La coppia d'assi non vince da sola: bisogna saperla giocare!

coppia assi

La coppia d'assi è una mano di partenza strepitosa, la migliore possibile. Tuttavia è raro riceverla: in media, infatti, ci si può aspettare di vedere A-A solo una volta ogni 221 mani.

Ecco perché è necessario sfruttarla al meglio, quando capita. Perché sarà pure la mano più forte che esista, ma non per questo la vittoria è garantita.

Chiaramente, prima del flop, A-A è una mano che parte in netto vantaggio contro qualsiasi altra. Ma non è imbattibile.

Probabilmente avrete sentito spesso i giocatori lamentarsi con frasi del tipo "quando ho due assi perdo sempre".

Potrebbe anche essere vero. Vi siete mai chiesti perché? Probabilmente perché i giocatori perdenti non sanno come giocare la coppia d'assi.

 

Sono due i fattori chiave

1. Il numero di avversari al flop

2. Le carte che capitano sul board

(ovviamente questa è solo questione di fortuna… o sfortuna).

I giocatori che capiscono appieno questi due fattori hanno maggiori probabilità di vincere con la coppia d'assi.

Non è possibile controllare le carte del board, questo è ovvio, ma è possibile fare qualcosa sul numero di avversari contro i quali tocca battersi al flop.

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Non cullatevi troppo sul vantagio

Un Vantaggio dell’ 80%

Facciamo un esempio. Stiamo giocando in una partita di Limit Hold'em con bui da 4/8 euro. Abbiamo perso qualche piatto, ma finalmente riceviamo una coppia d'assi da middle position. Rilanciamo, ovviamente, ottenendo tre call.

Il flop non è male: K-8-2 rainbow.La coppia d'assi parte favorita all'80% contro le carte private di qualsiasi altro giocatore.

La legge delle probabilità ci insegna che A-A diventa sfavorita contro quattro o più avversari.

Trascurare questa legge ci porterà a vedere i nostri assi scoppiare che è un piacere.

Anche se non abbiamo ricevuto ulteriore aiuto (le odds contrarie di centrare un set sono 8 a 1), fortunatamente non ci sono possibilità né di scala né di colore.

 

Vediamo un caso specifico

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Un giocatore aggressivo, da early position, decide di uscire in puntata. Difficile che abbia un set, col quale probabilmente avrebbe preferito un check-raise. Può darsi che abbia centrato una coppia, possibilmente di re.

I nostri A-A sarebbero ancora in vantaggio. Così rilanciamo, ottenendo l'effetto di far foldare gli altri due player, ma l'avversario aggressivo fa call e punta ancora al turn, un 7. Siamo di fronte a una carta che lo ha aiutato? Possiamo escludere il set al flop, altrimenti avrebbe rilanciato sul nostro raise. È possibile che abbia centrato una doppia coppia.

Per testare le acque, rilanciamo, ma l'avversario va in reraise senza esitare. Dato che siamo di fronte a un player aggressivo, che sa il fatto suo, ci limitiamo al call per rivalutare al river. Esce un 2, che ci fa chiudere una doppia coppia: soltanto un set potrebbe battere la nostra mano, arrivati a questo punto.

Per la terza volta, l'avversario esce in puntata. Facciamo solo call e lui mostra effettivamente K-7. Uno dei giocatori che hanno foldato al flop, tuttavia, annuncia di aver avuto A-2. Se non avessimo rilanciato al flop, quel giocatore avrebbe potuto rimanere nel piatto e, chissà, sarebbe potuto arrivare fino al river, battendoci.

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