La storia di Darinka Montico: massaggiatrice di teste nei tornei di poker

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“Massaggio le teste dei giocatori di poker” sicuramente non è una risposta molto comune al classico e un po' frusto interrogativo “Di cosa di occupi?”.

Tutto ciò però appare normale nella vita dell'eclettica Darinka Montico, classe '80, la quale di recente ha tra l'altro abbandonato questa professione per dedicarsi alla stesura e alla presentazione di un libro autobiografico, nel quale racconta i suoi vagabondaggi per l'Italia “senza un euro in tasca”.

Ragazza eclettica

Come si evince dal racconto fatto dalla stessa ragazza durante un incontro a Trento organizzato dall'associazione Ted, Darinka ha alle spalle esperienze molto eterogenee, che spaziano da una laurea in fotografia conseguita nel 2004 a Londra ai lavori di insegnante di inglese e barista in bikini nelle miniere australiane. L'associazione no-profit Ted (Technology, Entertainment e Design) ha lo scopo di “diffondere idee che meritano di essere condivise”. Ai suoi “talk” hanno preso parte personaggi del calibro di Bill Gates e dell'ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore. L'incontro con Darinka a Trento, in particolare, era intitolato “I sogni non si comprano”.

Faccio cose, vedo gente

darinka

“Mi stavo adattando alle esigenze del mondo – ha riferito la ragazza nel suo intervento durato circa una decina di minuti -. Però, forse, se avessi fatto quello che a me piaceva fare, il mondo per una volta si sarebbe adattato a me. Che cosa mi piaceva fare? Viaggiare, scrivere, fotografare e sognare”. Prima di intraprendere la carriera di sognatrice, però, Darinka ha svolto per qualche mese il lavoro di “angelo”, termine utilizzato per definire le massaggiatrici di teste durante le partite o i tornei di poker nei casinò.

Cimelio di guerra

“Queste scarpe hanno solcato tutti i casinò più prestigiosi d'Inghilterra – ha riferito l'eccentrica scrittrice mostrando a tutti le sue calzature bucate acquistate nella capitale del Regno Unito -. Stavo in piedi anche dodici ore al giorno per massaggiare i giocatori. Quindi un paio di scarpe comode erano essenziali. Ogni mattina le mettevo per andare a lavorare”. L'ennesima svolta della vita di Darinka avvenne un bel giorno di punto in bianco.

Nervosismo contagioso ai tavoli di poker

massaggio poker

La ragazza era intenta a massaggiare un giocatore “particolarmente nervoso” e si sentiva spaesata. Nei casinò perdere la cognizione del tempo è facile come bere un bicchiere d'acqua. Questo senso di confusione, però, portò Darinka a compiere considerazioni generali sulla sua vita: “Mi sentivo stufa di vivere in un limbo senza tempo e così esplosi”.

La svolta londinese

Inaspettatamente la massaggiatrice mollò il suo cliente: “Mi scusi, me ne vado. Devo andare a fare una passeggiata”. Uscita dalla casa da gioco la donna raggiunse a piedi nella notte la sua abitazione, che si trovava nel quartiere di Whitechapel, distante più di 6 chilometri.

“Vado a fare un giretto”

Nei giorni seguenti, dopo essere tornata in Italia, Darinka percorse 3mila chilometri a piedi “senza un euro in tasca” da Palermo a Baveno (Verbania) per le strade del Bel Paese raccogliendo  lungo il tragitto “i sogni degli italiani”. La scorsa primavera è uscito un libro che racconta la sua esperienza, intitolato “Walkabout”.

Guarda il video in cui Darinka racconta dei suoi viaggi e delle sue esperienze nel mondo del poker e visita il suo sito web per maggiori info http://www.walkaboutitalia.com/

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