Le migliori Mani di Poker – McKeehen chiama Il bluff di Kenney

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Il PCA 2016 non ha ospitato solamente molti tornei emozionanti, ma anche un campione del mondo in forma incredibile.

Joe McKeehen ha dimostrato che la sua vittoria al main event WSOP non è stata casuale, nonostante abbia dovuto cedere sotto i colpi di Bryn Kenney durante l'evento $100k Super High Roller.

Ora diamo uno sguardo alla mano nella quale McKeehen è stato in grado di scoprire il tentativo di bluff del suo avversario.

Dal flop al river

Ci troviamo all'heads-up del $100,000 Super High Roller Event al PCA. I due avversari restati in gara sono Bryn Kenney e Joe McKeehen.

Entrambi i giocatori sono già sicuri di portarsi a casa 1,22 milioni di dollari, ma il vincitore aggiungerà alla sua vincita quasi mezzo milione di dollari.

Gli stack dei giocatori sono praticamente identici. Kenney ha dalla sua parte 7,7 milioni di chip, mentre McKeehen ha 6,7 milioni di chip. I bui sono 100.000/200.000/30.000.

McKeehen spilla

   

dal bottone e rilancia fino a 400.000. Kenney chiama e nel piatto ci sono 860.000 chip. Gli stack effettivi dei giocatori sono di 6,3 milioni di chip.

Si arriva al flop

     

Kenney fa check. McKeehen punta 340.000 e Kenney chiama. Il piatto raggiunge 1,54 milioni e gli stack effettivi rimanenti sono di 5,96 milioni.

Il turn mostra

 

Entrambi i giocatori fanno check, e arriviamo al river.

 

Kenney fa check per la terza volta. McKeehen punta 1 milione, sorprendentemente Kenney esegue un check-raise fino a 3,37 milioni, rendendo il piatto da 5,91 milioni di chip.

McKeehen si prende oltre un minuto per pensare alla situazione. Continua a fissare il suo avversario e infine decide di chiamare.

Kenney è obbligato a mostrare il suo bluff con

   

Analisi

Il campione del mondo in carica, Joe McKeehen non ha certo una mano molto forte in questo caso, ma abbastanza forte da potersi portare a casa il piatto.

Diamo uno sguardo più attento per comprendere la sua chiamata al river.

McKeehen rilancia pre-flop con K 6 eseguendo una mossa ragionevole. La mano è da considerarsi sopra la media, ma la cosa più importante è la sua posizione.

Visto che i bui sono già molto alti, ed entrambi i giocatori hanno a disposizione meno di 40 grandi bui, un rilancio 2x è una mossa standard in questa situazione.

Kenney non ha la posizione, ma in mano ha un asso. Questo nella maggior parte dei casi gli permette di partire con la mano migliore.

In ogni caso non se la sente di contro-rilanciare visto che la sua mano non è abbastanza forte per chiamare un eventuale all-in, inoltre si tratta di una mano che è difficile migliorare dopo il board. Di conseguenza Kenney preferisce giocare mantenendo il piatto di piccole dimensioni.

Riguarda qui la mano:

Il flop

McKeehen incastra la 'second pair' al flop. Quando Kenney fa check, non vede alcuna ragione per non puntare.

Nella maggior parte dei casi si dovrebbe trovare con la mano migliore, inoltre esiste la possibilità che alcune mani peggiori della sua possano convincere il suo avversario a chiamare.

Ovviamente gli andrebbe bene anche un fold da parte di Kenney, visto che la maggior parte delle carte al turn renderebbero la sua mano più difficoltosa. Kenney dal canto suo avrebbe potuto scegliere di lasciare la mano in questa situazione, ma al contrario ha pensato che Kenney difficilmente avrebbe potuto incastrare qualcosa su questo flop con una donna e due carte basse, quindi decide di chiamare di continuare

il 3 al turn è un'ottima carta per McKeehen visto che si trova ancora avanti, dando per scontato che Kenney non abbia in mano una donna o una copia media – si tratta infatti di mani improbabili, visto che in tal caso avrebbe probabilmente rilanciato.

Anche mani come 7-5 e 5-2 sembrano improbabili.

Fare check è corretto anche in questa situazione, visto che la mano di McKeehen gli permette di avere opportunità di vincere allo showdown, e il suo avversario non può realmente chiamare con qualsiasi mano peggiore di quella di McKeehen.

Sorprendente check-raise al river

Joe McKeehen Day3
McKeehen si prende il suo tempo per decidere una value bet

Il river è un'altra carta buona per il campione. Si tratta di un altro tre, questo significa che McKeehen continua ad avere la 'second pair' e nella maggior parte dei casi dovrebbe trovarsi davanti.

Quando Kenney esegue un altro check, McKeehen si prende il suo tempo per decidere una value bet. Alla fine punta 1 milione di chip, sperando in un call da parte del suo avversario con un possibile asso come carta alta o addirittura una mano come K-J.

Kenney in questo momento esegue però un check-raise arrivando fino a 3,3 milioni di chip e sorprendendo totalmente il suo avversario. Molti giocatori amatoriali probabilmente avrebbero abbandonando la propria mano in questa situazione, ma McKeehen si prende il suo tempo per riflettere sullo sviluppo della mano.

Ecco i numeri nel dettagli: McKeehen ha dalla sua parte delle buone 'pot odds', trovandosi con 2,61 a 1, ma resterebbe con solamente 13 grandi bui nel caso sbagliasse la decisione.

Un range polarizzato

Bryn Kenney
Kenney è uscito improvvisamente con un check-raise

La cosa più importante è che in questo momento il range di Kenney è totalmente polarizzato. Dopo aver effettuato tre volte check, Kenney è uscito improvvisamente con un check-raise, e questo porta ovviamente alla domanda “Quale potrebbe essere una mano credibile giocata in questo modo?”

Con molta probabilità le uniche mani possibili sono delle mani monster, come per esempio una coppia di quattro, una mano che contenga un sorprendente tre, come potrebbe essere A-3, l'accoppiata 7-5 e mani particolarmente poco probabili come 6-6 (ci sono solamente due sei rimanenti) e Q-Q.

Mani come K-Q  avrebbero probabilmente portato una puntata al river nella speranza di ottenere un call, piuttosto che cercare un rischioso check-raise.

Di conseguenza, il range di mani forti che Kenney avrebbe potuto giocare è realmente limitato, di conseguenza il range di mani scadenti è enorme. Al suo interno ci sono praticamente tutte le mani con le quali Kenney avrebbe potuto chiamare pre-flop.

Proprio questa è la ragione per la quale McKeehen decide in fine di chiamare in modo relativamente rapido, mostrando a tutti il bluff tentato da Kenney come una giocata non molto credibile e particolarmente pretenziosa.

Conclusione

Bryn Kenney prova una mossa a sorpresa con un check-raise al river, ma non riesce a farlo con abbastanza credibilità.

Joe McKeehen non appare particolarmente impressionato da questa mossa e al contrario chiama in modo abbastanza rapido dato il range di mani possibili del suo avversario.

Nonostante questa grande giocata, McKeehen finisce col perdere l'heads-up giocato contro Bryn Kenney finendo il torneo Super High Roller al secondo posto.

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