Jonathan Little “Il mio seminario di poker online ha contato 1400 partecipanti”

Little
"Il mio nuovo libro è per un vasto pubblico di giocatori di poker"

Il poker player Jonathan Little ha da poco pubblicato il suo decimo libro oltre ad aver avviato una serie di progetti e seminari online per aiutare i giocatori a migliorare.

Un vero e proprio luminare del Poker, Little ha sempre qualche strategia e qualche consiglio da condividere con la comunità del poker che da sempre apprezza la sua saggezza al tavolo verde.

Non a caso molti dei suoi libri sono dei veri e propri cult per i giocatori di poker in moltissimi diversi paesi.

Lo abbiamo incontrato durante il Praga Poker Festival per discutere con lui non solo dell’ultima sua fatica cartacea ma anche delle molte iniziative di cui si è reso protagonista nella sua carriera da poker player.

 

Chi è il lettore ideale del tuo ultimo libro “Excelling at No Limit Hold’em”?

Essenzialmente qualsiasi giocatore di poker può essere un potenziale lettore. Alcuni dei capitoli sono dedicati principalmente ai principianti del gioco ma ce ne sono altrettanti per i giocatori professionisti.

Nel libro ci sono consigli e parti scritte dai più grandi giocatori di poker del pianeta, Chris Moneymaker ad esempio ha scritto un capitolo su come variare il gioco dai tornei a basso buy-in a quelli ad alto buy-in.

Leggendo quello che scrive ti rendi conto che effettivamente ci sono grosse differenze anche fra tornei dove il buy-in non è molto differente, come 100 o 200 euro.

Non importa quale sia il tuo livello, nel libro potrai trovare comunque informazioni utili a migliorare.

 

jonathan little praga
"Con la rake così alta diventa difficile vincere qualcosa ai micro-stakes"

Hai da poco iniziato una serie di Seminari online (webinars). Di cosa trattano?

Sono strettamente connessi con il libro a dire il vero, infatti ciascuno dei giocatori che ha partecipato alla stesura del libro sarà presente in un diverso seminario per spiegare e spiegarsi al meglio.

Io sarò più che altro una sorta di moderatore.

Il primo in realtà l’ho già tenuto e ci sono stati ben 1400 utenti connessi a seguirlo.

 

Molti giocatori non amano condividere i propri segreti.  Tu invece…

Mi son reso conto che tanti anni fa è stato proprio grazie ai consigli dei pro che sono riuscito a migliorare molto. All’epoca quei giocatori non si facevano problemi a condividere il proprio sapere. Oggi le cose sono cambiate.

Non lo sono per me e io amo ancora condividere quello che ho imparato e trasmettere la mia esperienza.

 

little libro

Non pensi di aiutare i tuoi competitors così?

Non credo, soprattutto con i seminarti che sono rivolti ad un vasto pubblico di giocatori amatoriali. Certo i player high stakes non vengono a seguire le mie lezioni.

Il più dei giocatori che si rivolgono a me non sono dediti a tornei da 10.000 euro di buy in, ma a low stake da massino 500 euro.

 

Il numero dei giocatori di poker online sta diminuendo, cosa pensi dovrebbero fare le poker room per cambiare la situazione?

Per prima cosa dovrebbero diminuire la rake. Con la rake così alto diventa difficile vincere qualcosa per i giocatori micro-stakes.

Anche avere tavoli solo per principianti aiuterebbe. Il problema è che i siti vogliono fare più soldi possibile e per questo non vogliono abbassare la rake che a mio avviso dovrebbe diminuire in tutte le varianti del gioco.

 

Pensi che scioperi, boicottaggi e magliette promozionali siano utili per questa protesta?

Ogni protesta può avvenire in modo diverso. Non è questo l’importante. Cartelli e magliette però rischiano semplicemente di essere proibite come succede a volte per le proteste politiche.

Di certo ci sono gesti più incisivi che si possono programmare per cercare di cambiare le cose.

 

 

 

 

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