La mano della settimana- Hellmuth rischia... e poi rosica

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30 settembre 2017, Scritto da: PokerListings.it
Postato su: Dentro PokerListings
La mano della settimana- Hellmuth rischia... e poi rosica

La nostra consueta Mano della settimana vede come protagonisti Phil Hellmuth e Brian Rast. Lo scenario è quello del recente Poker Masters.

Phil Hellmuth e Brian Rast sono riconosciuti come grandi giocatori, e hanno voluto metterlo in pratica ancora una volta nei giorni scorsi, in una mano da seguire con attenzione.

Ci troviamo nell'evento più atteso dei recenti Poker Masters, ovvero il Main Event da 100.000 dollari di buy-in e che ha concluso il breve circuito.

Stiamo parlando di uno degli eventi più importanti dell'estate che si è appena conclusa, disputato all'Aria Casino di Las Vegas. 36 giocatori vi hanno preso parte, generando un montepremi di un milione e mezzo di dollari.

Nessuno dei due giocatori ha già raggiunto un piazzamento 'in the money', ma è fuori discussione il fatto che la sfida tra questi due giocatori sarà tutta da seguire.

Dal flop al river

Siamo vicini alla conclusione del Day 1 del Main Event da 100.000 dollari del Poker Masters. Ci sono ancora 17 giocatori in corsa, Daniel Negreanu comanda il chipcount quando i bui sono da 2.000/4.000 con un ante di 400.

Brian Rast ha 715.000 chip (circa 178 big blind), è molto vicino alla cima del count e gioca da bottone con 

   

il suo raise è da 10.000 dopo un fold generale. Dan Shak folda da small blind, Phil Hellmuth decide di 3-bettare da big blind a 34.000. All'inizio della mano, Phil giocava con 189.000 chip, ovvero circa 34 big blind.

Rast chiama, andando a comporre un piatto da 74.000 chip, con stack effettivi da 155.000 chip.

Il flop recita

     

Entrambi i giocatori checkano, quindi il pot e gli stack effettivi rimangono invariati per il turn, che è un 

 

Hellmuth rompe gli indugi e punta 45.000, trovando il call di Rast. Ora il pot è di 164.000 chip, con stack effettivi fissati a quota 110.000.

Al river casca un

 

Hellmuth punta 66.000 lasciandosi così dietro poco più di 40.000 chip. Brian Rast si prende un paio di minuti per decidere, prima di optare per il call con la terza coppia.

Phil Hellmuth è costretto a mostrare il suo bluff con 

   

Rimasto con una decina di big blind, Phil Hellmuth non resisterà a lungo prima di venire eliminato.

Potrete rivedere la mano nel dettaglio cliccando su questo link e portandovi al minuto 6:40:

https://www.pokergo.com/video/poker-masters-100k-day-1

Analisi

Questa è una mano decisamente strana, con entrambi i giocatori che partono con mani molto deboli ma finiscono comunque per tirare su un piatto che conta ben 74 big blind.

Vi chiederete "come è possibile?" e noi, per capire le loro mosse e soprattutto come ha fatto Brian Rast a fare quel call al river, analizzeremo il colpo punto dopo punto.

Dopo il fold di Dan Shak, Hellmuth decide di fare una mossa decisamente poco consigliata con uno stack così piccolo, andando dunque a rilanciare.

Ovviamente il range di Rast è molto ampio, ma bisognerebbe pensarci due volte prima di giocare contro un giocatore di fama mondiale come Brian Rast con Q-6 off suited. Poi vedremo perchè.

Rast non esista e continua a giocare con i suoi one-gap connectors. La sua mano è in apparenza peggiore rispetto al range di Hellmuth, ma ha un grande stack e in generale i grandi giocatori non amano foldare in situazioni del genere.

Hellmuth bluffs

Cosa rappresenta Hellmuth?

Su un flop che presenta carte basse e due fiori, Hellmuth vede chiaramente ridurre le proprie chances. Parliamoci chiaro: chi farebbe check con overpair?

Potrebbe trattarsi di una mossa fantasiosa, ma l'impressione è che ci troviamo di fronte a una mano con due overcard che non è migliorata al flop.

Rast ha centrato il flop, ma ovviamente non ha molto senso puntare, visto che molte mani migliori della sua andrebbero al call.

Con il 9 che casca al turn, Hellmuth decide di uscire puntando. Il 9 lo ha davvero aiutato, oppure avrebbe dovuto fare questa mossa già al flop? Ha a sua disposizione un flush draw oppure una combo draw, o sta semplicemente provando a inventarsi qualcosa?

In ogni caso, la sua giocata appare inconsistente e priva di senso. Ecco perchè Rast si sente buono e fa call, e come se non bastasse il fatto che la sua mano è ancora la migliore, può ancora rappresentare un flush draw.

Il tuffo al river

Al river casca un'altra carta bassa nonchè un terzo quadri, Hellmuth questa volta esita un attimo come si può vedere nel video, prima di puntare 2/3 del suo stack. 

Cosa vuole fare con questa bet? Ci sono due opzioni prevalenti:

A - Hellmuth ha una mano tanto forte da sperare in un call. Ha fatto una puntata piccola per assicurarsi proprio una chiamata.

B - Non ha niente e vuole rappresentare lo scenario A.

La mano di Hellmuth è polarizzata, e il suo piano continua ad essere privo di senso. Ma c'è un solo tipo di mano che potrebbe collegare tutti i punti, ovvero un colore runner-runner.

È possibile che Hellmuth abbia bucato il flop, tenendo il piede pigiato sul freno, per poi semi-bluffare al turn e provare ad ottenere più chip possibili al river.

Allora perchè non ha pushato per massimizzare i guadagni?

Rast thinks

Rast ci pensa e vince

Brian Rast è ovviamente concentrato sulla questione, ma non è facile fare call con una semplice coppia di 5. Ciò che rende così probabile il call è che Hellmuth ha nel suo range mani come A-K o A-Q. Due mani che perderebbero contro qualsiasi punto.

Potremmo aggiungere A-9 nel range di Hellmuth, ma avrebbe mai 3-bettato pre-flop per poi sparare due pallottole tra turn e river?

Alla fine dei conti, ci sono due ragioni per considerare corretto il call di Rast:

1. Il range di Hellmuth in questo caso contiene molte mani deboli e pochissime mani forti.

2. Il suo stile di gioco e in particolare la bet al river risultano davvero inconsistenti.

Inoltre, si aggiunga il fatto che un'eventuale showdown perdente consentirebbe comunque a Rast di giocare con uno stack ancora molto giocabile.

Conclusioni

Facendo un grande call contro un range molto debole, Brian Rast infligge un colpo durissimo a The Poker Brat, uno solitamente incapace di reagire in breve tempo.

Probabilmente Hellmuth si è eccessivamente complicato la vita. Uno shove al river avrebbe probabilmente indotto Rast a foldare.

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