Il Poker non ha età: Branson, Shulman e i bari del Minnesota

old lady poker

Anche nel mondo del poker sono numerosi i giocatori che si sono messi in luce in età avanzata. Con i suoi 97 anni Jack Uri è stato nel 2010 il più anziano partecipante alle World Series of Poker.

Anche nel mondo del poker sono numerosi i giocatori che si sono messi in luce in età avanzata. Con i suoi 97 anni Jack Uri è stato nel 2010 il più anziano partecipante alle World Series of Poker.

Un altro record è stato totalizzato cinque anni prima da Paul McKinney che a 80 anni ha vinto il “$1,000 Seniors' No Limit Hold'em”. Johnny Moss, uno dei partecipanti alle prime edizioni delle WSOP, è stato a 66 anni il più anziano vincitore del Main Event (1974).

L’avvocato in gonnella sbaraglia tutti

Nel 2012 il Senior Championship delle Wsop, riservato alle persone sopra i cinquant’anni, è stato vinto da Allyn Jaffrey Shulman.

L’avvocato penalista Shulman ha avuto la meglio sui 4128 iscritti al torneo: il brillante risultato ha permesso alla 57enne Shulman di classificarsi al secondo posto tra 1268 donne pokeriste per quanto riguarda i guadagni totalizzati negli ultimi due anni (il dato si riferisce alla scorsa primavera).

Con i suoi $1,295,492 è al 19esimo posto tra le donne più vincenti di sempre nel poker che vedono Vanessa Selbst regina incontrastata con $10,554,413.

Allyn Shulman alle WSOP 2012

Una famiglia di fenomeni

Nella stessa edizione delle Wsop, il marito Barry Shulman e il figliastro Jeff si sono piazzati rispettivamente ottavo e terzo ai tavoli finali degli eventi “$1,500 no-limit hold’em” e “$5,000 limit hold’em”, una coincidenza mai verificatasi nella storia del torneo.

 

Casinò truffato dai nonni

Non sempre, però, l’età avanzata è sinonimo di virtù. Alla fine di agosto quattro uomini dai 74 ai 77 anni, tutti con precedenti penali specifici, sono stati accusati di aver ordito una piccola truffa ai danni del casinò “Canterbury Park” nel Minnesota.

Uno di loro è stato catturato ed è finito in prigione (le autorità ne hanno vincolato il rilascio al pagamento di una cauzione di 50mila dollari). Secondo la ricostruzione degli investigatori, tre anziani del gruppo erano seduti al tavolo da poker: mentre uno di loro distraeva il dealer, gli altri si passavano le carte da sotto il tavolo.

Il quarto complice si è messo davanti ai due bari, allo scopo di occultare l’inquadratura alla telecamera di videosorveglianza: la piccola truffa avrebbe fruttato a tutto il gruppo poco più di 200 dollari.

 

Miliardi e stranezze

RichardBranson

Dai fuorilegge ai “fuori” e basta: a 64 anni il fondatore del gruppo Virgin Richard Branson continua a far parlare di sè per le sue iniziative eccentriche.

Tra queste spiccano i travestimenti (prete, cheerleader, Che Guevara e hostess solo per fare qualche esempio). Diverse foto lo ritraggono in compagnia di gradevoli presenze femminili, più o meno vestite.

Stephane Gautronneau l ha immortalato mentre fa kitesurfing (praticare il surf facendosi trainare da un aquilone) con una modella nuda aggrappata a sè.

Cose che capitano

Anagarda (Isole Vergini Britanniche) era uno dei posti prediletti da Branson per il kitesurfing: “Un giorno – spiega Branson al Telegraph - un gentile fotografo accompagnato da una fidanzata ancora più gradevole (Denni Parkinson, ndr) giunse sull’isola e mi chiese se la ragazza poteva fare kitesurfing sulla mia schiena. Mi chiese poi se il fatto che fosse nuda costituisse un problema: domanda inutile”.

La passione per il poker e le belle donne, e in generale per tutto ciò che appare eccessivo, pare accomunare il sessantenne produttore discografico di Mike Oldfield (“Tubular bells”), Sex Pistols, Rolling Stones e Janet Jackson con il “collega” miliardario Dan Bilzerian, di trent’anni più giovane.

All’inizio del 2014 Branson ha ottenuto il permesso per operare nel New Jersey con Virgin casino, piattaforma online che si occupa anche di poker, utilizzando la licenza del Tropicana Casino and Resort.

 

Mister Virgin si racconta

Richard Branson al tavolo verde

Lo scorso 9 settembre è uscito l’ultimo libro di BransonThe Virgin way: everything I know about leadership”.

Il sito “Business insider” ne riporta un brano con un titolo che sintetizza bene il contenuto: “Il successo che proviene dal duro lavoro non è fortuna”. Anche nel poker, ripetono come un mantra gli addetti ai lavori, per vincere un torneo ci vuole studio e applicazione, e la fortuna conta meno di quanto si pensi.

In occasione dell’apertura della nuova room Virginpoker.it, avvenuta nel 2009, è stata organizzata a Milano un’inaugurazione in grande stile alla quale ha preso parte lo stesso Branson.

Siti sfuggenti

Ormai da qualche tempo accedendo a questo sito si apprende che “a partire dal 16 febbraio 2013 Virginpoker.it ha cessato di offrire i propri servizi”.

Al gennaio 2013 risale la chiusura delle poker room di Virgin, in seguito all’acquisizione di Virgin Games da parte di Gamesys. Un’operazione che ha lasciato inevitabilmente spiazzati diversi utenti, nonostante l’azienda abbia cercato di organizzare il passaggio nel modo meno traumatico possibile.

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