Il WSOP e la Guerra delle Poker Rooms
Essere uno dei November Nine è una di quelle cose che possono lasciare un segno pesantissimo nella carriera di qualsiasi giocatore di poker.
Se da una parte la questione di "status" è innegabile - un Novembe Nine non ha bisogno di presentarsi quando si siede al tavolo -, il risvolto economico della qualificazione final table delle WSOP può infatti essere enormemente più grande del già cospicuo premio che tutti i nove finalisti hanno portato a casa tra venerdì e lunedì.
A giochi conclusi, infatti, è partita la grande sfida tra le maggiori poker rooms per assicurarsi i nomi dei fantastici nove ora che l'avventura delle World Series of Poker 2009 li ha fatti entrare nel mondo delle leggende del poker.
In questo gioco di marketing pubblicitario PokerStars gioca come sempre la parte del gigante visto che dopo aver mantenuto sotto le proprie insegne il campione WSOP2008 Peter Eastgate, è riuscita a replicare anche quest'anno mettendo sotto contratto il giovanissimo Joe Cada e riuscendo a confermare dunque l'altissimo livello dei suoi players.
La room, famosa anche per nomi del calibro di Demidov, Negreano e Moneymaker è stata anche sponsor officiale di un altro dei Nine, il non troppo fortunato Kevin Schaffel.
FullTilt Poker, quella che Mario Adinolfi definì il Barcellona del Poker, ha risposto a Poker Stars mettendo sotto alle proprie insegne Eric Buchman, Steven Begleiter, James Akenhead ed, ovviamente, il giocatore che tutti davano per vincitore annunciato della competizione: Phil Ivey.
Uno spicchio di WSOP è andato poi anche ad Everest Poker che già tre mesi fa era riuscita a mettere le mani sul talento francese di Antoine Saout, puntando sul player per aumentare la visibilità della poker room e portarla in diretta competizione con FullTilt e PokerStars.
Un caso a parte, invece, è quello del taglialegna pokerista Darvin Moon che, nonostante il secondo posto conquistato, ha deciso di non legarsi a nessuno rifiutando offerte con zeri che riuscirebbero a convincere moltissimi di noi.
Moon - forte anche degli oltre 5 milioni di dollari vinti - ha infatti deciso di ringraziare tutte le poker room che hanno dimostrato fiducia ed interesse verso le sue capacità scegliendo di non associare il suo nome a nessuno dei marchi che dominano il mondo dell'online.
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