Lauri Pesonen: "Errori e disordine mi mandano in tilt!"

lauri pesonen

Il finlandese più in forma, nella corsa al PokerListings Spirit of Poker Award, Lauri Pesonen, ha passato un anno decisamente positivo. Poco più di 140.000 dollari vinti live in un anno, e dice che è solo l'inizio.

Dopo la notizia della sua nomination ai PokerListings Award, abbiamo avuto modo di fare due chiacchiere con Lauri Pesonen. La competizione è dura, contro lo stallone italiano Luca Moschitta e la splendida svedese Sofia Lövgren, oltre ad altri cinque concorrenti.

Durante l'intervista, Pesonen ha parlato della crescita del poker asiatico che potrebbe fare concorrenza all'Europa, del suo favorito trai November Nine e di cosa gli fa perdere la proverbiale calma al tavolo da poker.

Congratulazioni. Sei tra i migliori tre nella categoria "Here comes the Future" dei PokerListings Spirit of Poker Awards. Oltre a te, Luca e Sofia ci sono Max Altergott, Paul Berende, Joni Jouhkimainen, James Obst e Ole Schemion.

Chi sceglieresti, escludendo te stesso?

LP: Grazie! Sicuramente voterei Ole Schemion, per i suoi risultati l'anno scorso, anche se mi stanno simpatici anche Joni Jouhkimainen e Paul Berende.

Stando a HendonMob hai vinto circa 140.000 dollari solo quest'anno. È giusto o neppure il sito riesce a starti dietro?

LP: Sì, più o meno è così. La cosa bella è che non ho venduto quasi nessuna quota.

Non sei nuovo a Malta, dato che ci abitavi. Sarai di nuovo dei nostri nella Battle of Malta: quali sono i tuoi piani? Giocherai cash, ti godrai l'ambiente, o…?

LP: Mi divertirò con la mia ragazza e i miei vecchi amici che abitano qui, mangerò da Hugo e giocherò un po' di cash se ci saranno tavoli con poste alte.

… e BOM a parte, probabilmente giocherai qualche altro torneo questo autunno, no?

LP: Fra una settimana sarò a Barcellona con qualche amico: ci sono l'Estrellas High Roller, l'EPT Main Event e gli High Roller.

Dopo il BOM ci saranno un po' di cose carine in tutta Europa: WSOPE, EPT Londra e qualche WPT.

Benissimo. Supponiamo che un UFO atterri in Finlandia. Scende un alieno che non sa nulla di poker, ma parla bene il finlandese. Dopo avergli spiegato le regole del gioco, come gli descriveresti il tuo stile?

LP:  In realtà il mio gioco dipende dal tavolo. In generale gioco più chiuso ed evito la varianza più di quanto ti aspetteresti da un finlandese.

Qual è stato il momento più importante del tuo anno finora?

LP: Lo sto ancora aspettando. Spero che succederà la prossima settimana in Spagna.

Qual è il tuo favorito tra i November Nine?

LP: Il Main Event lo vincerà David Benefield.

Si è parlato molto di come il gambling stia crescendo in Asia: i profitti di Macao, i progetti di casinò di lusso in Corea del Sud, la regolamentazione in tutta quella zona. Come valuti la scena pokeristica europea del futuro, alla luce della sfida lanciata da quei paesi?

LP: Non penso che ciò che accade in Asia influenzi l'Europa. Un piccolo gruppo di giocatori di High Roller o Super High Roller sicuramente ci farà più di un salto in questa fase di sviluppo, ma a parer mio questa non rappresenta una sfida all'EPT nel prossimo futuro.

Perciò non hai pensato a fare un salto in Asia? Continuerai a giocare in Europa?

LP: Penso all'Asia solo per farci le vacanze.

D'accordo, ultima domanda. Sembri un tipo calmissimo. Esiste qualcosa che ti fa perdere le staffe?  

LP:  Di solito mi arrabbio quando sbaglio, cosa che capita spesso. Ah, anche il disordine mi fa andare in tilt facilmente! 

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