Le Migliori Mani di Poker – Holz, Rast e Mercier: che spettacolo!

fedor holzaussie millions 2016

Il $100k Challenge in Australia ci ha regalato un'altra mano spettacolare, giocata da tre dei migliori player al mondo. Tutti e tre hanno mani forti e la loro battaglia porta a un finale sorprendente.

Siamo nelle fasi iniziali del Super High Roller Challenge da $100k dell'Aussie Millions 2016. I bui sono 2.000/4.000 e Brian Rast (stack 404.000) rilancia con

   

a 9.000 da early position. Fedor Holz (stack: 78.000) chiama da bottone con

   

e da big blind, Jason Mercier (stack: 120.000) trova

   

e controrilancia a 24.000.

Il piatto ora vale 47.000. Rast chiama e così fa Holz, quindi il piatto sale a 77.000.

Gli stack effettivi sono di 48.000 per il piatto principale (Holz, Mercier e Rast) e di 97.000 per un potenziale side pot (Mercier e Rast).

Il flop è

     

Mercier esce puntando 23.000. Rast chiama e Holz va all-in dopo aver usato il time bank per fare un po' di scena.

Tocca di nuovo a Jason Mercier, quando il piatto dice 172.000 chip, il quale ha ancora 74.000.

Anche Jason manda la vasca, quindi ora Rast deve pagare 74.000 per un piatto potenziale da 246.000.

Turn e river sono

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Mercier centra il colore in quinta strada e vince 320.000 chip.

Analisi

Che mano, vero? Ma ecco un paio di punti critici che vale la pena di spiegare.

Il chipleader Brian Rast rilancia pre-flop da under the gun, mossa standard. La cosa interessante è che Holz chiama con uno stack di 20 bb da bottone, investendo una parte significativa delle sue chip con QTs.

Apparentemente Holz percepisce il range di Rast molto ampio e pensa che la sua mano ci giochi bene contro.

Mercier accelera e controrilancia da big blind. Ha gli assi, ma ovviamente i suoi avversari non lo sanno.

Guardando gli stack, Mercier potrebbe cercare di sfruttare la sua posizione per fare 3-bet shove con mani più deboli, ma invece si limita al rilancio per attirare sia Holz sia Rast nel piatto e massimizzare il suo profit.

Il range di Mercier è molto più forte con questo rilancio di quanto lo sarebbe se andasse all-in.

Rast non molla

Brian Rast chiama il rilancio e Holz pure. Il call di Rast tra Holz e Mercier non sembra molto solido, ma apparentemente pensa di potersi costruire sufficiente equity contro il range di 3-bet di Mercier.

Il call di Holz è un po' più ovvio. È l'ultimo ad agire e ha ottime pot odds. Avrà la possibilità di decidere al flop se spingere o meno.

Persino Alfred Hitchcock non avrebbe potuto immaginare un flop migliore di quello capitato.

Mercier aggiunge il progetto di colore nut alla sua overpair; Rast ha la top pair top kicker; Holz ha un colore alla donna.

Mercier punta poco, e sono guai per Brian Rast: nonostante la sua top pair, si trova in una posizione scomoda.

Ha molte più chip dei suoi avversari, il suo torneo non è a rischio e inoltre ha ottime pot odds, ma anche un fold qui sarebbe giustificabile a causa della forza che Mercier sta mostrando puntando contro due avversari.

Nessuna via d'uscita

Dopo il call di Rast, Holz va all-in, imitato da Mercier, cosa che rende la situazione di Brian ancor più critica.

Ha comunque ottime odds, ma la domanda è: può battere qualche mano in questa circostanza?

Rast usa tutto il suo time bank prima di chiamare. Sa di essere indietro, ma le pot odds e i progetti sul board superano i rischi.

Il miglior scenario per lui sarebbe una pocket pair di dieci per Mercier (magari col dieci di picche) e K-J/Q-J per Holz: così, il suo call sarebbe corretto.

Tuttavia la realtà è che il vincitore del Big One è in svantaggio. Pochi attimi dopo, Mercier quasi triplica il suo stack.

Conclusioni

Fedor Holz floppa il nuts e mette in scena una pantomima, ma Jason Mercier lo supera al river.

Brian Rast prova sulla sua pelle cosa vuol dire giocare fuori posizione.

Direi che la morale qui è che a volte sai di esserti cacciato nei guai, ma non puoi fare niente per salvarti.

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