Le 10 Migliori Storie Che Potreste Non Aver Letto nel 2012

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Non di soli campioni vive il poker: ecco una raccolta di tutti i fatti più interessanti che hanno coinvolto il poker nel 2012...e che potreste aver (colpevolmente!) dimenticato.

Vediamole tutte - una dopo l'altra, per rivivere tutti i momenti più importanti di un 2012 che ha significato davvero tantissimo per la comunità del poker internazionale.

Perché da BitCoin alle elezioni americane, dagli scandali del Partouche Poker Tour alle accuse contro Matt Marafioti, ci sono un mare di notizie che sarebbe davvero un peccato far cadere nel dimenticatoio.


#1. Anonimato e convenienza: BitCoin è nata per il gioco

 

Bitcoin

Con alcuni mesi di anticipo rispetto alla maggior parte dei siti del settore, lo scorso aprile abbiamo pubblicato un’interessante storia su BitCoin, la moneta virtuale odiata dagli istituti di credito che potrebbe presto imporsi come il sistema di pagamento perfetto nel mondo del poker online.

Riprendendo un lancio della Reuters, abbiamo provato a discutere del futuro di BitCoin cercando di evidenziarne pregi, difetti e potenzialità in mercati regolamentati come quello italiano.

Nel corso del mese di settembre, poi, abbiamo pubblicato anche un nuovo pezzo dedicato a BitCoin spiegando le origini di questa valuta virtuale ed il particolare meccanismo che ne regola il funzionamento.

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#2. Max Katz: dal poker alla politica

Max Katz dal poker alla politica

Dopo averci raccontato di come questo giovane russo dai capelli sempre spettinati sia riuscito a vincere oltre 8 milioni di dollari a poker senza bisogno di sedersi al tavolo nel corso del 201, il nostro Claudio Poggi ha ricominciato ad occuparsi di Max Katz per un motivo totalmente diverso.

Ventisettenne già impegnato nel sociale, Katz è riuscito a farsi eleggere nel consiglio municipale del distretto Shchukino di Mosca per cercare di portare un proprio contributo al rinnovamento della Russia: un paese pericolosamente in bilico tra un futuro osteggiato dalle sue autorità ed un passato che comincia a tingersi dei pericolosissimi colori del mito.

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#3. Le Iene mostrano i muscoli. Della superficialità.  

le iene la mcs e il video kony 2012

Partendo dalla tappa di Campione d’Italia dell’European Poker Tour, il programma televisivo “Le Iene” ha confezionato un servizio a dir poco superficiale ed assurdo sul mondo del gioco del poker.

Giustificando alcune visibili incongruenze come “errori di post produzione”, Nadia Toffa – l’autrice del servizio – ha provato a calmare le ire di migliaia di giocatori che hanno letteralmente preso d’assalto la sua pagina Facebook personale e quella del programma per criticare un lavoro di parte che ha avuto tutto il sapore del “partito preso”.

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#4. 5 Cose che la finanza dovrebbe imparare dal poker

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Che il 2012 sia stato – nel bene o nel male – l’anno della finanza è fuori da ogni dubbio.

Tra le imprese di SuperMario (Monti), l’altalena dello spread e le accuse al comportamento che le banche hanno adottato nel corso degli ultimi anni, il mondo della finanza è stato pressoché ininterrottamente al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica nel corso dei dodici mesi appena conclusi.

Per questo motivo, sfidando quasi la blasfemia, abbiamo deciso di provare ad individuare 5 qualità tipiche dei poker player di successo che sicuramente farebbero bene anche a chi opera nel mondo della finanza. Ed a chi, come noi, la finanza è costretto  viverla sulla propria pellaccia.

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#5. Le 5 novità più importanti delle WSOP 2012

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Nonostante la super vincita di Magic Antonio Esfandiari abbia dominato l’ultima edizione delle World Series of Poker grazie alla pioggia di milioni portata dal nuovissimo Big One for One Drop, le WSOP 2012 hanno introdotto alcune importanti novità destinate a cambiare (per sempre?) i mondiali di poker come li abbiamo conosciuti fino a ieri.

Sapendo di fare cosa gradita, qui su PokerListings abbiamo messo insieme le 5 novità più importanti mettendole insieme in un articolo che vi consigliamo di tenere da parte anche in vista delle WSOP 2013 – visto che, almeno secondo il nostro modo di vedere, questi 5 punti saranno tutti destinati a ripresentarsi anche nel corso della prossima estate.

