Le Frasi Tipiche da Evitare dei Giocatori di Poker

Di: PokerListings.it

Il mondo del poker abbonda di massime che sembrano autentiche perle di saggezza cariche di significato. Questo articolo è interamente dedicato a loro

Si potrebbe incominciare con la massima di Mike Caro, secondo il quale "giocando in maniera aggressiva a poker, difficilmente si sbaglia" o quella di Doyle Brunson: "Non andare mai broke se gli altri non hanno rilanciato il piatto".  Altre frasi classiche sono "Mani basse, piatti bassi; mani alte, piatti alti" o "se non riuscite ad individuare il pesce nel primo quarto d'ora allora quello siete voi".

Alcune massime provengono da grandi giocatori, altre sono passate attraverso i filtri dei tanti cultori di questo gioco. E al pari degli aforismi in generale, sono da apprezzare per la loro semplicità e profonda verità. Il mondo del poker abbonda però anche di frasi che sembrano essere perle di saggezza, ma che invece sono molto più comuni e banali di quanto non si creda. Vediamo alcuni esempi, nella speranza di imparare qualcosa.

 

1. "Ho fatto il colpo ieri sera a  ____ (riempite lo spazio con una sala da poker a scelta)."

 

Se come dite "avete fatto il colpo" allora non dovreste dare troppa importanza alla vincita, dal momento che nessun giocatore merita troppa attenzione per una sola grossa vincita.

In molte stanze da gioco ci sono molti semi-pesci. Questi giocatori sono giocatori decenti, né particolarmente dotati né terribili.  Sono giocatori che perdono un po' di più di quanto non vincano, ma ricordate, senza di loro il gioco rischierebbe di appassire.

Ecco, sono giocatori di questo tipo quelli dai quali sentirete dire frasi come "ho fatto il colpo", dopo aver improvvisamente vinto una cifra alta, dopo anni grigiore.

In realtà questi giocatori non hanno "fatto il colpo", hanno soltanto avuto fortuna e, a dire il vero, non c'è niente di male in questo. Se anche a voi capitano mani estremamente fortunate, in cui vi sembra di avere "fatto il colpo", prendete tranquillamente le vostre chip e non pensate, nemmeno per un secondo,  di essere diventati Phil Laak. Quando si vince una grossa somma una volta si è fortunati, per fare davvero il colpo bisogna invece vincere grosse somme spesso. E comunque a giocatori di questo tipo non verrebbe mai in mente di dire frasi dell genere.

 

2. "Ho fatto abboccare quel giocatore"

 

Questa frase si sente di solito quando un certo giocatore siede allo stesso tavolo di un giocatore di alto livello, ancor meglio se professionista.

Quando sentite questa frase potete facilmente immaginare cosa sia successo. Il giocatore in questione ha giocato una mano contro il professionista, ha letto giustamente le carte del professionista e fatto un bluff che ha portato il professionista a lasciare con la mano più alta.

Questo secondo lui vuol dire "aver fatto abboccare" l'altro giocatore e, al pari della frase precedente, è vera soltanto in maniera superficiale e falsa nel senso più profondo.

Ok, avete fatto la mossa giusta al momento giusto e vinto con la mano che non era la migliore, allora? Ci sono due cose a cui pensare: giocatori di un certo livello lasciano con mani migliori di giocatori alle prime armi. Non c'è da vergognarsi se si lascia una mano che potrebbe essere la migliore se dettati da certe condizioni: piatto basso, giocatore fuori posizione, elementi di gioco di poco chiara lettura, etc.

E in secondo luogo non si possono usare termini come "ho fatto il colpo" o "ho fatto abboccare quel giocatore" soltanto limitati a una giocata, ma è soltanto dopo ore e ore di gioco che si può capire se si sta facendo o meno il colpo. Una frase del genere viene detta nel film Il giocatore da Mike McDermott, personaggio interpretato da Matt Damon, come molti di voi sanno, un buon giocatore di poker anche nella realtà, dopo aver battuto Johnny Chan in una singola mano high-stakes a Atlantic City.

 

Ricordate, la migliore cosa da fare qualora vi venga in mente o vi stia per uscire di bocca una di queste frasi (o altre simili repliche) è stare zitti.

Commenti

0
Lascia un commento