Jason Mercier – “Non voglio spingere troppo mettendo a rischio il mio bankroll”

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Mercier è uno dei volti più riconoscibili del poker e uno dei giocatori che ha vinto di più nell’arco di due anni della sua carriera.

Un record che recentemente è stato letteralmente annientato da quel Daniel Colman che tra una vittoria e l’altra sconsiglia di giocare a poker.

Abbiamo intervistato Jason in occasione dell’EPT Londra per discutere con lui delle sue priorità nel poker, del successo delle nuove stelle nascenti, e della delicata questione della gestione del bankroll.

 

Ciao Jason, perché sei qui a Londra e non in Australia a combattere per dei braccialetti WSOP?

Questo è un evento PokerStars, semplicemente non avevo voglia di andare in Australia. Ci vogliono circa 26 ore di viaggio da Miami per arrivarci, di conseguenza si tratta di un viaggio molto estenuante.

In ogni caso quest'anno hai ottenuto dei buoni risultati in Africa, Australia, Stati Uniti ed Europa. Sembra tu sia sempre in giro e te la goda in ogni caso?

Sono sempre in giro, ma questo non significa necessariamente che mi piaccia.

Ti è mai piaciuto viaggiare?

Non così tanto.

Cosa dire di quel famoso viaggio in autobus da Londra a San Remo ...

(Ride) Si. Nel 2010. C'era stata l'esplosione di un vulcano in Islanda e vista la nube di cenere, tutti i voli europei erano stati cancellati.

Quindi alcuni di noi decisero di prendere un mini bus perché non volevamo perderci questo evento visto che eravamo appena arrivati a Londra. In ogni caso  arrivammo all'EPT di San Remo completamente esausti. Io e la mia ragazza (a quel tempo) ci lasciamo proprio in quel viaggio.

Sei diventato sempre più attivo ai tavoli online high stakes recentemente. Hai cambiato le tue priorità?

In realtà stavano giocando a molti high stakes mixed games prima del Black Friday. Da quel momento ho utilizzato il mio tempo al di fuori degli Stati Uniti per partecipare a queste partite.

Jason Mercier all'EPT Londra

A volte si muovono centinaia di migliaia di dollari da una mano con l'altra. Il tuo bankroll è abbastanza grande e sei abbastanza bravo da sopravvivere a queste partite?

Vedo me stesso come uno dei migliori giocatori di online high stakes mixed game. E posso permettermi di perdere $ 100,000 in una sessione di gioco senza problemi.

Sono consapevole della varianza e dei continui cambiamenti e per questo imposto dei limiti prefissati.

Non voglio spingere troppo mettendo a rischio il mio bankroll in nessuna sessione. Se una partita è troppo grande normalmente cerco di “sell action” (farmi sponsorizzare in parte). Non ”buy action” (sponsorizzare qualcuno in parte) nel cash game molto spesso, ma conosco un gruppo di giocatori che sponsorizzeranno sempre parte del mio buy-in.

Come chi?

Dan O’Brien, per esempio. È un mio buon amico.

Sei diventato famoso molto velocemente dopo molti successi di fila. Daniel Colman è in questo momento il nuovo Jason Mercier?

Ho vinto otto o nove tornei nei primi due anni e mezzo della mia carriera. Quello che ha fatto lui è probabilmente la cosa più incredibile in tutta la storia dei tornei di poker.

Ha vinto sei tornei quest'anno. Molti di questi con un buy-in di oltre $100k, ma ha inoltre vinto un torneo da $5k con 1500 giocatori. È attualmente matematicamente improbabile. Sono riuscito a eliminarlo per esempio durante l'EPT Monte Carlo Super High Roller, che poi sarebbe andato vincere. Non mi ero accorto che fosse rientrato.

Quello è stato il primo torneo che ha vinto quest'anno e l'inizio della sua grande striscia positiva.

Alcuni anni fa sei stato sotto la luce dei riflettori. Ora è il suo turno, ma lui lo sta gestendo in modo completamente differente...

Da quello che ho capito lui pensa che il poker possa essere pericoloso per le persone che ne diventano dipendenti e che così perdono il loro danaro. In ogni caso ci sono milioni di opportunità per perdere denaro se si ha una personalità incline alla dipendenza. È un paradosso che lui guadagni milioni a questo gioco, ma non voglia promuoverlo.

Capisco la sua opinione e la rispetto. Ma penso che potrebbe pentirsene in futuro, perché ci sono così tanti aspetti positivi in questo gioco.

Hai mai vissuto un momento nel corso della tua carriera nel quale hai pensato,  devo abbandonare, questo mi ucciderà o almeno ucciderà il mio bankroll?

Nel 2007 riuscii a diventare supernova elite e da quel momento non ho mai pensato di dover abbandonare il poker a causa del mio stato finanziario. Sono passato attraverso grandi oscillazioni. In molti si ricordano la mia striscia negativa nel 2012, quando persi circa 2 milioni di dollari in sei mesi.

Ma il mio pensiero non erano certo quello di abbandonare, piuttosto di prestare attenzione e gestire in modo adeguato il mio bankroll.

In breve, diamo uno sguardo al tavolo finale del Main Event WSOP. Se pensi ai November Nine, quale prestazione ti ha impressionato di più?

Direi certamente Greg Merson. Ho giocato con lui nell'NLHE-Shorthanded Event, che poi avrebbe vinto prima di arrivare al tavolo finale nel Main Event 2012.

Ho fatto alcune chiacchierate interessanti con lui e sono restato veramente impressionato dal suo gioco. Dopo di questo ho seguito la sua prestazione al tavolo finale e ho pensato certamente che meritasse di vincere. Oltre a questo è stato anche un grande ambasciatore del gioco.

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