Le Migliori Mani di Poker – Vornicu rovina la sua cavalcata nel Main Event

Vornicu WSOP 2016 Main Event

Per arrivare fino in fondo a un torneo come il Main Event WSOP bisogna essere davvero fortunati – e non ci si può permettere di commettere troppi errori.

L'insegnante rumeno di matematica, Valentin Vornicu, è riuscito a giocare un torneo quasi perfetto, fino al momento nel quale ha perso la bussola e rovinando tutto in un batter d'occhio, contro il futuro November Nine Kenny Hallaert.

 

L’azione dal flop al river

Siamo al day 7 del Main Event delle WSOP 2016. Sono rimasti 25 giocatori, ognuno di questi si è già aggiudicato 269. 430$. Il prossimo pagamento arriverà dalla 18ª posizione garantendo ulteriori 70.000$.

I bui sono 100.000/200.000/30.000 e questo fa sì che ogni mano cominci con 540.000 chip nel piatto prima che l'azione abbia inizio.

Dalla posizione di hijack, Kenny Hallaert (13,2 milioni di chip/66 grandi bui) rilancia fino a 475.000 e Vorrnicu (20,9 Milioni/104 bb) trova

   

Dal bottone. Vornicu – vincitore di otto anelli del circuito WSOP – contro rilancia fino a 1,1 milioni. I bui abbandonano la mano, ma Hallaert chiama. Nel piatto ci sono 2,74 milioni di chip e gli stack effettivi sono di 12,1 milioni. Il flop è

     

Hallaert fa check, Vornicu punta 1,225 milioni e l'avversario chiama. Il piatto arriva a 5,19 milioni, con gli stack effettivi che sono ora a 10,9 Milioni. Il turn è

 

Hallaert fa nuovamente check e Vornicu spara un'altra cartuccia. 2,2 milioni di chip, ma Hallaert chiama nuovamente. Il piatto è ora giunto a 9,59 milioni e gli stack effettivi sono di 8,7 milioni. Il river è

 

Hallaert fa check per la terza volta e Vornicu decide di puntare nuovamente. Questa volta 2,65 milioni, ma in questo momento Hallaert decide di spingere all-in con i suoi 8,7 milioni.

Nel piatto ci sono 21 milioni di chip. Vornicu non ci pensa molto. Mette nel piatto i 6 milioni che deve pagare per vedere.

Kenny Hallaert mostra

   

E vince un piatto da 27 milioni di chip.

Vornicu perde quasi due terzi del suo stack, e scende a 7,7 milioni, pari a 39 bb.

Poco dopo, finisce in 23ª posizione, mentre Kenny Hallaert riesce a raggiungere il tavolo finale garantendosi un posto tra i November Nine.

 

Analisi della mano

Al primo sguardo, potrebbe apparire come se Vornicu sia stato davvero sfortunato, a causa della sua forte overpair contro una mano ben nascosta.

La verità è invece che ha giocato malamente la sua mano. Diamo uno sguardo per capire il perché.

Hallaert rilancia e Vornicu si trova nella posizione perfetta. È sul bottone e le sue carte gli garantiscono la terza migliore mano nel Texas Hold’em, ma il suo range da questa posizione è davvero ampio, rispetto a un contro rilancio da qualsiasi altra posizione al tavolo.

Ci sono parecchi giocatori che contro rilancerebbero da bottone solamente per la posizione, o per sfruttare alcune situazioni specifiche all'interno di un torneo.

Ecco perché Hallaert non può abbandonare anche dopo il contro rilancio, nonostante la sua mano (A-T) sia davvero mediocre e inoltre dovrà giocare fuori posizione – sta però ottenendo delle ottime pot odds.

 

 

Il grande colpo di Hallaert

Il flop non potrebbe davvero essere migliore per Hallaert. La sua mano si trasforma semplicemente in un mostro. Fa check, e Vornicu non ha alcuna ragione per rallentare la sua azione.

Si troverebbe quasi sempre in vantaggio e delle copie medie come 9-9, 8-8, o 6-6 oppure mani come A-X potrebbero spesso chiamare la sua puntata. Nel caso non lo facessero, avrebbe protetto la sua mano in modo adeguato.

Il turn non cambia molto. Il sei chiude un progetto con 8-9 e ovviamente un eventuale tris con 6-6, ma queste sono le uniche mani che migliorerebbero realmente.

Quando Hallaert fa ancora check, Vornicu punta rapidamente, ovviamente non si tratta di un grave errore, ma probabilmente nemmeno della miglior mossa.

 

Molto avanti o molto indietro

Questa è una situazione tipica di “molto romantico o molto indietro”, e nel caso vi troviate molto indietro non avrete a disposizione molte possibilità per vincere la mano.

In ogni caso, l'aspetto più importante è che le mani sopra menzionate, come copie medie e A-X, non pagheranno mai tre puntate. Dovrebbero per forza abbandonare la mano.

 

Kenny Hallaert WSOP 2016 Main Event

 

Dopo un check-check al turn, e un altro mattoncino al river, potrebbero forse pagare un'altra puntata.

Quindi, quando Hallaert chiama la seconda puntata, questo avrebbe dovuto far suonare il campanello d'allarme per Vornicu. Invece, la situazione degenera rapidamente.

 

Disastro al river

Hallaert checka nuovamente al river, perdendo letteralmente l'opportunità di una value bet davvero ragionevole.

Due chiamate, al flop e turn, hanno considerevolmente alzato il valore del range di Hallaert. Ora la sua mano dovrebbe essere particolarmente forte, e Vornicu dovrebbe fare check e attendere di capire se la sua mano sia buona o meno.

Sembra però che l'insegnante di matematica si sia fissato sul fatto che il giocatore belga abbia in mano, coppia di nove o di otto, oppure una mano come A-X. Non esiste un altro modo per spiegare la sua piccola puntata al river.

 

Kenny Hallaert Vornicu WSOP 2016

 

Però la sua chiamata rapida dopo che Hallaert spinge all-in è una mossa ancora peggiore. Un check-raise che lo obbliga a mettere 6 milioni di chip in più per vedere la mano, e Vornicu ancora non pensa che sia necessario fermarsi un attimo e pensare cosa stia succedendo.

Vornicu prende due decisioni davvero pessime al river, e queste gli costano la partecipazione a questo main event, un torneo che fino a quel momento stava giocando in modo egregio.

Dopo questa mano, la fortuna non gli avrebbe più sorriso e in fine avrebbe terminato l'evento in 23ª posizione. Al contrario, Hallaert gioca al meglio utilizzando il suo grande stack per raggiungere i November Nine.

 

Conclusioni

Valentin Vornicu commette un errore cruciale non analizzando in modo corretto il range del suo avversario, e questo lo porta a giocare sconsideratamente la sua overpair.

Il suo avversario, Kenny Hallaert, non deve fare praticamente nulla, e risulta visibilmente sollevato quando Vornicu scopre la sua mano. Infatti, il modo nel quale il rumeno gioca la sua mano poteva fargli pensare ad un full house con sei e sette.

 

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