La mano della settimana – un hero call da $1,6 milioni all’Aussie Millions

Shurane Vijayaram

Nell’Aussie Millions Main Event di quest’anno, il giocatore amatoriale Shurane Vijayaram non solo ha battuto i migliori al mondo, ma ha anche fatto un gran call nell’ultima mano, meritando la vittoria.

Continuate a leggere per scoprire come Shurane ha letto il suo avversario, il britannico Ben Heath, per poi effettuare questo call brillante.

Dal flop al river

Siamo in heads-up all’Aussie Millions Main Event 2017. Ben Heath e il suo avversario australiano Shurane Vijayaram hanno assicurato un premio di 1 milione di dollari australiani, ma un titolo è un titolo e ne vale altri 600.000.

Sui bui da 80.000/160.000, Shurane Vijayaram è in netto vantaggio con 16 milioni di chip rispetto ai 5,4 di Heath.

Sta per ottenere una vittoria sensazionale, dopo aver battuto tutti i professionisti presenti in questo evento ricco di stelle.

Da bottone ha

   

e rilancia a 350.000. Heath chiama e al flop il piatto vale 700.000.

     

Heath fa check e Vijayaram va in c-bet per 400.000, ottenendo un call. Il piatto ora vale 1,5 milioni di chip e gli stack effettivi sono di 4,6 milioni. Il turn è  

 

Heath fa check e Vijayaram ora punta 500.000. Ora Heath rilancia fino a 1,4 milioni e Vijayaram chiama dopo averci pensato un po’.

Il piatto cresce a 4,3 milioni di chip e gli stack effettivi scendono a 3,2. Al river

 

Heath manda la vasca e ora Vijayaram deve affrontare una bella decisione. Si prende parecchi minuti prima di chiamare con la quinta coppia più alta.

Heath mostra solo un bluff con

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Riguardate la mano nel video sottostante – occhio alle size, non sono sempre corrette.

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Analisi

Se vinci un evento come l’Aussie Millions con un call del genere, ti sei guadagnato un posto nella storia del poker.

Come ha fatto Shurane Vijayaram, che non era mai andato a premio in un evento live, ad arrivare a decidere di chiamare l’all-in? Proviamo a salire sul treno dei suoi pensieri.

Pre-flop, Shurane Vijayaram rilancia da bottone con la sua coppia bassa. Ben Heath ha K-8off, una mano leggermente sopra media, con cui sicuramente vuole vedere il flop.

Il flop sembra buono per entrambi i giocatori, ma siamo in heads-up: i range sono ampi e difficili da identificare.

Shurane Vijayaram va in continuation bet, una mossa ovvia qui, e Heath non folda la sua overcard con progetto di scala bilaterale.

Cambiano le cose?

Il turn non migliora la mano di Heath, ma il giocatore britannico nella sua testa ha già pronto il piano B, se necessario.

Heath fa check e Vijayaram potrebbe anche imitarlo. Ora ha un doppio gutshot e la sua pocket pair ha un po’ di valore di showdown.

D’altro canto, il suo avversario potrebbe comunque pagarlo con una mano che contiene un otto o due overcard.

Tuttavia penso che il check sia meglio qui, dato che Vijayaram eserciterebbe maggiore controllo sulla dimensione del piatto.

Ora Heath prova a sfruttare la situazione tentando il semi-bluff – una mossa molto furba in questa circostanza.

Se riuscisse a far foldare una mano migliore della sua, come un asso o qualsiasi coppia, la sua mossa sarebbe eccellente e gli permetterebbe di avvicinarsi allo stack dell’avversario.

E poi ha sempre la possibilità di centrare qualcosa al river.

Il problema di questa mossa, tuttavia, è che un check-raise spesso è indice di bluff, specialmente su un board così carico di progetti.

Vijayaram d’altro canto ha solo una coppia, e anche se ha due progetti di scala, non sarebbero comunque il nuts anche se li chiudesse.

Ben Heath
Ben Heath

Il punto di non ritorno

Il river è una donna, che non dovrebbe quasi mai cambiare le carte in tavola.

Heath non ha centrato il suo progetto, ma decide comunque di rappresentare una mano forte, vicina al nuts, come un set o una scala.

Ovviamente Vijayaram sa che la donna non può aver dato una monster al suo avversario, quindi la domanda che deve chiedersi è se Heath “ce l’abbia” o meno.

Con range così ampi come in questo spot – entrambi i giocatori possono avere il 70-80% delle mani di partenza – è davvero dura decidere.

Eroe

Sentite Shurane Vijayaram mormorare “cosa diavolo hai”?

L’aspetto finale della situazione è che potrebbe far raddoppiare l’inglese a oltre 10 milioni di chip, andando più o meno a pari con lui.

Questo aspetto ovviamente facilita un pochettino il tentativo di diventare un eroe che pesca un grosso bluff.

Inoltre, alcune mani forti come T-8, 8-5, 5-4 o 7-7 e 6-6 si affiancano a molti progetti con due carte di fiori, un otto o due semplici overcard, quindi i bluff sembrano tutti più probabili.

Eppure complimenti al giocatore amatoriale che mantiene la calma in una situazione di stress e fa la cosa giusta – uno dei call più audaci dell’anno.

Conclusione

Shurane Vijayaram si merita questa sensazionale vittoria all’Aussie Millions Main Event – un evento chiuso col botto.

Ben Heath fa un buon lavoro polarizzando il suo range ed esercitando la massima pressione sul suo avversario. Ma l’eroe locale non ci casca e viene ricompensato con ulteriori 600.000 dollari australiani.

Spettacolare!

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