urbanovich

Come detto, qualsiasi giocatore aggressivo avrebbe rilanciato con un asso o un re, a meno che non stia tendendo una trappola.

Non ci sono altre mani con cui fare value bet. Urbanovich non punterebbe con un cinque o un sei, dato che queste carte hanno valore di showdown.

La coppia di cinque e la coppia di sei sono da escludere, dato che con queste mani avrebbe rilanciato pre-flop. Sembra proprio un bluff.

Seidel ha ragione e di conseguenza fa un giusto call. L'unica cosa che deve temere è che il suo avversario possa bluffare con una mano migliore della sua, tipo Q-2 o J-7, contro la quale perderebbe il piatto.

Ma queste sono le mani meno possibili tra tutti i bluff con T-x, 9-x, 8-x e 4-3, 4-2 e 3-2.

Inoltre, Seidel può permettersi di perdere questa mano, dato che è in netto vantaggio. In ogni caso, se il suo call ha successo, questo significa infliggere un colpo durissimo al suo avversario, a livello mentale.

Unendo tutti questi fattori, Seidel arriva alla decisione: ma è un call che solo i migliori al mondo sono in grado di fare.

Conclusioni

Erik Seidel attribuisce dunque un "range vuoto" al suo avversario ed effettua un call fenomenale con jack-carta alta. Sarà la mano decisiva, dato che il giovane polacco non riuscirà più a recuperare e il torneo finirà pochi minuti dopo.  

 

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

romolo 2015-08-10 10:52:29

Quando fate copia ed incolla da un articolo cancellate almeno la parte originale in inglese... Peccato che non ci mettiate del vostro ma vi limitiate al copia ed incolla.