Le Migliori Mani di Poker – Torelli folda un tris contro Negreanu

Daniel Negreanu vs Alec Torelli

Se hai letto Dan Harrington, devi “sapere” che quando hai in mano un tris devi mettere le tue chip in gioco. Però non tutti seguono questa regola.

Nella nostra mano della settimana, Alec Torelli abbandona la mano con un tris giocando contro Daniel Negreanu. Continua a leggere per scoprire cosa sia successo durante questa mano.

Ci troviamo nelle fasi iniziali durante l'EPT Grand Final 2014, e i bui sono 100/200.

Dal flop al river

Daniel Negreanu (stack: 13,000) rilancia fino a 400 dalla seconda posizione. Alec Torelli deve parlare proprio dopo di lui e chiama con

   

Anche Dario Sammartino chiama, e lo stesso fanno i bui Dani Parlafes e Luca Pagano, che in questo momento hanno dalla loro delle ottime pot odd.

Nel piatto troviamo 2.000 chip e arriviamo al momento del flop

     

I bui fanno check, e Negreanu punta 1.150 chip. Torelli rilancia con il suo tris fino a 2.500. Tutti lasciano la mano tranne Negreanu.

Ora nel piatto ci sono 7.000 chip e Negreanu ha ancora 10.000 chip. Il turn è

 

Negreanu guida il gioco puntando 3.100. Torelli chiede a Daniel quanto gli sia rimasto e poi chiama con 13.200 chip, gli stack effettivi sono sotto le 7.000 chip. Arriviamo al momento del river

 

Negreanu spinge all-in, e Torelli non capisce cosa stia succedendo. Quando Negreanu gli svela quale sia il suo punto (“Hai una coppia di cinque?”), Torelli abbandona la mano.

Daniel Negreanu vince con

   

La sua puntata si è dimostrata una value bet e un bluff allo stesso tempo.

Sicuramente vale la pena di dare uno sguardo allo svolgimento di questa mano, visto che si risolve al river grazie ad una grande giocata di Daniel Negreanu (vale inoltre la pena guardare come sorseggia placidamente la sua acqua trasudando confidenza). Vale realmente la pena dare uno sguardo attento al suo atteggiamento al tavolo e come riesca a portare a termine la mano.

Analisi della mano

I giocatori non abbandonano spesso un tris. Alec Torelli ha semplicemente delle ottime pot odd, e inoltre sarebbe stato eliminato nel caso avesse chiamato anche con la mano peggiore.

Questo rende ancora più interessante il fatto di riuscire a comprendere perché è il giocatore high roller americano decide di abbandonare le sue carte in questa situazione.

Dobbiamo cominciare dall'inizio. Daniel effettua un rilancio particolarmente loose da early position, e Alec chiama con una mano speculativa.

Nelle prime fasi del torneo è certamente corretto chiamare con una coppia bassa o media, quando ci si trova fuori posizione, nella speranza di un buon flop e consapevoli del fatto che sarà possibile lasciare la mano nel caso un altro giocatore decidesse di contro rilanciare.

Nel caso i bui avessero spinto, Torelli avrebbe dovuto abbandonare la mano nel caso il suo stack fosse stato delle stesse dimensioni.

Cinque giocatori arrivano al flop che mostra Q 5 2, e Daniel esegue una puntata davvero questionanilei. In mano ha solamente una overcard e un progetto backdoor nut flush.

Una c-bet con quattro (!) giocatori non è assolutamente una mossa  consigliabile. Torelli ha incastrato il middle set, che nella maggior parte dei casi si potrebbe dimostrare la mano migliore.

Nel caso chiamasse in questa situazione, inviterebbe un'ampia varietà di progetti. Di conseguenza il suo rilancio è corretto. Toglie dal gioco alcuni dei giocatori e aumenta la dimensione del piatto.

 

La chiamata misteriosa di Negreanu

Dopo che tutti i giocatori hanno lasciato la mano, l'azione torna a Daniel Negreanu.  Nel piatto ci sono 5.650 chip, e lui deve pagarne solamente 1.350 per continuare a stare in gioco, in questo caso le sue pot odd sono oltre 4 a 1.

