Le Migliori Mani di Poker – Schemion distrugge Fatehi

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Pochi giorni fa Ole Schemion si è aggiudicato il titolo del €100k SHR nel corso dell'EPT Grand Final di Monaco.

Durante la sua cavalcata verso la vittoria ha mostrato, al giocatore non professionista Ali Fatehi, cosa significa giocare a poker ai massimi livelli.

Ale Fatehi ha dominato per un po' di tempo il tavolo grazie al suo grande stack. Fino al momento dell'incontro con Ole Schemion (ora in testa alla All time Money list tedesca) che gli ha mostrato la differenza tra un professionista e un amatore, nonostante per lungo tempo non abbia visto carte giocabili al tavolo.

Dal flop al river

Ci troviamo al torneo europeo più costoso – l'evento 100.000€ Super High Roller durante l'EPT Grand Final di Monaco.

Il torneo è arrivato agli ultimi sei giocatori. Tutti hanno già messo in tasca almeno 378.000€, ma il vincitore si porterà a casa un assegno da 1.775.000€.

Come ci si aspetterebbe, la maggior parte dei giocatori al tavolo sono professionisti. In ogni caso tra i migliori sei troviamo anche Paul Newey e due giocatori amatoriali sconosciuti.

I due britannici, Paul Newey e Stephen Chidwick, sono quelli con meno chip al tavolo, con circa 15 grandi bui (800.000 chip), mentre Ale Fatehi è il chipleader con oltre 4 milioni.

I bui sono 30.000/60.000/10.000, quindi nel piatto troviamo 150.000 chip quanto l'azione comincia.

Tutti foldano fino a Ole Schemion (2,9 milioni di chip) dal cut-off con in mano

   

Proprio lui rilancia fino a 130.000. Paul Newey e Igor Kurganov lasciano la mano, ma Ali Fatehi chiama dal grande buio. Ora nel piatto ci sono 350.000 chip. Il flop è

     

Fatehi punta 150.000 e Schemion chiama. Nel piatto troviamo 650.000 chip e il turn è

 

Fatehi continua a spingere puntando 230.000. Schemion chiama e il piatto cresce fino a 1.110.000.

Il river è

 

Fatehi spara un ultima cartuccia – 340.000. Schemion riflette per un minuto e poi chiama.

Fatehi mostra

   

Con un progetto a colore mancato e Schemion si aggiudica il piatto.

Analisisi della mano

Analizziamo un piatto importante vinto da Schemion. Questo gli ha permesso di incrementare il suo stack di un terzo e mostrare come il poker può essere semplice quando si è professionisti.

Ora diamo uno sguardo al perché Fatehi non sia stato in grado di avere la meglio sul suo avversario.

Schemion rilancia pre-flop con una mano appropriata – A-2. L'obiettivo era quello di appropriarsi direttamente dei bui. Ne sarebbe stato più che felice, dato che migliorare la sua mano al flop non sarebbe stata un impresa da poco.

Inoltre, avere in mano un asso garantisce meno possibilità che qualcun altro al tavolo abbia a sua volta un asso, che in questo caso permetterebbe al suo avversario di dominare la mano.

Quando Fatehi chiama, Schemion ha certamente difficoltà a definire il range del suo avversario. Il pensiero è che il giocatore iraniano avrebbe rilanciato con mani forti come A-K o A-Q, ma con delle pot odd di 4 a 1, avrebbe potuto chiamare anche con varie mani: A-x, K-x, Q-x, J-x, T-x e altre mani suited o carte connesse a scala.

Il flop T 8 3 permette più possibilità al range di Fatehi piuttosto che a quello di Schemion, dato che Fatehi ha certamente jack e otto nel suo range di carte.

Guarda il video e scopri lo svolgimento di questa mano durante l'evento tenutosi a Monaco.

 

Le donk-bet di Fatehi

Quando Fatehi prende il comando al flop impone a Schemion di domandarsi quale sia il reale obiettivo del giocatore iraniano con la prima puntata.

