Il poker online a febbraio: il cash game cala ancora

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Si è concluso il secondo mese dell’anno, e a febbraio sono arrivati numeri non troppo positive per il mercato italiano del poker online.

Da una parte ci può essere la soddisfazione per alcuni client che si sono distinti durante il mese più corto dell’anno. Ma più in generale serpeggia qualche dato leggermente preoccupante per l’intero movimento.

Andiamo dunque con ordine per capire cosa è andato più o meno bene nei 28 giorni che hanno composto il mese di febbraio 2017, sul fronte del gioco online nel nostro Paese.

Cash game ancora in sofferenza

Stando ai dati forniti – come di consueto – da AGIMEG nelle scorse ore, si avverte ancora qualche piccolo problema nel traffico che si è venuto a creare ai tavoli di cash game online. Non un crollo verticale, come quello a cui abbiamo assistito nei mesi precedenti, ma permane il segno negativo.

Considerando le principali room italiane registrate presso l’AAMS, infatti, si è registrato un calo di circa l’11% del flusso di giocatori e di denaro sui vari tavoli di cash game, indipendentemente dai livelli di gioco.

Andando più nello specifico, PokerStars.it continua ad essere la regina del mercato nazionale, attirando ai propri tavoli il 42,5% dei giocatori di cash game. Fa un bel balzo in avanti PartyPoker, che guadagna cinque punti percentuali e vola fino al 23,7%. Completa il podio Lottomatica, ma in questo caso bisogna scendere fino al 7,4% di affluenza ai tavoli.

Restano ben salde in Top five Sisal e Snai: la prima si attesta al 5,5% di traffico ottenuto su territorio nazionale, mentre la seconda ha accumulato un flusso di giocatori pari al 4,3% del computo italiano a febbraio.

Come detto, però, è più in generale il movimento complessivo del cash game online a soffrire, e a fornire nuovi segnali poco incoraggianti. Sarà che ormai la maggior parte dei giocatori attende notizie sul fronte della liquidità condivisa, ma per il momento i numeri che emergono fanno preoccupare.

Febbraio “in verde” per i tornei

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Se il fronte del cash game non sorride, come abbiamo già potuto vedere, per quanto riguarda i tavoli MTT la musica cambia, anche se in maniera leggera.

Il dato finale emerso a febbraio riguarda un giro di affari – riportato come sempre da AGIMEG – di circa 7 milioni e 300mila euro. Rispetto a gennaio 2017 c’è stato un calo, visto che in quel caso il flusso ha raggiunto gli 8,8 milioni.

Tuttavia, rispetto a febbaio 2016 c’è stata una crescita nei tornei di poker online, visto che in quel caso il giro di affari era stato di circa 6,8 milioni di euro. Anche in questo caso a farla da padroni sono PokerStars.it e PartyPoker, che hanno attratto rispettivamente il 69,2% e l’8% dei giocatori.

In questo caso il dominio della room della picca rossa è decisamente più prepotente rispetto a quanto si vede nel cash game online, ma qualcosa si muove anche in questo senso. Per la prima volta dopo tanti mesi, infatti, PokerStars.it è scesa sotto il 70% di flusso di giocatori in modalità torneo.

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