Il Poker Non Sta Facendo Abbastanza per Aiutare la Sardegna

Gianni Carra
"Anche solo “una piccola goccia” da ogni circolo potrebbe fare molto"

Gianni Carra: "speravo che almeno il mondo del poker si distinguesse davanti a certi eventi." Anche se tra tornei ed online, qualcosa si muove.

Mentre la parte del Paese che non è costretta a fare i conti con il disastro che il maltempo ha lasciato in Sardegna si divide tra chi cerca colpevoli da additare e chi sostiene che conto la Natura non si possa fare poi molto, c’è èer fortuna qualcuno che prova ad usare il suo tempo per fare qualcosa di veramente utile.

Come, ad esempio, mettere davanti agli occhi di tanti la necessità di azioni concrete per aiutare chi da un giorno all’altro ha visto sommergere da un’ondata di fango il lavoro ed i sogni di una vita.

Tra questi Gianni Carra, un nome conosciuto nel mondo del poker nostrano che da giorni bombarda pubblicamente tutti i personaggi più importanti della scena nazionale chiedendo che il poker spenda la sua immagine ed i suoi soldi in aiuto della popolazione sarda.

Convinto -  e non perché sardo di nascita - della straordinaria utilità dell’azione da rompiscatole di Gianni, ho deciso di provare a raggiungerlo e chiedegli di più sul perché e sul come il poker italiano possa aiutare la Sardegna.

Cercando anche di capire chi abbia deciso di sentirsi abbastanza italiano da metter mano al proprio portafogli e chi, invece, pensi ancora che si possa salvare il mondo con uno status su Facebook ed un like ad una qualsivoglia pagina strappalacrime.

Caro Gianni, in questi giorni ti abbiamo visto comparire un po’ovunque chiedendo a quasi tutti i “grandi” del poker italiano di esporsi in prima persona per fare qualcosa di concreto per la Sardegna.

La mia prima domanda non può che essere: perché?

Perché penso che il poker possa veramente fare molto.

 E  non solo per la Sardegna che è stata toccata in questo momento dalla disgrazia che conosciamo, ma anche per altre regioni che molte volte subiscono situazioni simili. Pensa all’Abruzzo.

Credi davvero che il poker possa aiutare la Sardegna?

Sì, ed il modo è semplice.

Basta che gli organizzatori decidano di non guadagnare per un paio di eventi e di devolvere una percentuale dei montepremi .

Ogni giorno, in tutta Italia, si organizzano tornei nei circoli - ed anche solo “una piccola goccia” da ogni circolo potrebbe fare molto.

Non parlando poi (di quello che potrebbero fare, ndr) i grandi Eventi settmanali all’interno dei Casinò.

Sei soddisfatto delle risposte che hai avuto fino a questo momento?

Non sono sodisfatto per nulla. Di risposte concrete ne ho trovate veramente poche .

A volte fare nomi non è bello, ma c’è qualcuno che ti ha “piacevolmente sorpreso” per essersi subito speso in aiuto della popolazione colpita dalla tragedia sarda?

Pastura
Alessandro Pastura è stato tra i primi a promettere un impegno concreto
 

A volte fare nomi e’ bellissimo.

Alessandro Pastura. Nel caso di ITM al prossimo IPT ha detto che devolverà il 10% in beneficenza per la Sardegna.

Maurizio Musso, che farà coaching per mezza giornata devolvendo il proprio guadagno.

Le pokeroom online di scommesseitalia.it, candio’sroom, Misha Poker, aras77.it ed assoassobet, che organizzano eventi dando la possibilità di devolvere anche solo 3 Euro.

Pokerblu.it, che organizza grazie al suo manger Enrico Delfino un torneo il cui ricavato andrà in beneficenza.

Insomma, nomi conosciuti o meno - ma tutte persone con un gran cuore.

E qualcuno che ti ha deluso, invece?

Mi hanno deluso la stragrande maggioranza di questo mondo pokeristico, a partire da chi organizza eventi importanti sbandierando buy-in da 300€, 500€, 700€ ed accumulator da 2.100€.

Ma è mai possibile che la macchina organizzativa non possa decidere di devolvere una piccola percentuale del montepremi oppure del loro guadagno alla nostra Sardegna?

Sono anche ovviamente deluso dai player cosidetti sponsorizzati.

Player che impigano 20 secondi a scrivere una mano vinta o persa sui social o condividere articoli di blogger amici dove si parla delle proprie vincite...e poi spariscono davanti a queste cose.

Mi hanno deluso molti organi di stampa settoriale, veloci a promuovere tornei dei propri clienti ma che non hanno fatto nessuna campagna per promuovere un aiuto alla popolazione Sarda.

Scusami se mi faccio gli affari tuoi ma, da sardo, non posso non notare come il cognome della tua compagna (Tamara Murgia)  mi sia particolarmente familiare.

Posso chiederti come abbia vissuto lei il dramma di questi giorni?

Sì,la mia compagna è sarda ed anche il mio piccolo bimbo è residente a Valledoria ( Sassari ). Il timore e’ ancora enorme, ma ringraziando il Signore fino ad ora è stata soltanto tanta paura.

Tempo ho provato ad ipotizzare un futuro con un poker “socialmente impegnato” parlando con la filippina Roslyn Darum che chiedeva a PokerStars di donare a chi ha di meno una percentuale minima dei buy in dei tornei. Perché non succede?

Sulla richiesta a Pokerstars.it di donare un qualcosa stendo un velo pietoso. Anche se la colpa non è certo loro ma di tutti quei giocatori che quotidianamente li arrichiscono.

Sarà un’utopia, ma se per sette giorni non avessero traffico di gioco e tutti i giocatori donassero anche solo 5,00 Euro per la Sardegna, dimostreremmo che noi Italiani siamo i migliori in termini di solidarietà anche se non stiamo passando un buon periodo.

Ma, ripeto, è pura utopia. Anche se confesso che fino a qualche giorno fa speravo che almeno il mondo del poker si distinguesse davanti a certi eventi.


Aiutate la Croce Rossa ad aiutare la Sardegna

Croce Rossa Sardegna

Se anche voi, come me, siete d’accordo con Gianni sulla necessità di aiutare la popolazione sarda ad uscire dalla tragedia che si è portara via sogni e vite intere, lasciate perdere la mano sul cuore e concentratevi sul vostro portafogli. Che è con quello che potete veramente fare la differenza.

La Croce Rossa Italiana ha avviato una raccolta fondi per aiutare la Sardegna mettendo a nostra disposizione un conto corrente ed un form online per permettere anche a chi ha solo una PostePay oppure on conto PayPal di dare il suo contributo.

Cliccate sui link, anche solo per donare un’Euro – provate a fare la differenza.

Che lo crediate o no, in un mese sarà Natale anche in Sardegna. Ed il vostro Euro potrebbe aiutare a renderlo più umano, più sopportabile. Ed a non far alzare gli occhi al cielo per chiedere, in fondo, se ci sia davvero un senso.

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