Le migliori giocatrici delle World Series of Poker 2015

Agguerrite come non mai, le poche giocatrici di queste WSOP 2015 hanno messo a segno diversi final table. Vediamo i migliori piazzamenti.

migliori giocatrici donne wsop

Aggiornato al 14-07-2015

Le World Series 2015 hanno visto scendere in campo come sempre una marea di uomini, e in percentuale pochi esponenti del gentil sesso, che è comunque riuscito a distinguersi egregiamente nel corso della manifestazione. 

In questa ultima edizione delle WSOP le giocatrici sembrano particolarmente agguerrite e anche quando il loro numero è irrisorio rispetto a quello degli uomini, soprattutto negli eventi affollati e in quelli ad alto buy-in, abbiamo assistito ad una serie di importanti piazzamenti e di sorprendenti quote rose ai final table.

A questo aggiungiamo oltre al celebre Ladies Event che assicura ad una donna un braccialetto WSOP anche la vittoria di un altro braccialetto in un evento open. Vediamo insieme allora le migliori giocatrici di poker di quest'anno:

 

Conosciamo Kelly Minkin: Last Woman Standing nel Main Event

Una bella corsa quella di Kelly Minkin verso il final table del Main Event, che si interrompe purtroppo in 29esima posizione per un premio di ben 211.821 dollari. Il risultato più importante mai ottenuto in carriera se si pensa ad un field di oltre 6.000 giocatori anche se non il premio più corposo.

Kelly Minkin2

Kelly infatti lo scorso febbraio ha incassato ben 262.912 dollari arrivando terza nel WPT Lucky Herats Poker Open da $3.500 e in carriera vanta ora $744.021.

A sorprendere è che ancora una volta ci troviamo di fronte ad una giocatrice occasionale che concilia il poker (che gioca assiduamente da solo due anni) con la sua carriera da procuratore.

Intervistata da Bluff.com la Minkin dice di non essere estranea a field di soli uomini: “mi è capitato spesso di trovarmi ad essere la last woman standing in diversi eventi, soprattutto di recente dopo essere riuscita a d approdare ad alcuni tavoli finali importanti”.

Risultati impressionanti se si pensa che Kelly è entrata di recente nel mondo del poker e per lei quest’anno si trattava del terzo main Event delle WSOP mai giocato:

Il Main Event è l’evento più eccitante a cui si possa partecipare. Pensate che nel Day 2 sono andata giù fino a 10k ma poi mi sono ripresa alla grande direi

La Minkin non è estranea alle competizioni così come al lavoro duro: dopo aver preso una Laurea in Bilogia Molecolare si è iscritta alla facoltà di legge fino ad ottenere un dottorato in Giurisprudenza.

Molte persone che giocano a poker sono estremamente competitive per natura” afferma Kelly “Io sono soddisfatta dei miei risultati ma è ovvio che voglio andare avanti in questo Main event fino a novembre!”.

Il sogno di essere la prima November Nine della storia delle WSOP si interrompe però al 29esimo posto, ma siamo certi che in futuro sentiremo ancora molto parlare di Kelly.

 

Haixia Zhang sfiora il secondo braccialetto in carriera

Haixia Zhang

In molti ricorderanno il suo nome dal momento che Haixia Zhang lo scorso anno aveva fatto suo il Ladies Event portando a casa il primo braccialetto in carriera e un premio di oltre 150.000 dollari contro un field di quasi 800 giocatrici.

Ebbene quest'anno la Zhang in qualche modo è riuscita a superarsi nell'evento #59, No-Limit Hold'em da 1500 dollari, nonostante si sia fermata in quarta posizione.

Haixia infatti ha tenuto testa ad un field di 2155 giocatori, approdando al final table da chipleader, per poi arrendersi alle battute finali, ma mettendo in tasca un premio di 165,492 dollari, il più alto al momento nella sua carriera da poker player.

La Zhang, che si aggiunge alla nutrita lista di giocatrici occasionali di grande successo (vedi Vicky Coren e Jennifer Tilly), ha trovato il tempo di approdare ad un final table delle WSOP ancora una volta, mentre si prende cura dei suoi due figli e gestisce un'azienda in California.

 

Braccialetto per Jacquelyn Scott "L'età non è un problema nel poker finchè riesci a tenere le carte in mano!"

Jacquelyn Scott 2015LadiesEvent

Siamo onesti, nel mondo del poker essere degli over 60 non è sempre facile, e in molti tenderanno a sottovalutarti, se poi sei anche una donna allora peggio ancora.

Lo sa bene Jacquelyn Scott che ha messo al tappeto un field di 795 agguerrite giocatrici, dimostrando ancora una volta che il poker è un gioco per tutti, senza distinzioni di sesso e di età.

La Scott porta così a casa l'ambito braccialetto insieme con un primo premio di 153.876 dollari. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una giocatrice amatoriale che dimostra come è possibile conciliare il poker con una carriera lavorativa differente.

Jacquelyn in particolare è stata un'infermiera per tantissimi anni e prima ancora si occupava della vendita di medicinali e attrezzature mediche per gli ospedali, tanto che ricorda di essere stata la prima a portare in commercio i defribillatori nel paese.

