Jannick Wrang: “Un mese di pausa totale dal poker farebbe bene a tutti”

Wrang Jannick

Abbiamo incontrato Jannick Wrang in occasione dell’EPT Deauville e abbiamo approfittato per scambiare quattro chiacchiere con un giocatore tra i più discreti del circuito internazionale.

Non si sa molto su di lui se non che nel 2012 è balzato all’attenzione pubblica grazie alla vittoria dell’EPT di Campione, che è ad oggi il suo più grosso risultato: incassò una prima moneta da 848.000 dollari.

Zitto zitto però il danese, originario di Copenhagen, negli anni ha accumulato più di 1,5 milioni di dollari in vincite live nonostante si sia preso più di una pausa dal gioco.

 

Dopo aver vinto l’EPT Campione nel 2012, ti sei preso una pausa dal poker. Lo hai fatto per questioni di salute? 

A dire il vero no. Sono nel settore del poker ormai da 12 anni e quindi dopo la vittoria di Campione ho semplicemente sentito l’esigenza di dedicarmi ad altro per un po’, per staccare la spina.

Volevo aggiungere qualcosa di nuovo alla mia vita che fino  quel momento si era concentrate solo sul poker. Quindi mi son preso una pausa di 6 mesi e devo dire che mi ha fatto molto bene!

 

jannickwrang

Raccomanderesti ad ogni gioctore di prendere una pausa ogni tanto?

Onestamente si. Prendere almeno un mese di pausa totale da poker live ed online all’anno credo possa essere davvero positiva per qualsiasi professionista.

 

La vita di un poker player in Danimarca crediamo sia un po’ più dura ora che il mercato è stato regolarizzato. È così?

Beh si, io vivo ancora a Copenhagen e giocare a poker live diviene ogni anno sempre più complicato.

Per sopravvivere bisogna provare nuove cose, strade alternative. In realtà il mio piano per quest’anno è proprio di provare a giocare di più live, altrimenti rischio di passare tutto il tempo a giocare solo dietro ad uno schermo.

 

Meno poker online? Ma hai vinto proprio di recente il Sunday 500…

Si è vero, l’ho vinto. Gioco sempre grandi tornei la domenica, ma è comunque stato l’anno scorso e i miei piani per il 2015 sono ben diversi.

 

Nel 2014 avevi deciso a priori di giocare di più online?

No, lo scorso anno non avevo un piano preciso, quindi è solo capitato ed è andata bene. Però ho anche preso parte a sei tappe dell’EPT, giocando ogni volta dal primo all’ultimo giorno!

 

Se facciamo un salto indietro nel 2012, come era la tua routine da poker player? Giocavi per 12 ore al giorno come altri?

In effetti col tempo le abitudini e i ritmi cambiano molto. O almeno son cambiati per me se penso che quando ero giovane (ride) e avevo 25 anni potevo giocare per ore ed ore, anche 20, senza fare pause e soprattutto tutti i santi giorni.

Ora devo dire che negli ultimi due anni gioco circa 4 giorni a settimana, non di più.

 

Il caso del truffatore Peter Jepsen ha scosso la comunità del poker in Danimarca, sei stato fra le sue vittime?

No, non credo ad essere sincero. Non posso esserne sicuro al 100%, tuttavia conosco molti giocatori che hanno perso un sacco di soldi a causa sua.

È stato un episodio spiacevole di cui si è parlato per mesi, ma ora fortunatamente è passato e tutto è tornato alla normalità.

Non credo che questo evento abbia spinto i giocatori ad abbandonare il poker ma di sicuro ha fatto si che ci sia maggiore prudenza nel gioco online.

 

Prendi qualche precauzione specifica quando giochi a poker?

In effetti utilizzo un computer apposito, sempre e solo quello.

 

Ti vedremo in occasione della prossima tappa dell’EPT a Malta?

Sicuramente sarò a Malta a marzo, così come non mi perderò il solito appuntamento annuale con le WSOP di Las Vegas, ma credo che giocherò meno eventi rispetto agli anni passati.

 

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AntonioP 2015-02-20 16:49:44

Io la pausa ho deciso di prenderla a vita, ho provato la carriera del poker player ma senza una grossa botta di C**o non si va da nessuna parte....

Luchino89 2015-02-20 09:30:25

Indubbiamente delle pause farebbero bene ma non tutti hanno le spalle coperte per prendersi una vacanza di un mese...