La storia del Poker diventa un Corso Universitario con Martin Harris

universita del North Carolina

Dal verde ornamentale all’informatica umanistica, argomenti di studio insoliti certo non mancano nei corsi di laurea degli atenei italiani. Sarebbe tuttavia inimmaginabile trovare un corso di poker.

Un argomento sicuramente degno di interesse come molti altri, ma che – prevedibile come il sorgere del sole - andrebbe incontro alla solita levata di scudi da parte di numerosi comitati per la morale & l’ordine pubblico.

Il corso

Tutto questo invece avviene nell’università del North Carolina a Charlotte, dove dal 2011 troviamo il corso di “Poker nel cinema e nella cultura americana”, tenuto dal professore associato Martin Harris, in passato anche collaboratore di Pokerlistings.com.

Tra gli addetti ai lavori Harris è conosciuto come Short-Stacked Shamus, pseudonimo con il quale redige il suo blog Hard-Boiled Poker.

Oltre che nel suo corso universitario, anche negli articoli online Harris mette in luce le innumerevoli incursioni nel mondo del poker compiute nel corso dei decenni da artisti e letterati di ogni tipo.

In seno all’università Harris ha tenuto anche corsi di scrittura, letteratura inglese, critica letteraria, letteratura e cinema e cinema europeo.

 

Un fenomeno globale

Martin Harris
Martin Harris

Insieme al baseball e al jazz, anche il poker rappresenta un fenomeno tipicamente statunitense, diventato globale anche grazie a Internet.

“Oggigiorno è necessario considerare la portata mondiale di questo gioco"

Ha riferito qualche tempo fa Harris durante un’intervista – "sebbene il mio corso si concentri prevalentemente sugli Stati Uniti”.

Per quanto riguarda l’entrata in scena di nuovi Paesi, va considerato il peso sempre più rilevante assunto negli ultimi anni dall’Ucraina.

 

La storia del bluff…

 Nel corso delle sue lezioni Short-Stacked Shamus adotta un approccio multidisciplinare, che spazia tra psicologia e letteratura, in un arco di tempo che va dal 19esimo secolo, alle origini del poker, fino ai giorni nostri.

Uno dei testi adottati è “Cowboy Full”, scritto nel 2009 da James McManus. L’autore del libro, tra l’altro, ha anche tenuto per qualche tempo un corso simile a quello del professor Harris.

Secondo McManus il gioco del poker avrebbe mosso i primi passi in Cina prima di approdare in Occidente e imporsi quindi negli Stati Uniti.

James McManus cowboy full

… tra psicologia e letteratura

Così come il corso di Harris, anche “Cowboy Full” analizza l’eco che ha avuto il poker dal punto di vista culturale e sociologico, e il valore che ha assunto il bluff nei campi della politica e del business.

Tra i libri di riferimento per l’esame di “Poker e cultura americana” troviamo anche gli studi dell’antropologo David Hayano e i saggi di David Mamet e John Lukacs “The Things Poker Teaches us” (le cose che il poker ci insegna) e “Poker and the American Character” (il poker e il carattere americano).

 

Il poker nel cinema

 Per quanto riguarda invece la letteratura, il programma del corso affronta autori come il romanziere americano Mark Twain con “The professor Yarne il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht.

Tra i numerosi film dei quali è richiesta la visione è possibile trovare “Cincinnati Kid” di Norman Jewison, California Poker di Robert Altman (titolo originale “California Split”) e “Il giocatore – Rounders” di John Dahl.

Lo studio dei blog

Per la preparazione dell’esame si rende inoltre necessaria la consultazione di blog specialistici come quelli di Matt Stout e Jason Mercier, mentre sull’argomento World Series of Poker i libri di riferimento sono “Big Deal: One Year as a Professional Poker Player” e “The Biggest Game in Town”, scritto nell’81 da Al Alvarez.

Per inciso, l’ultimo testo citato è disponibile dal 2014 nella versione italiana grazie all’editore “La Nuova Frontiera”.

 

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