Ad oggi l'instancabile Scott oltre a dedicarsi al poker è anche agente immobiliare, e intervistata subito dopo la vittoria ha dichiarato:

"Il Poker è uno sport, e la cosa che lo rende grandioso è che non ci sono limiti di età. Fintanto che riesci a tenere le carte in mano e sai quello che stai facendo allora puoi ancora vincere!"

 

 

Carol Fulchs vince il primo braccialetto in un evento open

carol fulchs

Ci troviamo all'evento #52 che precede difatti il Ladies Event, ma Carol Fuchs preferisce sedere ai tavoli del Dealers Choice, certo uno dei tornei più complicati dal moemnto che ad ogni turno in giocatore che fa da dealer può scegliere una diversa variante di poker da giocare.

La Fuchs ha così messo in tasca un primo premio di 127.735 dollari oltre alla soddisfazione di averla spuntata su un field quasi interamente maschile dal momento che il più delle signore era in attesa del ladies event.

In realtà Carol di soddisfazioni in carriera ne ha già avute tante, anche se non è della carriera nel poker che stiamo parlando. La Fulchs è infatti una giocatrice occasionale, mentre nella vita privata oltre ad essere una mamma è una sceneggiatrice di successo.

Tra le varie pellicole scritte da Carol anche quella Hollywoodiana "No Reservation" (Sapori e Dissapori) interpretata da Catherine Zeta-Jones e Aaron Eckhart.

Intervistata sull'inaspettata vittoria, la Fulchs ha dichiarato che "è davvero incoraggiante per una giocatrice amatoriale come me arrivare alle WSOP e vincere un titolo così importante. Io rispetto moltissimo chi fa il poker player come professione, ma allo stesso tempo che qualcuno come me, che ama il poker pur facendo un altro lavoro, che non è più tanto giovane e in più è anche una donna, possa vincere, credo incoraggi molte altre persone a giocare".

 

Jennifer Tilly a caccia del secondo braccialetto WSOP

Jennifer Tilly 5k 6max 2 1 2

Era il 2005 quando l’attrice e ancora non troppo esperta poker player Jennifer Tilly portava a casa il braccialetto WSOP nel $1,000 NLHE Ladies Event. Allora la Tilly dichiarò “Sarebbe fantastico riuscire a vincere un braccialetto in un evento open, pieno di giocatori professionisti”.

Jennifer nonostante giochi solo part time a poker vista la sua carriera nel mondo dello spettacolo, vanta comunque 12 in the money alle World Series, l’ultimo di questi proprio alle WSOP 2015 nell’evento 6 – Max (32).

Adoro il 6-max” confessa la Tilly “è ricco d’azione ed è pieno di giocatori che amano bluffare, molto più che nel 8-max o il 10-max”

“Preferisco decisamente confrontarmi con giocatori professionisti. È molto più stimolante!

Jennifer è un’amante dei grossi field ma non disdegna eventi altrettanto impegnativi proprio come quello dell’evento #32 con 550 partecipanti, in cui è andata molto vicina al final table.

Il $5,000 No-Limit Hold'em 6-Handed è stato finora uno dei tornei più interessanti di questa edizione delle World Series con grandi nomi a confronto come il nostro Sammartino, che ha chiuso quarto, piuttosto che Jason Mercier, Mike Gorondisky e Jorryt Van Hoof.

Jennifer è l’unica donna approdata al Day 3 tra i 20 player rimasti ed anche se non è riuscita a portare a casa questo secondo braccialetto che insegue da anni, ha comunque svolto un’ottima gara chiudendo in 14esima posizione per un premio di 25.022 dollari che si aggiungono agli altri 900.000 vinti in carriera.

 

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Oxana Cummings ad un final table eccezionale

La corsa verso il braccialetto della statunitense Oxana Cummings è finita in quinta posizione nell'Evento #27 di queste WSOP 2015, il Seven Card Stud da 10.000 dollari.

Un final table davvero eccezionale che ha visto non solo Brian Hastings vincere il suo secondo braccialetto, ma anche Scott Clements (2°) e Dan Kelly (3°) correre per il terzo e Max Pescatori (8°) addirittura per il quarto.

Considerando i nomi in campo, quella di Oxana risulta davvero una grande impresa anche perchè la giocatrice non è dedita al poker a tempo pieno e partecipa solo occasionalmente a competizioni di questo livello.

Quella di Oxana è comunque una storia di successo: nata in Russia ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti per cercare fortuna ed ha ora una sua famiglia e 45.000 dollari in più sul conto in banca dopo questa quinta posiziona nell'evento #27.

Tra gli altri risultati degni di nota nella sua carriera pokeristica troviamo altri due piazzamenti alle WSOP 2014, con un 16esimo ed un 29esimo posto, ancora una volta in eventi di  Seven Card Stud.

 

Natasha Barbour “Alcuni uomini sono ostili con le giocatrici”

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Natasha Barbour (foto di Melissa Haereiti)

Che dire di Natasha Barbour che nell’evento #20, il No-Limit Hold’em da $ 1.500 di buy-in, si è trovata ad affrontare un field di 1844 giocatori, dei quali solo 53 erano donne.

