Il video della settimana – una mano, due carriere

Barry Greenstein

Nel lungo periodo, fortuna e sfortuna si bilanciano nel poker: un giocatore davvero forte, prima o poi, ha la possibilità di arrivare al top.

O almeno in teoria. Eppure ci sono mani che preparano la strada a un giocatore, e allo stesso tempo rappresentano un bell’intoppo nella carriera di un altro.

La nostra mano della settimana racconta proprio una storia del genere.

L’ultima stagione di “High Stakes Poker” si è giocata al Bellagio nel 2010 ed è stata mandata in onda nel 2011, come sempre con un cast ricco di giocatori di fama mondiale.

PokerStars all’epoca sponsorizzava lo show, ed ecco spiegata l’assenza di giocatori come Tom Dwan, Phil Ivey e Patrik Antonius, mentre invece c’erano i pro di PokerStars Vanessa Selbst e Barry Greenstein.

Tra gli altri, al tavolo erano seduti anche la leggenda vivente Doyle Brunson, David Peat e Antonio Esfandiari.

La partita era un succulento No Limit Hold’em da $400/$800: ciascun partecipante aveva stack molto deep.

Un’escalation al flop

Da under the gun, Antonio Esfandiari rilancia a $2.500 con 8 7. Barry Greenstein chiama con una coppia di 4 e così fanno anche Vanessa Selbst e David “Viffer” Peat.

Il flop è perfetto per due dei partecipanti e per tutti gli spettatori in tv. T 6 4, infatti, significa un set per Greenstein e un progetto di colore e di scala a doppio incastro per Esfandiari.

Il denaro finisce presto nel piatto, per un totale di quasi $600.000. Poi il dealer mostra turn e river.

Greenstein ha un vantaggio teorico di 59 a 41, perché se anche Esfandiari completasse un progetto, avrebbe comunque possibilità di re-draw. Ma la Dea Bendata, quel giorno, gli ha voltato le spalle.

Sliding doors

A quell’epoca, per Antonio Esfandiari si trattò del piatto più grosso mai vinto, una bella spinta per il suo bankroll.

‘The Magician’, ovvero un giocatore di talento che presto diventerà un giocatore di High Roller e Super High Roller. Solo un anno dopo, infatti, Esfandiari partecipò al primo “Big One for One Drop”, vincendo un primo premio da $18 milioni.

Classico lancio della monetina, dite?

Nel suo blog su PokerStars, Greenstein scrisse che quella mano lo aveva “davvero segnato”.

Barry spiegò di non aver mai giocato un evento High Roller dopo quel colpo. Un colpo che, come disse Greenstein, spedì due giocatori in due direzioni diverse.

E tutto pur essendo lui favorito al 59%.

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