Le Migliori Mani di Poker - Tony Dunst vs Ari Engel, un call fatale

Tony Dunst vs Ari Angel

È un fenomeno comune che i range diventino molto polarizzati al river. Se un giocatore va all-in, ha una mano o molto forte o molto debole.

Nell'ultima mano dell'Aussie Millions Main Event, Tony Dunst pensa di pizzicare Engel in bluff, ma sfortunatamente la sua mossa gli si ritorce contro e gli costa $600.000.

Siamo all'heads-up dell'Aussie Millions Main Event 2016. Ari Engel e Tony Dunst si stanno dando battaglia.

Entrambi i giocatori hanno già assicurato un milione di dollari australiani, ma il vincitore ne incasserà altri 600.000, oltre all'onore e la gloria legati a un titolo così importante.

I bui sono 80k/160k e Tony Dunst è sul bottone con 9,4 milioni di chip (59 bb) e ha

   

Rilancia a 325.000, mentre Engel da big blind con 12 milioni di chip (75 bb) ha

   

e controrilancia a 925.000. Il piatto ora vale 1,85 milioni e il flop è

     

Engel punta 825.000 e Dunst effettua un rapido call. Il piatto vale 3,5 milioni e il turn è  

 

Engel esce puntando 1,7 milioni e Dunst chiama molto velocemente. Il piatto vale 6,9 milioni e gli stack effettivi sono di circa 6.

Il river è  

 

Ora Engel va all-in. Dunst ci mette quasi due minuti prima di chiamare. Ari Engel vince così il piatto e il Main Event dell'Aussie Millions.

Analisi

Un hero-call plausibile o Dunst ha rischiato troppo con una mano marginale?

Partiamo dal principio. Pre-flop, Dunst rilancia con una mano sopra la media. A4s è una mano forte in heads-up e spesso l'asso basta a vincere allo showdown.

Engel è chip leader. Cerca di fare una mossa con J7. Il problema della mossa di Engel diventa subito ovvio. Dunst chiama e può continuare la mano in posizione, contro un range che include tutti i possibili bluff.

Ne consegue che la puntata di Engel al flop non voglia dire molto. Quel board di solito non lo aiuta, e se ha una coppia o un dieci, Dunst ha comunque la mano migliore.

Il suo call al flop è standard. Potete rivedere la mano qui:

Engel fa centro

Il turn è un piccolo miracolo per Ari Engel. Dopo aver mancato completamente il flop, probabilmente si sarebbe arreso al turn se non avesse centrato nulla o non avrebbe potuto rappresentare nessuna carta alta.

Ma visto che il turn è un jack, la mano di Engel si trasforma da un bluff alla top pair.

Eppure è velocissimo a fare call. Dunst ora ha investito più di un terzo del suo stack e al river avrà pot odds quasi irresistibili di 2 a 1.

Il nove al river è quasi sempre un blank, dato che è molto improbabile che qualcuno abbia KQ o una mano che contenga un nove e che abbia pure centrato una coppia sul board.

Engel pensa un po' prima di andare all-in. La sua mano con la top pair e un brutto kicker non è così forte, ma la mossa lo è.

Dunst eliminato con stile

Ari Engel
Engel pensa un po' prima di andare all-in

Tutti i giocatori di poker sanno quanto sia difficile per un pokerista capire se l'avversario ha centrato il turn, e che la mano meglio nascosta è un set preso al turn. Dunst non fa eccezione.

Engel non deve per forza avere un set, ma la situazione è simile e rende il suo all-in una mossa molto forte.

Dunst aveva una scelta. Poteva foldare e andare avanti, ma chiamando e avendo ragione avrebbe fatto un passo importante verso la vittoria.

Scopriamo così che ha rischiato il suo torneo con la quarta coppia ed ha fallito, ma questo non vuol dire che abbia fatto un brutto call.

Conclusione

Ari Engel è fortunato al turn perché può far passare la sua mano come un bluff.

Con un hero-call azzeccato, Dunst avrebbe quasi sicuramente vinto il torneo e probabilmente sarebbe diventato una star.

Tuttavia il suo avversario aveva una delle poche mani che battevano quella di Dunst su quel board.

Una mano che dimostra quanto sia davvero bello questo gioco.

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