Le Migliori Mani di Poker – Seiver , Rast e un Check-Raise discutibile

Brian Rast Scott Seiver superbowl

La maggior parte dei giocatori teme un check-raise al river. Scott Seiver si è trovato proprio in questa esatta situazione, riuscendo ad uscirne in modo magistrale!

Normalmente li fa sentire in grande difficoltà, dato che le pot odds sono normalmente così buone che un bluff diventa altamente improbabile.

Ci troviamo al Super High Roller Bowl 2015, e al tavolo abbiamo gli ultimi tre giocatori.

Dal flop al river

Connor Drinan, Scott Seiver, e Brian Rast hanno già vinto 3,225 milioni di dollari, ma hanno la possibilità di aumentare di molto le loro vincite.

Da ora in avanti, eliminare un avversario significa guadagnare 2 milioni di dollari!

Proprio in questo momento, Brian Rast e Scott Seiver hanno a loro disposizione 9 milioni di chip a testa, lascaindo Connor Drinan molto indietro con circa tre milioni.

Sembra abbastanza probabile che Rast e Seiver arrivino direttamente all'heads-up, mentre Drinan spera che i due vengano coinvolti in un piatto di grandi dimensioni.

I bui sono 60k/120k/10k, quando Drinan lascia dal bottone e Rast limpa dal piccolo buio. Seiver fa check con

   

Nel piatto troviamo 270k. Il flop è

     

Rast fa check, Seiver punta 225k e Rast chiama. Ora nel piatto troviamo 720k. Il turn è

 

Rast fa nuovamente check, Seiver punta 455k e Rast chiama nuovamente. Il piatto è diventato di 1,63 milioni, ed entrambi i giocatori hanno di fronte a loro più di 8 milioni.

Il river è

 

Rast fa check per la terza volta. Seiver punta 1,1 Milioni, ma improvvisamente Rast esegue un check-raise fino ad 2,875 milioni!

Il piatto è diventato di 5,6 milioni di chip, e Seiver dovrà pagare 1,7 milioni in più per vedere la mano di Rast. Per cominciare, domanda a Connor Drinan la dimensione del suo stack.

Poi inizia a riflettere su quali siano le mani che Rast desidererebbe fargli lasciare, pensando tra sé e sé “Ho un ottima mano” e “Credo non sia sufficiente”.

Alla fine decide di chiamare e vince un piatto da 7,4 milioni (quasi un terzo delle chip in gioco), mentre Brian Rast resta con 4,8 Milioni.

 

 

Analisi della mano

Questa mano ci regala grandi emozioni, una quantità di denaro enorme  e molta confusione fino al river. Scott Seiver è quasi pronto a lasciare una scala, ma alla fine decide di chiamare.

Diamo uno sguardo dettagliato allo svolgimento della mano.

Dopo il fold di Connor Drinan, Rast limpa per entrare nel piatto con Q 7. Si tratta di una mano poco sopra la media, ma si trova fuori posizione e non vuole far aumentare il piatto senza motivo.

La mano di Seiver è realmente pessima, quindi è felice di riuscire a vedere il flop in modo gratuito.

A questo punto, entrambi i giocatori entrano nella mano con dei 'range' estremamente ampi. Potrebbero avere qualsiasi carta in mano, tranne coppie alte e altre mani qualitative.

Rast danza al flop

Rast floppa un tris di sette – un mostro – e decide dia giocarla in modo davvero ragionevole. Ci sono poche possibilità che Seiver abbia incastrato qualcosa, quindi una puntata di Rast in questa situazione farebbe scappare il suo avversario quasi sicuramente.

Di conseguenza, per Rast è ovviamente meglio fare check e sperare in un bluff di Seiver oppure che incastri qualcosa sulle carte successive.

La puntata di Seiver è veramente un bluff, ma si tratta della mossa corretta considerando la sua mano. Il range di Seiver porta al suo interno qualsiasi tipo di mano, tra queste troviamo i sette che può rappresentare perfettamente in questa situazione.

Oltre a questo, il flop gli ha dato un progetto a incastro, garantendogli un paio di out nel caso il suo avversario chiami la puntata.

 

Scala al turn

Il sei al turn sembra una carta inoffensiva per Rast, quindi continua con il suo piano. Dall'altra parte, Seiver è riuscito ad incastrare la carta che cercava vincendo la lotteria della fortuna.

Ora non ha solamente una scala, dopo la chiamata di Rast al flop, è inoltre consapevole che il suo avversario abbia probabilmente in mano qualcosa.

Di conseguenza, Rast esegue nuovamente un check-call, e si arriva al river, dove la situazione scappa loro dalle mani.

 

Il river cambia tutto

Brian Rast e Scott Seiver

Il re al river non è una minaccia per nessuno dei giocatori. Ovviamente è possibile che entrambi i giocatori abbiano una mano come K-7, ma in generale questa situazione è improbabile.

Rast permette a Seiver di puntare per la terza volta, questo ha sicuramente più senso che eseguire una puntata. Seiver potrebbe aver incastrato qualcosa e chiamare, ma è più probabile che non abbia migliorato la sua mano e continui con il suo bluff.

Il turn ha messo a disposizione varie possibilità per un bluff – come per esempio avendo in mano un otto o due quadri – ora tutto questo non ha alcun valore allo showdown.

In ogni caso Seiver la pensa diversamente. In questo momento ha in mano una scala realmente ben nascosta, e il suo avversario ha una mano abbastanza buona visto che ha chiamato due volte le sue puntate.

Quindi Seiver esegue nuovamente una value bet e resta di sasso quando Rast esegue un check-raise.

All'improvviso, la sua mano viene trasformata in un vero e proprio bluff. Il range di Rast porta al suo interno i sette, T-8 per una scala superiore e parecchi full house.

Le pot odds di 3.3 a 1, più il fatto che anche perdendo la mano Seiver sarebbe ancora allo stesso livello di Connor Drinan, lo convincono ad effettuare la chiamata.

 

Un Check-raise discutibile

Non c'è molto da dire riguardo alla chiamata di Seiver, ma il check-raise di Rast porta alla mente una domanda obbligatoria, ossia se abbia giocato in modo troppo complicato in questa situazione.

Come nella maggior parte dei casi, la domanda fondamentale è “Una mano peggiore potrebbe chiamare?” e per essere onesti, a parte un paio di mani peggiori con all'interno dei sette, non vengono in mente carte che avrebbero permesso di chiamare in questa situazione essendo la mano peggiore, quindi questa mossa è da considerare un po' sconsiderata.

Forse Rast sperava che il suo doppio check-call con check-raise finale potessero essere interpretati come un bluff, ma questo non giustifica realmente il check-raise.

 

Tiriamo le somme

In questa mano cruciale, Rast e Seiver si scontrano fino al river. Seiver è davvero tentato di lasciare la sua scala durante l'heads-up, ma alla fine prende la decisione corretta.

La mossa di Rast gli costa un sacco di chip, ma in ogni caso gli consente di sopravvivere per riuscire in fine a eliminare entrambi i suoi avversari e portarsi a casa il torneo.

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