Le Avventure di un Giocatore di Poker

IPT Sanremo: Gli Stranieri Fanno Ancora Paura

Scritto da: Daniele Giussani Postato su: Le Avventure di un Giocatore di Poker
2010 Mar 1
IPT PokerStars

Il Final Table dell'Italian Poker Tour parte con tre giocatori stranieri al tavolo: come andrà a finire stavolta?

Kwaysser Valdemar Agos, Mattew Andrew Perrins e Brent Scott Wheeler; tre stranieri sono arrivati al tavolo finale di questo IPT. Diciotto stranieri avevano preso parte a questo torneo, su 488 giocatori totali.

Se la matematica non è un opinione, poco meno del 4% degli iscritti, che poi diventano un terzo dei presenti al tavolo finale.Detto in percentuale, se gradite di più, circa il 40%.

Agos, Perrins e Wheeler hanno fatto vedere colpi importanti - alcuni si aiutati dalla fortuna, ma pur sempre colpi prettamente giocati su basi matematiche (vedi il call di Perrins con 37 sull'allin di Altavilla con 88, due sette runner runner hanno aiutato l'inglese in quarta e quinta strada).

L'invasione barbarica rischia ancora una volta di piazzare colpi importanti, data la "stazza" dei giocatori ancora in gara. Il britannico Perrins vanta già la prima bandierina all'IPT di Venezia, Wheeler ne ha piazzate due al PCA, con più di 40.000$ di vittoria.

E se pensate che queste siano statistiche pericolose, allora aspettate di leggere il curriculum dell'ungherese Kwaisser: primo al LAPT nel lontano 2008 a San Jose, ed un attivo di oltre 300.000$ vinti in tornei.

Rabrividiamo. D'altra parte però, anche noi lanciamo in pista tre bei cavalli di razza che non sono di meno al trittico straniero; Andrea Benelli non ha bisogno di presentazioni, Antonio Scalzi già vanta molte vittorie, e in quel di Bologna Michele Di Lauro è considerato uno dei più forti giocatori europei. Insomma ne vedremo delle belle.

Nella speranza che anche gli outsider possano raccontare qualcosa di interessante, aspettiamo domani la diretta streaming di questo italian poker tour, tappa Sanremo.

Dai ragazzi, difendiamo il titolo con le unghie e con i denti; dimostriamo la nostra maturazione pokeristica. Facciamo vedere che siamo in grado di difenderci dall'aggressività "barbara" e "senza senso" che molti nostrani millantano a codesti campioni.

Facciamo valere il nostro piccolo vantaggio numerico, nella speranza di non assistere ad una pokeristica Caporetto.

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