Le Migliori Mani di Poker – Gus Hansen e il turn miracoloso

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La nostra mano della settimana è una delle più grandi che siano mai state trasmesse in TV. I protagonisti sono Daniel Negreanu e Gus Hansen, due dei giocatori più famosi al mondo.

Ecco tutto ciò che ha contraddistinto questo drammatico duello che ha fatto la storia del poker.

Dal flop al river

Ci troviamo nell'anno 2006, stiamo guardando un episodio di High Stakes Poker. Oltre a Hansen e Negreanu, al tavolo sono seduti giocatori come Antonio Esfandiari, Eli Elezra, e Barry Greenstein. Si tratta di un tavolo di valore internazionale.

I bui sono 300$/600$/100$, quindi il piatto minimo è di almeno 1.700$ prima che qualsiasi giocatore inizi a dare vita al gioco.

Gus Hansen si trova UTG con in mano

   

Il danese rilancia fino a 2.100$. Alla sua sinistra si trova Daniel Negreanu con in mano

   

Il canadese contro-rilancia fino a 5.000$. Gli altri giocatori lasciano la mano, Esfandiari abbandona addirittura con A Q. Hansen invece non vuole mollare.

Nel piatto ci sono 11.700$, e gli stack dei giocatori sono di 285.000$. Ora è il momento del flop che mostra

     

Hansen decide di fare check, essendo il primo a parlare. Negreanu punta 8.000$, Hansen non potrebbe che eseguire un check-raise fino a 26.000$ e il canadese chiama. Il piatto è arrivato ora a 63.700$. Il turn svela il

 

Hansen inizia i giochi con una puntata da 24.000$. Negreanu chiama, il totale del piatto è arrivato a 111.700$. Manca solo il river che svela un

 

Ora Hansen fa check. Negreanu punta 65.000$ e “The Great Dane” si prende qualche secondo prima di andare all-in per 232.000$.

A Negreanu serve molto più tempo prima di effettuare il call. Gus Hansen vince un piatto da 575.000$!

Puoi rivivere questa mano visualizzando il video sottostante.

Analisi

Nel 2006 questa divenne la mano di poker più grande mai trasmessa nella storia della TV, e si discusse molto riguardo al suo svolgimento. Diamo uno sguardo più attento ai momenti cruciali e analizziamo le mosse di entrambi i giocatori.

Pre-flop, Hansen decide di rilanciare con una coppia bassa da 'early position'. Negreanu ha quindi la possibilità di chiamare semplicemente con la sua coppia di sei, ma in realtà decide di contro rilanciare, facendo intendere di avere in mano una coppia alta o AK.

I giocatori successivi lasciano la mano, Antonio Esfandiari con in mano A Q, si trova seduto tra il giocatore che aveva effettuato il contro bilancio e  un giocatore che doveva ancora parlare dopo di lui, non si sente a suo agio e abbandona la mano.

Hansen deve quindi prendere una semplice decisione. Ha in suo possesso uno stack di circa 400BB e una mano che ha il potenziale per divenire un'ottima mano. Dalla sua parte ci sono anche delle ottime 'pot odd'.

Di conseguenza “The Dane” non può che chiamare ed entrambi i giocatori trovano un tris al flop. Hansen fa check e Negreanu, il giocatore che aveva contro-rilanciato deve puntare, avendo trovato un'ottima mano e con la speranza che il suo avversario abbia una overpair o una mano come 88. Una mano qualsiasi che permetta al suo avversario di chiamare.

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Negreanu si trova davanti Hansen che lo sorprende eseguendo un check-raise fino a 26.000$. Si tratta di una mossa realmente solida da parte Hansen, perché agli occhi di molti  giocatori potrebbe apparire proprio come un bluff. Invece anche il danese spera che il suo avversario abbia una  overpair, e di conseguenza cerca di aumentare il piatto.

Probabilmente a Negreanu non dispiace affatto questa giocata. In questo momento infatti ha la terza miglior mano possibile, si trova in posizione e nella sua mente ha la possibilità di appropriarsi di tutto lo stack di Hansen.

