La mano della settimana- il nulla di Oppenheim batte il trips di Mizrachi

Condividi:
23 marzo 2017, Scritto da: Claudio Poggi
Postato su: Dentro PokerListings
La mano della settimana- il nulla di Oppenheim batte il trips di Mizrachi

Far foldare la mano migliore nel poker è una delle cose più belle. Se riuscite a farlo più spesso dei vostri avversari, nel lungo periodo sarete giocatori vincenti.

La nostra mano della settimana ci offre un esempio perfetto a riguardo. David Oppenheim fa foldare a Michael Mizrachi una mano molto forte, sfruttando nel processo l’all-in di un altro giocatore.

Dal flop al river

Stiamo seguendo l’azione in quello che molti giocatori definiscono il “vero campionato del mondo”. Si tratta del Players Championship da $50k e siamo nel 2010.

Questo torneo richiede abilità a tutto tondo ed è un evento che tutti i migliori giocatori al mondo vogliono vincere.

Nel 2010 gli iscritti furono 116, ma nella mano in questione siamo rimasti soltanto in 8. Si gioca per il braccialetto e per un primo premio di oltre 1,5 milioni di dollari.

La situazione è insolita, perché Mikael Thuritz, il big blind, ha solo 5.000 chip: questo significa che è automaticamente all-in. Thuritz ha appena perso un piatto enorme e gli rimane solo un gettone.

I bui sono 20.000/40.000/10.000: i primi due player foldano, mentre Daniel Alaei fa limp da middle position. Michael Mizrachi ha uno degli stack più grossi, con 1,75 milioni di chip.

Anche lui fa limp e viene imitato da David Oppenheim (2 milioni di chip) da cut-off, con

   

Ora tutti sono invogliati a giocare: Robert Mizrachi chiama da bottone e David Baker complete da small blind.

Così abbiamo un pot da 275.000 chip, conteso da sei giocatori. Il flop è

     

Baker fa check e Thuritz ovviamente osserva. Alaie fa check-behind e Michael Mizrachi punta 50.000.

Oppenheim segue, Robert folda e così fanno anche Baker e Alaei. Thurtiz non può andare da nessuna parte.

Il piatto vale 375.000 chip e il turn è

 

Mizrachi punta di nuovo, stavolta 125.000, ma Oppenheim rilancia a 425.000. Thuritz non può fare nulla se non guardare Mizrachi fare call.

Il piatto vale 1.225.000 e siamo al river:

 

Mizrachi opta per un check e Oppenheim punta altri 550.000. Michael sembra in difficoltà: si agita un po’, dà un’occhiata a Thuritz, ma alla fine folda.

Oppenheim ora è costretto a mostrare il suo bluff, mentre Thuritz con

   

vince il piatto principale da 100.000 chip.

Mizrachi ha foldato trips!

   

Riguardiamo insieme la mano:

Analisi

Una mano davvero bella da parte di David Oppenheim. A prima vista potrebbe sembrare un bluff qualsiasi, ma la mano rivela una comprensione del gioco davvero profonda.

Rivediamo i vari giri di puntata per seguire i ragionamenti di Oppenheim.

Il big blind è in all-in automatico, situazione che non capita molto spesso. Cinque giocatori fanno limp, principalmente per eliminare il grande buio.

Nel 2010, questo genere di giocata era un modo dei player di cooperare. Di norma si sarebbe fatto check fino in fondo per assicurarsi che Mikael Thuritz sarebbe stato eliminato, assicurandosi altri $400.000 di montepremi.

Il flop è 9-9-7, con Mizrachi che centra un trips. Qui, Michael decide di piazzare una piccola bet. Sa che i suoi avversari non hanno granché, ma potrebbe essere chiamato da un 7.

Oppenheim è in posizione e chiama con un piano. In realtà ha solo un progetto di scala backdoor e una overcard, ma ci sono quattro giocatori che devono ancora agire dopo di lui e che potrebbero avere tutti una mano migliore.