Il problema è che non ha assolutamente nulla in mano.

Potrebbe essere possibile ovviamente che il rilancio di Torelli sia stato fatto solamente con un progetto a colore, e potrebbe quindi avere la mano peggiore, ma dopo la chiamata pre-flop, il suo range fa pensare più probabilmente a AQ+ o KQ+ e coppie basse piuttosto che a suited connector, che vengono giocati raramente, specialmente dalle prime posizioni.

Un fold sarebbe stato la mossa appropriata, ma Daniel è un giocatore fantasioso e con sempre qualche trucco da svelare.

 

Semi-bluff coraggioso

torelli negreanu

Il J al turn è la miglior carta possibile per Daniel. Nel caso non avesse incastrato nulla al turn, probabilmente avrebbe effettuato un check-fold.

Certamente Daniel aveva già calcolato nella sua mente le possibili pseudo-out al flop – le out e gli avrebbero dato una equity decente e la possibilità di effettuare un semi-bluff.

Non si fa scappare la possibilità di puntare. Si tratta di una puntata di piccole dimensioni, seguendo la sua classica strategia 'smallball poker' della quale parla spesso.

Sta quindi rappresentando un colore, nonostante sia consapevole che il suo avversario non lascerebbe la mano in quasi nessun caso. Daniel sta comunque indicando che al river spingerà all-in in ogni caso.

Esistono alcune mani che potrebbe costringere a foldare, come per esempio A-Q, e Daniel ha inoltre in mano l'asso a colore, rendendo ancora meno probabile che Torelli abbia lui stesso un colore.

Torelli ha ragione nel chiedere a Negreanu l'ammontare del suo stack. Anche lui è consapevole che il suo avversario spingerà probabilmente al river e che virtualmente non esiste alcuna possibilità di far lasciare la mano a Negreanu.

Diamo quindi uno sguardo alla matematica pura. Nel caso Torelli spingesse all-in, il piatto arriverebbe a 23.000 chip, e Negreanu dovrebbe chiamare 7.000 chip. Questo corrisponde a delle pot odd di 3.3 a 1 e si tratta di un chiamata possibile con praticamente ogni mano.

 

Il finale al river

 

torelli vs negreanu

La chiamata di Torelli al turn è corretta. Ha la posizione, quindi può decidere al river se voglia chiamare l'eventuale all-in o meno.

Per esempio, nel caso scendesse un altro fiori al river, gli si presenterebbe un fold molto semplice, ma in caso contrario si troverebbe molto probabilmente con la migliore mano.

Il river è A. Senza grandi sorprese Negreanu continua la sua strategia spingendo all-in.

Si tratta quindi di una value bet e di un bluff allo stesso tempo. Bisogna ammettere che nonostante Negreanu abbiamo una doppia coppia, non esiste realmente una mano all'interno del range di Torelli che possa essere peggio di quella di Daniel e chiamare in ogni caso.

Invece il canadese potrebbe essere in grado di lasciare una mano migliore della sua. Con A come nut blocker nelle sue mani, può ancora rappresentare il colore e deduce correttamente che Torelli si trova ad affrontare una decisione difficile, visto che potrebbe avere in mano una coppia di cinque.

Torelli si trova dalla sua parte delle ottime pot odd, e resterebbe in gioco con 90 grandi bui anche nel caso dovesse perdere questa mano. In ogni caso decide di abbandonarla.

Per prima cosa non pensa che Negreanu stia effettuando un bluff, e secondariamente l'amichevole domanda posta dal canadese a Torelli riguardo al fatto se avesse in mano due cinque, dimostra come Negreanu non ha paura di questa mano e convince il giocatore americano di avere la mano peggiore.

 

Conclusione

Daniel Negreanu rischia di uscire dal torneo nelle fasi iniziali, ma il suo piano funziona anche contro un avversario particolarmente solido.

Il turn e il river sono entrambe carte particolarmente favorevoli al tris di Torelli, e inoltre è risaputo che Negreanu a volte effettua delle mosse “impossibili”.

Per noi spettatori si è trattato di uno scontro realmente godibile con un finale sorprendente.

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