Le Migliori Mani di Poker – Hung Le ignora totalmente il bluff di Lech e vince

Hung Le 2016 World Series of Poker

L’evento 54 delle WSOP 2016 sono state vinte da un giocatore alla sua prima esperienza in un torneo. È la classica favola del poker con una mano finale che passerà alla storia.

Hung Le ha messo in tasca ben $888,888 nell’evento sponsorizzato dalla nota poker room chiamato per l’occasione “Crazy Eight”. Uno dei più partecipati quest’anno grazie al buy in di soli $888.

Ben 6761 giocatori si sono registrati per giocare ma oggi vedremo le fasi finali tra Hung Le, che poi ha vinto, e Michael Lech.

I bui sono a 150k/300k/50k e Le possiede 24 milioni di chip contro i 9 del suo avversario.

Dal Flop al River

Hung Le si trova in piccolo buio e la sua mano rivela

   

Il player limpa e Lech rilancia di 800.000. Le chiama e il piatto raggiunge i 1,7 milioni di chip. Ecco il flop:

     

Lech scommette 900.000 e viene chiamato. Il piatto è salito a 3,5 milioni. Questo il turn:

 

Lech cecca mentre Le scommette 1,5 lasciando l’avversario in una breve pausa prima di decidere di muovere all-in.

Questa la mano di Lech:

   

Intanto il river viene servito e il board completo è:

            

Hung Le risulta contro ogni pronostico iniziale, vincitore dell’evento 54.

Analisi della mano

Questa mano è per molte ragioni degna di essere analizzata passo passo.

Pre-Flop Le limpa con la sua coppia di 2 mentre Lech rilancia con Q J. In heads-up si tratta di una mano molto forte quindi la sua puntata non sorprende, anche se un semplice check ci sarebbe potuto stare comunque.

Il Flop favorisce il range di Lech molto più che quello di Le, quindi una c-bet ci sta tutta.

Tuttavia non sembra essere facile sbarazzarsi del vietnamita che certo ha solo una coppia di 2 in mano, ma ha un grosso vantaggio di chip e gioca in posizione.

Il player sa che può ancora avere la mano migliore e che potrebbe riuscire a rubare le puntate andando avanti nel gioco.

Battaglia al Turn

Le cose si evolvono considerevolmente al turn, dove Lech trova un altro gutshot con l’8 dopo il 10 del flop e le sue possibilità crescono.

A quel punto però è Le a fare una puntata interessante, sperando forse di intimidire l’avversario convincendolo di avere un asso in mano o magari una coppia ben più forte di un paio di 2.

Il progetto naufraga però visto che Lech muove all-in, che non era proprio ciò che il suo avversario avrebbe voluto vedere.

Lech ha compreso che Le non ha un grosso range e neanche una mano particolarmente forte quindi la sua mossa senza dubbi incontra il favore della critica, se così vogliamo dire.

Una chiamata inaspettata

Lech

Le non ci pensa minimamente e chiama l’avversario dopo appena due secondi, nonostante questa mossa posta costargli la chip leadership.

Il modo in cui Lech ha giocato e le possibilità della sua mano dovrebbero essere abbastanza chiare da spingere Le a foldare per salvaguardare il comando sul gioco, ma queste logiche vanno a farsi benedire quando la tensione è alta e un giocatore non è particolarmente esperto.

Lo stesso Le a torneo concluso ha dichiarato che il suo avversario era più forte di lui ed è stata la fortuna ad assisterlo e portarlo alla vittoria.

Tiriamo le Somme

Hung le ha vinto il braccialetto e un primo premio monster grazie ad una chiamata assurda, contro un bluff che possiamo definire elegante e ben architettato.

Il problema è che Lech ha fatto male i conti e un bluff come il suo avrebbe trovato terreno fertile contro un giocatore navigato e non contro un player al suo primo torneo live.

 

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