Investendo 50.000, Oppenheim prepara la mossa successiva e contemporaneamente rappresenta o un progetto o una mano completata forte. Un investimento speculativo, ma limitato.

La carta del turn

A parte Thuritz, che non può più fare niente, tutti gli altri foldano e il T è una carta piuttosto interessante al turn.

Mizrachi esce di nuovo in puntata, rappresentando una mano forte – se pensate che al flop ha puntato contro cinque giocatori.

Ma Oppenheim ora ha un progetto di scala bilaterale e prova il semi-bluff. Come detto, il suo call al flop rappresentava una mano forte completata o un progetto, e il 10 al turn completa mani come 8-6 e T-9.

Inoltre, abbiamo il ‘testimone silente’ Mikael Thuritz. Spesso è inutile bluffare se un giocatore è già all-in, dato che non si può farlo uscire dal piatto.

In questo caso specifico, lo stack di Thuritz è così piccolo che il side pot è molto più interessante. Thuritz non sarà un grosso fattore dal punto di vista matematico, ma lo rimane da quello psicologico.

Un giocatore come Mizrachi, però, non cede facilmente, e un call è sicuramente la sua opzione migliore. Controrilanciare significherebbe essere chiamati solo da mani migliori come 7-7 e T-9, ma non farebbe foldare nessuna mano migliore della sua.

Il blank al river

Con un piatto da 1,225 milioni di chip, ecco il river. La carta è un blank totale e Mizrachi fa check, ma Oppenheim gli serve un’altra puntata di quasi la metà del piatto.

Oppenheim rimane fedele al suo piano diabolico. Ora sta offrendo a Mizrachi pot odds molto attraenti, ma se Mizrachi chiamasse e si sbagliasse, precipiterebbe a 700.000 chip.

Ora, seriamente, che cosa deve pensare Mizrachi della mano di Oppenheim? Il suo avversario ha chiamato la sua puntata con quattro giocatori dopo di lui, ha rilanciato al turn e al river ha piazzato quella che sembra una value bet.

Inoltre, ha fatto tutto ciò con un giocatore in all-in da big blind, quindi dovrà per forza mostrare la sua mano. Come fa Mizrachi a non pensare di trovarsi contro una mano davvero forte?

E in effetti tutto ciò lo porta a foldare un trips. La cosa curiosa è che il fold di Mizrachi ha permesso a Thuritz di rimanere in gioco.

Lo svedese infatti ha centrato un 3 al river, moltiplicando per 6 il suo stack, ma alla fine non è riuscito comunque ad andare oltre l’8° posto.

Oppenheim grazie a questo bluff è diventato chip leader, ma alla fine ha dovuto soccombere anche lui al 3° posto. E chi ha vinto quel Poker Players Championship? Proprio lui, Michael Mizrachi.

Conclusioni

Questa mano è un capolavoro di David Oppenheim. In un piatto da sei giocatori, di cui uno automaticamente all-in, riesce a bluffare facendo foldare tutti, incluso Michael Mizrachi e il suo trips.

Board come questi sono ideali per far foldare mani anche più forti. O almeno se nel tuo range ci sono tutte le monster possibili.

 

Condividi:

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti

Bloggers
Battle of Malta: il Blog Ufficiale

Battle of Malta: il Blog Ufficiale

Benvenuti sul Blog Ufficiale del torneo Battle of Malta 2012 organizzato da PokerListings.

Ultimi posts Pagina di  
WSOP Il Blog (semi) Ufficiale delle World Series

WSOP Il Blog (semi) Ufficiale delle World Series

Scopri tutti i segreti e i retroscena delle delle World Series of Poker con il blog esclusivo di Po
Ultimi posts Pagina di  
Il Blog di Leo Margets

Il Blog di Leo Margets

La giocatrice spagnola Leo Margets ci racconta la sua esperienza in prima persona dai tavoli dei

Ultimi posts Pagina di Leo Margets