La Barbour non solo ha dichiarato di essere stata intimidita dalla quasi totale assenza di donne ma di avere anche subito lo scherno di alcuni giocatori:

Non è sempre facile” Ha dichiarato la giocatrice “Non sempre i ragazzi sono molto cordiali con le donne ai tavoli. Proprio nel Day 1 di questo torneo un ragazzo mi ha deliberatamente insultata durante il gioco.”

Per un attimo l’istinto è stato quello di abbandonare e andarmene da quella sala. Ma poi mi son calmata e mi son concentrata il più possibile sul poker senza pensare ad altro.” (qui l'intervista in lingua originale)

Non sappiamo che fine abbia fatto l’idiota che ha mancato di rispetto alla Barbour, ma sappiamo per certo che lei non solo è andata avanti ma si è fatta strada fino al final table dell’evento dove ha sfiorato la vittoria del braccialetto chiudendo in seconda posizione per un premio di 284.911 dollari.

 

Coppie di Regine ai final table

Oluwashola Akindele
Oluwashola Akindele

A dimostrare come quest’anno le giocatrici si stiano lasciando intimidire sempre meno dalla massiccia presenza di testosterone in sala, è stata la terza settimana delle WSOP che ha visto ben due coppie di donne in due tavoli finali.

Nello stesso evento (#20) in cui la Barbour si è piazzata seconda, un’altra donna sedeva al final table: la britannica Oluwashola Akindele che ha chiuso in ottava posizione.

Pur non essendo una delle più note giocatrici del circuito internazionale, la Akindele si è fatta notare con diversi piazzamenti alle WSOP così come all’ultimo EPT Malta dove è andata in the money in ben 3 dei side event.

Estrogeni vincenti nell'evento #14

Ancora una volta ci troviamo nel No-Limit Hold’em da $ 1.500, nell’evento #14, con un field di 1000 giocatori e ancora una volta il numero di giocatrici è bassissimo rispetto al totale dei poker player in gara.

Se la brava Esther Taylor-Brady deve arrendersi in 14esima posizione, le sue colleghe Kitty Kuo ed Elisabeth Montizanti siedono invece soddisfatte al final table.

La Kuo è un volto molto noto del circuito internazionale con oltre 800.000 dollari di vincite in tornei live ed è attualmente in prima posizione in Taiwan tra i giocatori più vincenti del paese. "Kitty" soprannominata così anche per la sua passione per gli accessori della famosa gattina, è inoltre una delle poche giocatrici che non teme di competere anche negli high roller.

La Montizanti anche se meno esperta della collega vanta comunque ottimi piazzamenti negli ultimi anni alle WSOP così come nel circuito WPT, sebbene non ci risultano vincite al di fuori degli Stati Uniti.

Kitty Kuo ed Elisabeth Montizanti

Infine Kitty (a destra nella foto) ed Elisabeth (a sinistra nella foto) chiuderanno rispettivamente al 4° e 5° posto.

 

Le donne di Max..

Andando più indietro all’evento #9, che tutti noi ben ricordiamo perché ha visto trionfare il nostro Max Pescatori, troviamo ancora una volta una coppia di signore in prima fila.

A far compagnia al final table al nostro Pesatori c’era la brava Robin Lee, giocatrice occasionale di poker al suo miglior piazzamento in carriera. È stata proprio la Lee a consegnare tutte le sue chip al Pirata chiudendo in quinta posizione, permettendo a Max di volare verso la vittoria del suo terzo braccialetto WSOP.

Cyndy Violette 3

In nona posizione Cindy Violette, una veterana delle World Series con oltre 1,3 milioni di dollari di vincite in carriera, già andata in the money 3 volte durante questa ultima edizione.

Tra le alte cose la Violette ha anche vinto un braccialetto WSOP in un evento open nel 2004, il Seven Card Stud Hi-Lo Split, decisamente una delle sue specialità.

Un altro italiano a scontrarsi con una delle giocatrici più agguerrite del circuito è stato Alessio Isaia nell’evento #12 che lo ha visto chiudere in nona posizione. Anche qui a fronte di un grosso field di 1651 giocatori, abbiamo visto resistere a lungo la sud africana Ronit Shamani che è nella top ten dei giocatori più vincenti di sempre nel suo paese.

La Chamani si è poi arresa in 22esima posizione.

 

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Marika 2015-07-09 11:49:16

Ci tengo a fare notare come le migliori giocatrici di poker intanto sono anche mamme e donne in carriera, che ogni tanto si siedono ai tavoli e nonostante la predomaninaza machile e l'atteggiamento ostile che molti uomini hanno verso di loro, riescono anche a reggere la pressione e vincere un braccialetto. Tanto di cappello

Goal 2015-06-18 14:14:23

All'EPT di malta ero seduto allos tesso tavolo con kitty kuo! Sembra davvero uscita fuori da un manga giapponese XD

Claudia 2015-06-18 14:13:30

C'è troppa pressione ogni volta che una donna raggiunge il final table, da parte della stampa, dei fotografi e dei giocatori stessi...e questo certo non facilita la concentrazione