Intervista a Jay Farber: "Stupendo… e bruttissimo"

Jay faber

Anche se non è stato lui a vincere il Main Event delle WSOP 2013, sembra che i media abbiano un debole particolare nei suoi confronti…

Sarà che se avesse vinto sarebbe diventato il primo giocatore amatoriale a conquistare il Main Event WSOP dai tempi di Jerry Yang.

O magari sarà per quel suo stile di vita particolarmente appariscente. Sarà quel che sarà, ma Jay Farber è diventato una celebrità, anche se l'anno scorso è arrivato secondo al campionato del mondo di poker.

Il nostro Arthur Crowson ha avuto modo di scambiarci due chiacchiere, qualche settimana fa, e noi vi proponiamo i tratti più significativi dell'intervista.

 

PokerListings: In che modo è cambiata la tua vita dal Main Event?

È divertente. Tutti vogliono saperlo, ma in realtà non è cambiato molto. Vivevo già in maniera stravagante, anche prima.

Continuo a farlo. Ho solo più libertà economica, credo.

La mia vita quotidiana non è cambiata molto. Esco sempre a Vegas e mi prendo cura delle persone. Al massimo viaggio un po' di più.

 

PL: Hai digerito il secondo posto o ci pensi ancora?

Volevo sicuramente vincere, più di ogni altra cosa. Arrivare secondo al Main Event è un bel risultato per chiunque.

Parlavo con David Williams e Jesse Sylvia a tal proposito. È la più bella sensazione al mondo, ma è anche la più brutta. Sai che hai fatto qualcosa che capita una sola volta nella vita, ma sei arrivato a un passo dalla vittoria, che poi è ciò che tutti vogliono davvero.

 

PL: Quindi a quel punto contava più il titolo che i soldi…

Non ho mai pensato al danaro. I soldi ok, vanno bene, ma ho sempre pensato a diventare campione del mondo.

 

final table

PL: È stato strano essere intervistati da TMZ?

Sì. Probabilmente è stata la cosa più strana dal Main Event in avanti. Stavo andando in un locale a Los Angeles, abbiamo accostato e loro mi stavano aspettando. Non ne avevo idea. Sono stato sopraffatto.

La gente che mi incontra e vuole una mia foto… è strano per me. Apprezzo moltissimo. Penso sia stupendo che la gente mi ammiri come giocatore di poker, ma so che è solo un gioco. Non penso che mi renda migliore di altri.

È solo strano perché di solito, a parte alle feste, tengo un profilo piuttosto basso.

 

PL: Quanto stai giocando a poker ultimamente?

Non molto. Ho giocato un paio di tornei all'Aria, giusto per. Ho giocato un po' di cash. Ho giocato un paio di partite private. I tornei di poker non sono il mio forte. Ho saltato PCA e Aussie Millions perché volevo sistemare casa.

 

PL: Qualche bel torneo in calendario?

Tra ora e le WSOP, alcuni. Il Bay 101 Shooting Stars e magari il Borgata, il LAPC.

Tra un paio di settimane diventerò padre, quindi sarò occupatissimo. Non voglio essere un pessimo genitore.

 

PL: Il tuo amico Dan Bilzerian è diventato famosissimo su Internet, dal Main Event. Sei sorpreso?

No, non proprio. Dan è una macchina da marketing da tanto tempo. Sono sicuro che questa esposizione extra lo abbia aiutato molto. Tutti amano amarlo, o odiarlo. O l'una o l'altra. È grandissimo. La gente ama parlare di lui.

Ci ha messo davvero tanto del suo, e la cosa è strepitosa. Sono felice per Dan e per tutto ciò che riesce a fare.

 

PL: Hai un aneddoto preferito su di lui?

Ce ne sono tantissimi.

Credo che il mio preferito sia quando io e Dan abbiamo comprato una macchina su Craiglist per 500 dollari o qualcosa del genere.

Abbiamo preso Dan, alcune delle mie pistole, alcune ragazze, siamo andati nel deserto e abbiamo guidato finché non sono partiti gli airbag. Poi gli abbiamo sparato e li abbiamo fatti saltare.

A raccontarlo non sembra, ma è stato molto divertente.

 

 

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