Le dieci abitudini più fastidiose al tavolo dal poker

poker anger

CardPlayer ha condotto un'indagine per scoprire quali sono gli atteggiamenti meno tollerati mentre si gioca a poker.

La settimana scorsa, CardPlayer.com ha chiesto ai suoi lettori, tramite Facebook e Twitter, di indicare quali fossero, secondo loro, i comportamenti più fastidiosi a cui abbiano mai assistito durante una partita di poker.

Alcuni atteggiamenti riguardano strettamente il modo in cui una persona affronta il gioco, mentre altri si riferiscono in particolare a comportamenti ricorrenti di certe tipologie di persone.

Per quanto riguarda la prima categoria, i lettori di CardPlayer hanno individuato cinque abitudini. In posizione numero 10 troviamo i giocatori che utilizzano sempre la regola del chop quando sono di buio, a parte quando hanno una coppia alta servita.

Questa regola, che si usa comunemente nelle partite live, permette al piccolo buio di ritirare la propria puntata qualora tutti i giocatori prima di lui abbiano foldato pre-flop. A volte però, qualcuno che fa sempre chop decide improvvisamente di non avvalersi di questa regola, semplicemente perché ha una buona mano. Troppo comodo così!

Alla posizione numero 8 troviamo si vuole sostituire al dealer. È il dealer che deve gestire la partita, dare le carte, dividere le chip, raccogliere le puntate, spostare i vari bottoni e via dicendo. C'è chi però ama fare queste cose al posto del dealer. L'atteggiamento infastidisce non solo i giocatori, ma anche il dealer stesso.

Posizione numero 6 per gli amatori che si siedono al tavolo senza sapere come funzionano i bui o quando tocca a loro agire. In questi casi si perde un sacco di tempo a ripetere sempre le stesse cose, e il nervosismo sale. Strettamente collegata al punto 6 è la posizione numero 3: giocatori che agiscono sempre fuori dal loro turno.

A volte può capitare, ma quando è un'abitudine diventa parecchio fastidioso per gli altri giocatori.

La prima categoria si chiude con la posizione numero 2: giocatori che pensano all'infinito prima di prendere qualsiasi decisione. Una volta la cosa aveva un suo senso, perché occorreva proteggere i propri rari bluff.

Ma al giorno d'oggi, con i player che abitualmente rilanciano con 'any two', fare il cosiddetto cinema non solo è inutile, ma fa perdere tempo prezioso.

I comportamenti più fastidiosi

E veniamo alla seconda categoria di atteggiamenti fastidiosi, quelli legati non tanto al gioco, ma al carattere e al comportamento delle persone. Al numero 9 troviamo i giocatori che si siedono al tavolo con le cuffie e ascoltano musica ad alto volume. Niente di male, se non fosse che in questo modo non riescono a seguire il gioco, e quindi rallentano lo sviluppo di una mano.

Posizione numero 7 per i giocatori che intervengono quando non sono neppure coinvolti nella mano. Capita spesso quando un giocatore chiede al proprio avversario: 'Quante chip ti sono rimaste?'. In questi casi, ci sono player che vogliono rispondere al posto del diretto interessato. Non sta bene, suvvia.

Posizione numero 5 per i giocatori che non curano molto la propria igiene personale. Succede di stare seduti al tavolo per molte ore, e c'è chi suda più degli altri. In questi casi, è buona norma, di tanto in tanto, fare una pausa per rinfrescarsi. Ebbene, sembra che ci sia chi non lo fa.

Al quarto posto in assoluto troviamo quei giocatori che si siedono ai tavoli cash, giocano per un po', poi si alzano e tengono comunque occupata la loro postazione nonostante se ne stiano in giro magari per un'ora. Questo atteggiamento non è rispettoso nei confronti degli altri giocatori, che in questo modo sono costretti a giocare short-handed, dovendo perciò pagare un numero maggiore di bui in un minore lasso di tempo.

Manca qualcosa? Certo, ci siamo tenuti il meglio per la fine. La posizione numero uno, la figura in assoluto più fastidiosa di tutti: lo spaventa-fish. Quando un giocatore si siede per la prima volta a un tavolo da poker, a prescindere dallo stake, è sempre molto nervoso.

C'è chi rende questa esperienza ancora più frustrante, ripetendo in continuazione al principiante come deve o non deve giocare. La cosa non solo è mortificante per l'amatore, ma corre pure il rischio di farlo scappare. E i regular sanno bene quanto siano importanti i fish per incrementare il proprio 'stipendio'.

 

 

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