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#6. Analisi: cosa cambia con il dominio .poker?

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Il giorno dopo la decisione dell’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) di aprire il mondo dei TLD (Top Level Domains o Domini di Primo Livello) abbiamo provato ad immaginare cosa potesse cambiare nell’industria del gioco con l’arrivo di siti .poker o .casino.

Prendendo spunto da quanto successo con l’avvio del TLD .xxx per i siti a luci rosse, valutando i numeri del settore e cercando di capire quale potesse essere il target reale di una simile decisione, abbiamo dunque pubblicato un’analisi in grado di nominare l’ICANN stessa come unico, grande vincitore della rivoluzione dei domini.

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#7. PokerStars sta comprando PokerNews

PokerStars poker News

Nessuno lo vuole confermare, nessuno ne vuole parlare – ma il fatto è successo. Ed è successo proprio mentre pubblicavamo il nostro editoriale di luglio per raccontare della scelta di PokerStars di comprare PokerNews.

Lungi dal puntare il dito contro chicchessia, con uno scoop che non è piaciuto poi tanto ai vertici della room della Picca, siamo riusciti a sollevare il sipario che nascondeva una delle mosse più importanti di tutto il 2012 che, chissà, potrebbe rivelarsi addirittura strategicamente più importante dell’acquisto dell’ex concorrente Full Tilt Poker

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#8. 2+2 accusa: Matt Marafioti è un truffatore!

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Mentre il sole di agosto arrostiva per benino tutti gli abitanti della Penisola, 2+2 decideva di gettare bidoni di benzina sull’estate ardente accusando Matt “Psyco” Marafioti di essere un truffatore della peggior specie.

Pubblicando alcuni estratti di una presunta discussione avvenuta su Skype tra Marafioti e lo svedese Samer Rahman (che trovate tradotti integralmente in italiano al termine dell’articolo), il più celebre forum di poker al mondo ha scelto di denunciare il super player di poker on line accusandolo di aver sistemato dei trojan all’interno dei PC dei giocatori contro i quali continuava a vincere senza alcuna difficoltà.

Tra i passaggi memorabili della conversazione tra Matt e Samer ci sarebbe anche un “Non mi interessano i soldi, odio il poker e chiunque ci sia coinvolto” pronunciato dallo stesso Marafioti.

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#9. Lo scandalo del Partouche Poker Tour spiegato in 9 passi

Partouche Poker Tour

Tra le peggiori vergogne dell’anno, il Partouche Poker Tour ha segnato uno dei punti più bassi mai raggiunti dal mondo del poker live. In attesa che l’ISPT di Tapie riesca a raschiare anche il fondo del peggio più umiliante, ovviamente.

Tra ridicole accuse a tutti i giornalisti di poker del mondo colpevoli di aver considerato garantito un montepremi che era solo “ideale”, modifiche velocissime al sito dell’evento per far sparire dettagli scomodi, montepremi riproposti per generosità, dimissioni rassegnate a vanvera e promessa solenne di non organizzare mai più una nuova edizione del Partouche Poker Tour, l’edizione del 2012 del torneo si è distinta più per frustrazione e risate che altro.

Per aiutarvi a capirla un po’meglio, noi l’abbiamo spiegata in nove, comodissimi passi.

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#10. Ecco perchè Sheldon Adelson ha comprato Romney con 70 milioni

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Mentre Barack Obama cercava di trovare una spiegazione a quanto non fatto dopo l’accattivante promessa del suo storico “Yes, we can”, il suo avversario Mitt Romney portava il gioco al centro della campagna elettorale grazie ai soldi di Sheldon Adelson, il multimiliardario padrone dell’impero del Las Vegas Sands.

Acerrimo nemico di casino e poker online, Adelson ha infatti scelto di finanziare la campagna del candidato repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti d’America con un finanziamento provato da 70 milioni di dollari – il più alto nella storia del suo Paese.

Esaminando gli interessi di Mr. Adelson, dal mondo dei casinò ad Israele, noi abbiamo provato a ricostruire la sua fortuna spiegandovi perché i 70 milioni investiti in Romney non fossero quasi nulla se messi a confronto con quelli che gli sarebbero entrati in tasca in caso di una sconfitta di Obama.

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