Le Migliori Mani di Poker - la cantonata di Bernies contro Urbanovich

Gilles Bernies
Bernies non è certo quello che si può definire un giocatore navigato

Lo sconosciuto Gilles Bernies, appassionato di poker, ha centrato un risultato incredibile mal Main Event dell'EPT Dubino. A fermarlo è stato un bluff al momento sbagliato.

Ci vuole un gioco quasi perfetto, e comunque tanta fortuna, per vincere un grosso torneo. Gilles Bernier ce l'ha quasi fatta, ma alla fine è stato superato dalla superstar polacca Dzmitry Urbanovich.

La mano decisiva durante l'heads-up è stato un bluff folle del tedesco.

Dal flop al river

Sono rimasti solo due giocatori nel Main Event dell'EPT Dublino 2016. Entrambi hanno un premio assicurato di 350.000 euro, ma il vincitore ne porterà a casa oltre 561.000.

Al momento, Bernies ha circa 10,5 milioni di chip, molto più dell'avversario che ne ha 7,5 milioni.

I bui sono 50.000/100.000/10.000 e Bernies è di big blind con

   

Urbanovich rilancia a 225.000 e Bernies alza a 575.000. Urbanovich chiama e il piatto vale 1,17 milioni di chip, con stack effettivi di circa 7 milioni.

Il flop è

     

Bernies punta 625.000 e subisce un rilancio a 1,475 milioni. Bernies ci pensa un paio di minuti e poi va all-in per 6,3 milioni.

Urbanovich fa insta-call e mostra

   

Il board è

         

e Urbanovich raddoppia con una coppia di otto, volando a 15 milioni di chip mentre Bernies precipita a 3 milioni.

Poco dopo, per Dzmitry Urbanovich arriverà l'ennesimo titolo.

Analisi della mano

Che cosa è andato storto in questa mano cruciale che ha fatto perdere il torneo a Bernies? Vediamolo insieme.

Urbanovich sta rilanciando praticamente ogni volta che ha il bottone. È in posizione, ha 75 big blind e ampio margine di manovra.

Bernies da big blind decide di controrilanciare con 4 2. Ha in mano la seconda mano peggiore possibile in heads-up e decide per una size che quasi costringe Urbanovich al call.

Il polacco deve pagare solo altri 350.000 per vincere un piatto da 820.000, il che corrisponde a pot odds di 2,3 a 1.

Dato che la mano di Bernies ha poco potenziale, avrebbe dovuto rilanciare di più per far foldare subito Urbanovich, o foldare lui stesso.

Riguardiamo la mano.

Bernies insiste

Quando Urbanovich chiama, il flop centra perfettamente il range di Bernies.

Con il suo re-raise, infatti, sta rappresentando un range pieno di carte alte, inclusi ovviamente re e jack.

Il range di Urbanovich è molto più difficile da stabilire. Come detto, sta rilanciando con molte mani, e quindi chiama anche molto in virtù delle pot odds e della posizione.

Non c'è niente di sbagliato nella c-bet di Bernies. Non c'è dubbio che possa ottenere un fold abbastanza spesso da rendere profittevole questa mossa.

Puntare 625.000 in un piatto di 1,17 milioni significa che la mossa deve funzionare solo 1 volta su 3.

Ma Urbanovich non folda. Invece, rilancia. Controllate i numeri. Dopo il raise, il piatto vale 3,3 milioni e a lui rimangono 5,5 milioni di chip.

Qui Bernies potrebbe ancora foldare, ma invece va all-in. Una pessima idea, visto che Urbanovich fa snap call e vince la mano.

Dzmitry Urbanovich

Bella giocata o no?

Ovviamente quando un bluff va storto si fa la figura degli sciocchi, ma questo non significa aver sbagliato per forza.

Ci sono tre fattori da considerare quando bluffate:

  • La probabilità che funzioni.
  • La probabiità di vincere comunque la mano in caso di call.
  • Il momento del torneo.

Il secondo punto presenta un grosso problema per la giocata di Bernies. Dopo essere stato chiamato pre-flop, la mano di Bernies non ha virtualmente equity, mentre mani come A-4 con una overcard o T-7 per un gutshot almeno hanno degli out.

Questo indica chiaramente un fold, quindi per giustificare comunque un bluff occorrono alte possibilità di successo.

Il range di Urbanovich è troppo forte

Il raise di Urbanovich non sembra un bluff o un semi-bluff, ma d'altro canto il board offre molti progetti e combo-draw che un giocatore aggressivo come lui potrebbero utilizzare a proprio vantaggio.

Inoltre, Bernies può far foldare solo bluff pieni, e questo è probabilmente il motivo principale per cui non avrebbe dovuto fare questa mossa.

Quando manda Urbanovich all-in, il piatto è già di 9,6 milioni di chip: Dzmitry deve pagare altri 5,5 milioni. Questo equivale a pot odds di 1,75 a 1: per rendere la giocata profittevole, deve vincere il piatto il 37% delle volte.

Considerato il numero di progetti, e di conseguenza di possibili semi-bluff, non è un numero particolarmente alto.

Ci sono parecchie combinazioni di carte nel range di Urbanovich che potrebbero rilanciare e chiamare uno shove - per esempio tutte le mani con due carte di picche, progetti bilaterali come T-9 o Q-T, tutte le coppie, top pair e così via.

Ma c'è un altro motivo per cui il bluff non ha molto senso: la fase del torneo. Non cambierebbe molto, se Bernies foldasse: avrebbe ancora la chip lead.

Perdendo, però, la situazione cambia drasticamente. Urbanovich va in netto vantaggio e Bernies rimane con 3 milioni di chip.

Conclusioni

Gilles Bernies inizia con un bluff folle contro Dzmitry Urbanovich, ma non è un bluff convincente. Il range del polacco è molto forte e Bernies non ha out in caso di call.

Fa un po' strano che una misera coppia di otto, contro un quattro-carta alta, permetta a Urbanovich di vincere il piatto più grosso e importante del torneo.

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