King of the Hill: Phil Hellmuth batte Doug Polk e Daniel Cates e incassa $200.000

Phil Hellmuth

La sfida heads-up organizzata da Poker Night in America va a Phil Hellmuth, capace di piegare Doug Polk prima e Dan Cates poi.

King of the Hill, o se volete ‘vecchia scuola’ contro ‘nuove generazioni’. Poker Night in America ha organizzato questa sfida al Rivers Casino di New York, invitando due esponenti di ciascuna categoria, con in palio 200.000 dollari per il vincitore.

Alla fine l’ha spuntata Phil Hellmuth, che prima si è preso cura di Doug Polk, poi ha fatto lo stesso con Dan Cates. Ovviamente, se ‘WCGRider’ e ‘Jungleman12’ appartengono alle ‘young guns’ del poker, il Poker Brat e l’altro partecipante, Frank Kassela, rappresentano invece i veterani.

La prima giornata di gioco

Il torneo si è svolto su due giorni, con semifinali e finalissima. Nel primo incontro, Cates ci ha messo una decina di minuti per avere ragione su Kassela. Partito fortissimo ‘Jungleman12’ ha chiuso quando su board K-J-3-Q, Kassela chiama l’all-in del suo avversario con K-J, ma si vede girare A-T.

La old school ha pareggiato poi grazie a Phil Hellmuth, autore di un bellissimo heads-up contro un Doug Polk che probabilmente ha vissuto giornate migliori. Il Poker Brat lo ha infatti polverizzato, rendendosi anche artefice di giocate molto spettacolari.

Come quando con il colore nuts, Hellmuth è riuscito a far puntare parecchie chip al suo avversario, che nel corso della mano era riuscito a chiudere una scala al turn. Una mano decisiva, che da lì ha poco ha concesso al recordman di braccialetti WSOP di accedere alla finale.

Phil Hellmuth vs Dan Cates

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Hellmuth e Polk, umori diversi a fine giornata

Se le semifinali si sono giocate su un heads-up secco, la finale tra Hellmuth e Cates si è disputata al meglio dei tre heads-up.

Pronti-via e Cates, giocatore proveniente dall’online, ha cominciato subito a bastonare Hellmuth, infliggendogli un bluff pesante che ha mandato l’esperto americano su tutte le furie. Nonostante ciò, Phil è riuscito a recuperare e a conquistare il primo punto.

Nel secondo heads-up il canovaccio iniziale si è ripetuto, con Cates subito in controllo. A differenza del primo match, ‘Jungleman12’ è riuscito a gestire al meglio, chiudendo il round quando il Poker Brat ha piazzato un hero call che però, stavolta, ha visto l’avversario bello pieno.

Il match decisivo

Sul risultato di 1-1, il terzo e decisivo incontro è iniziato come i primi due, cioè con Cates subito in controllo delle operazioni. Qui Hellmuth ha cominciato ad aggredire senza ritegno, tanto da ridurre il suo stack a poche migliaia di chip con un bluff andato male.

Precipitato ad appena 8.000 pezzi, con Cates in possesso di ben 192.000 gettoni, Hellmuth ha fatto il miracolo: prima ha raddoppiato con K-8 contro J-7, poi ha vinto un piatto chiamando un bluff di Cates, e infine ha operato il sorpasso con un set di 10.

Scosso da questo pazzesco comeback, Cates ha perso la brocca e non è più riuscito a recuperare. Alla fine, Hellmuth è andato all-in pre-flop con A-6 ed è stato chiamato dall’avversario con K-Q: board liscio e per il Poker Brat è arrivata una bella vittoria da 200.000 dollari.

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