Contro-rilanciando in questa situazione farebbe abbandonare al suo avversario la mano, nel caso questo abbia una qualsiasi mano peggiore della sua e di conseguenza esegue una 'flat-call'.

Il cinque fatale

Con circa 64.000$ nel piatto, ci avviciniamo al turn, si tratta di un turn miracoloso per Gus Hansen. Infatti il giocatore danese in questo momento ottiene il 'nuts', e deve solo preoccuparsi di come riuscire a far mettere al canadese tutto il suo denaro al centro del tavolo.

Esce con una puntata. 24.000$ è una cifra abbastanza limitata e gli permette facilmente di trovare una semplice chiamata di Negreanu. Oltretutto, anche al canadese piace questo turn visto che si trova con un full house in mano e non si deve preoccupare delle possibili scale con 87, e dei progetti con scale a incastro derivanti da una mano come coppia di sette (alla ricerca di un otto).

In questo caso non vuole spaventare il suo avversario temendo in bluff, di conseguenza esegue semplicemente un call, questa appare come la miglior mossa possibile.

La giocata scaltra di Hansen

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Il river ci porta situazione finale drammatica e complicata. Hansen vuole vincere tutto lo stack del suo avversario e di conseguenza decide di effettuare un check, piuttosto che puntare. Si tratta di un check realmente scaltro.

Allo stesso tempo si tratta di una mossa molto rischiosa, perché Negreanu potrebbe avere in suo possesso moltissime mani abbastanza buone per chiamare la possibile puntata del danese, ma non abbastanza buone da poter effettuare una puntata forte. Questo varrebbe per esempio con (quasi) tutte le overpair.

Sarebbe sempre molto complicato abbandonare una overpair nel caso di una puntata. D'altro canto, in questo modo Hansen è riuscito a creare una situazione nella quale Negreanu non può realmente lasciare la mano.

In questa situazione, tutto gioca a favore di Hansen, visto che Negreanu ha la mano ideale per rendere la mossa di Hansen perfetta. Ma si tratta solamente di una mano tra le moltissime che potrebbe avere in mano al canadese.

Ora è il turno di Negreanu, il canadese deve pensare a una puntata che Hansen chiamerebbe. Ovviamente, nel pensiero del canadese è lui ad avere la mano migliore con un full house, di conseguenza sono parecchie le mani e consentirebbero al suo avversario di chiamare una puntata eseguita con il giusto criterio.

Proprio per questo punta 65.000$, ossia poco più di metà del piatto. Lo aspetta una brutta sorpresa, perché Hansen invece di chiamare spinge all-in.

Questo fa sì che il piatto arrivi a 408.700$ e mancando ancora d167.000$ del possibile call da parte del canadese. Negreanu si trova con delle pot odd di 2.4 a 1, questo significa di conseguenza che una chiamata dovrebbe portare a una vincita il 40% delle volte per essere giudicata vantaggiosa.

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Al momento la questione è, qual è la mano di Hansen? Anche per un giocatore avventuroso e senza paura come Gus Hansen, un check-raise come questo al river non può realmente nascondere un bluff.

Esistono varie mani, come 99, 88, e 55, che darebbero a Hansen un full house migliore o addirittura il  poker. Nel caso avesse una scala, probabilmente si sarebbe comportato in modo differente, data la presenza di una coppia sul board. Mani peggiori della scala risultano estremamente improbabili.

Negreanu avrebbe dovuto abbandonare la mano, anche se in modo riluttante, e forse, nel caso il suo avversario fosse stato un giocatore con uno stile di gioco più chiuso, il canadese sarebbe stato in grado di abbandonare la mano.

Conclusione

Gus Hansen riesce a incastrare un poker perfettamente nascosto (ottenendo al turn, si tratta di una mano praticamente invisibile). Riesce poi a giocare in modo scaltro e riuscirà a portarsi a casa tutto lo stack di Daniel Negreanu.

Negreanu si innamora della sua mano e non riesce ad abbandonarla. Una buona mano, ma al river il giocatore canadese si trasforma in un giocatore che vuole svelare per forza un bluff, che in realtà non esiste.

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