La maggior parte dei migliori giocatori al mondo farebbero check in questa situazione, ma il giocatore non professionista può avere solamente una certa tipologia di range in questo caso.

Un'opzione è il tris, dato che in questo caso cercherebbe di far crescere il piatto, proteggendosi allo stesso tempo. Altre opzioni possono essere top pair, middle pair, e differenti progetti come due fiori o T-9 e 7-9 per un progetto a scala.

Schemion ha dalla sue le probabilità per continuare, ha in mano una overcard e un progetto backdoor straight, senza contare che ha in mano un asso. Quindi decide di chiamare per scoprire cosa gli regalerà il turn.

La carta al turn è il 5, si tratta di una carta ininfluente del 100% di casi. Chiunque fosse stato avanti al flop lo sarà ancora dopo questa carta.

Di conseguenza il range di Fatehi non cambia e punta nuovamente. Ora d'altro canto Schemion ha un gutshot che gli permette di ottenere 4 ulteriori out per chiudere la sua mano, non si tratta in ogni caso di un ragione sufficiente per chiamare un'altra puntata con la speranza di migliorare il proprio punto al river.

Con delle pot odd di 3.6 a 1, inerenti alle sette out (i quattro e probabilmente gli assi) e il 15% di pot equity, potrebbe chiamare solamente se aggiungesse alcuni progetti al range di Fatehi.

Tutta l'attenzione al river

ole schemion
Ole Schemion ha portato a casa quasi 3 milioni di euro all'ultimo EPT

Quando Schemion chiama nuovamente, apprezza senza dubbio la carta al river. Il T non chiude alcun progetto, e la mano migliore al flop deve essere la mano migliore al river.

Fatehi punta nuovamente e di conseguenza polarizza il suo range. Con un otto in mano, non avrebbe puntato nuovamente, ma sarebbe passato ad una modalità check-call, e lo stesso vale per la maggior parte di mani mediocri o marginali che potrebbero avere valore allo showdown.

Le mani abbastanza forti da consentire una puntata al river sono in realtà solamente le monster hand. Fatehi avrebbe puntato certamente su un dieci o un full house con T-8, 8-8, o 3-3, ma queste mani rappresentano solo una piccola parte del suo range.

D'altro canto, tutti i progetti dalla sua parte sono saltati e di conseguenza non ha alcuna possibilità di vincere allo showdown.

Una chiamata semplice?

Quindi ci troviamo davanti ad una chiamata semplice? Sì, per un giocatore di caratura mondiale come Schemion, nonostante ci sia la possibilità di scontrarsi con mani quali A 9, A 5, o A 3. Anche se in questo caso è difficile sapere se Fatehi avrebbe puntato con tali mani.

Essendo molto difficile per Fatehi dimostrare di avere una mano forte, avrebbe probabilmente dovuto fare check in questa situazione, dato che ha dalla sua la possibilità di vincere allo showdown contro eventuali progetti falliti di Schemion.

La puntata di Fatehi è di conseguenza sia un bluff che una block bet, ma questo non influisce assolutamente sul comportamento di Ole Schemion.

Le donk bet al flop spesso danno un segnale di debolezza, e nel caso la composizione del board non cambi significativamente con le successive carte, la chiamata finale al river è praticamente automatica.

In aggiunta, non bisogna sottovalutare il fattore psicologico in questo caso. Se Schemion chiama con asso carta alta e dimostra di aver ragione, mostra al suo avversario che non è certo semplice bluffare contro si lui, e nel caso perda ha in ogni caso ancora due milioni di chip dalla sua parte.

Conclusione

Durante questa mano, Ole Schemion mostra ad Ali Fatehi la differenza tra un professionista e un giocatore amatoriale, vincendo una mano cruciale che lo porta tra i primi tre in classifica.

Fatehi è un giocatore con poca esperienza e trascura il fatto che nel suo range ci siano solamente bluff e monster.

 

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