La mano della settimana – Lo storico bluff di Tom Dwan a Sammy George

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Quale giocatore risalta per il suo straordinario stile di gioco? Semplice. Nessuno ha provato tanti bluff incredibili come Tom Dwan. Ecco come punta $400.000 con il nulla assoluto!

Dal flop al river

Siamo a fine 2009. Full Tilt organizza la Durrrr Million Dollar Challenge, per dare a tre giocatori l'opportunità di giocare contro il team pro Tom Dwan.

Uno degli sfidanti è Sammy George, businessman e giocatore di poker semi-professionista inglese.

Il su nickname è any two, che ci dà qualche indizio sul suo stile di gioco.

La partita è da $500/$1.000 ed entrambi i giocatori hanno $430.000.

Tom Dwan è sul bottone e rilancia a $6.000 con

   

George chiama da big blind con

   

Il flop è

     

George fa check, Dwan punta $10.000 e George rilancia a $27.000. Call di Dwan e il piatto vale già $66.000, con entrambi i giocatori dotati di $400.000 ciascuno.

Il turn è

 

Altro check di George, Dwan punta $48.000 e ottiene un call. Con $162.000 nel piatto, i giocatori hanno ancora più di $350.000 a testa. Il river è

 

Altro check di George e Dwan va all-in in un piatto da $162.000. Questa mossa fa riflettere George. Dopo un po' di esitazione, folda la sua doppia coppia e Dwan vince $162.000 con sette-carta alta.

Potete riguardare la mano qui:

 

Analisi

Esiste un metodo nella follia? Approcciamo la domanda seguendo i passi di Dwan in questa mano.

Le mosse pre-flop non dicono molto. Dwan rilancia con un sacco di mani. Ok, è un raise bello grosso, ma non dà molte informazioni.

Il call di George è più significativo, dato che folderebbe con molte mani deboli e controrilancerebbe con il miglior 10% delle mani.

George centra una doppia coppia, una mano forte, molto forte se pensiamo che siamo in heads-up.

Ad ogni modo ci sono anche tre carte di cuori sul board. Qualsiasi altra carta di cuori rovinerebbe la mano di George, che è molto vulnerabile.

Eppure, su questo flop, il britannico può essere piuttosto sicuro di avere la mano migliore. Dopo il suo check, Dwan piazza una c-bet standard.

Nota a margine: oggi, una c-bet da $10.000 in un piatto da $12.000 sarebbe considerata molto grossa.

Dwan può puntare con praticamente tutto il suo range, e dato che sul board c'è un asso, possiamo togliere anche il "praticamente".

A questo punto capita la prima cosa interessante della mano: George fa check-raise. Qualsiasi giocatore amatoriale a questo punto folderebbe 7-2 off, ma Tom Dwan non è certo un pivello.

Un piano astuto

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I giocatori forti non amano foldare dopo aver investito dei soldi, e un Tom Dwan in posizione ha comunque delle possibilità di vincere la mano.

Con pot odds di 3 a 1, Dwan chiama e si assicura diverse opzioni per le street successive.

Al turn capita il 3 e George fa check. Questo è un momento chiave della mano, perché George sta fissando il suo range.

In altre parole sta dicendo all'avversario che la sua mano non è così forte quanto l'aveva rappresentata con quel check-raise al flop.

Per esempio, possiamo escludere tutti i colori bassi dal range di George, dato che avrebbe dovuto puntare per proteggerli. Questa informazione è molto utile per Tom Dwan.

Se George puntasse al turn, probabilmente vincerebbe subito la mano, dato che Dwan dovrebbe foldare. Ma ora Dwan può proseguire con un piano diverso.

Punta $48.000 e viene chiamato. George ovviamente non può foldare. Potrebbe ancora avere la mano migliore o chiudere un full house.

Il colpo di grazia

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Il 3 al river forma una coppia sul board e cambia un paio di cosette. Il colore all'asso non è più il nuts e George non può battere neppure un tre.

George fa ancora check e ora Dwan fa esattamente ciò che il suo avversario non vorrebbe vedergli fare.

Dwan sta rappresentando AA o JJ. Inoltre, sta sfruttando la mossa di George al turn, quella che ha rivelato come non avesse un colore.

Ovviamente la mossa di Dwan è rischiosa Se viene chiamato, perde $350.000 per cercare di vincerne solo $162.000. Matematicamente parlando, questo significa che il suo bluff deve funzionare circa due volte su tre, per essere profittevole.

D'altro canto, l'all-in è la mossa perfetta per punire un range così cristallizzato come quello dell'avversario.

Se Dwan decidesse di puntare "normalmente", diciamo $100.000, George probabilmente chiamerebbe con la sua mano discreta.

Conclusione

In maniera brillante, Dwan usa una mossa rivelatrice del suo avversario per trarne vantaggio. Gioca con la mano peggiore possibile, ma si inventa un bluff superbo con una puntata enorme che costringe George a foldare.

Se non siete sicuri del perché Tom Dwan è definito uno dei migliori giocatori al mondo, date un'occhiata a questa mano e capirete.

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