Il Mea Culpa di bwin.party: stop ai tavoli per principianti

bwin party
Signori, si cambia: per Party comincia l'era di Jeffrey Haas

Sette mesi dopo bwin.party chiude i tavoli protetti. Colpa di una truffa dell’Est Europa e di uno sciopero mancato.

“30 minuti fa, la funzione dei tavoli protetti è stata disattivata. Non perché siano cambiate le nostre intenzioni, ma per il fatto che questa sia stata abusata e raggirata in modo tale da renderla totamente inutile”.

Quando alle 18.29 dello scorso giovedì il Group Director of Poker di PartyPoker Jeffrey Haas ha pubblicato questo messaggio sul forum 2+2,la comunità internazionale del poker ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo e riconoscere che (forse) non è ancora tutto perduto per la poker room del gruppo bwin.party.

Scioperi e truffe suonano la sveglia per PartyPoker

La comunicazione di Jeffrey Haas arriva con un tempismo da manuale per riuscire ad evitare uno sciopero senza precedenti che numerosi player dello stesso 2+2 stavano preparando per il 1 novembre.

Perché, a quanto pare, le decisioni prese da gruppo bwin.party nel corso del 2013 non sono state di quelle che si potessero accettare con un’alzata di spalle.

Dopo aver diviso il proprio player pool con la creazione di “Tavoli Protetti” riservati ai principianti, aver rilasciato un aggiornamento del proprio software che non sembra esser riuscito ad impressionare nessuno ed aver introdotto un’opinabile “tassa” del 3% sui prelievi via Neteller e Skrill, Party aveva infatti dovuto fare i conti contro le ire di moltissimi giocatori delusi dal suo comportamento.

PartyPoker new client
Il nuovo client di PartyPoker non ha ottenuto il successo sperato
 

Il tutto, badate bene, già prima che PokerFuse facesse traboccare il vaso delle lamentele presentando al mondo un abuso del sistema di tavoli protetti organizzato dal alcuni grinder rumeni ed ungheresi.

A quanto riportato dal magazine online, infatti, alcuni player dell’Est europeo avrebbero  raggirato il sistema dei tavoli protetti acquistando conti di principianti ed account abbandonati in modo da potersi accomodare su tavoli che, per loro, rappresentavano null’altro che soldi gratis.

“Sono convinto che Jeffrey (Haas, ndr) trasformerà PartyPoker”, ha scritto qualche giorno fa Jocelyn Wood di PokerFuse cercando di spiegare come nessuno dei problemi che oggi affliggono il network di PartyPoker sia imputabile al suo Group Director of Poker.

Che, a dirla tutta, è passato dal Rational Group (leggasi: PokerStars) a bwin.party soltanto nello scorso mese di agosto. Quando tutte le frittate erano già state fatte o programmate.

“Jeffrey è entrato nel gruppo quando il lancio del nuovo software era ormai imminente e la trabnsizione verso un modello più incentrato su social/recreational player era già cominciata. Da quello che so ha comunque già cominciato a cambiare molte cose”. Tavoli Protetti in primis.

Abbiamo lavorato per la tutela dei principianti

Nell’occhio del ciclone fin dal momento della sua comparsa  avvenuta lo scorso 23 febbraio, la divisione dei giocatori non è mai andata giù ai player più esperti.

“La nostra intenzione è stata quella di creare un ambiente che garantisse una migliore esperienza di gioco”, ha spiegato Haas aggiungendo anche come “mentre moltissimi altri fattori hanno influenzato negativamente la poker room nel corso di quest’anno, l’impatto dei tavoli protetti è stato invece assolutamente positivo.

BRB
"Quello dei tavoli protetti no è un addio, ma un arrivederci"
 

“In seguito all’introduzione dei Tavoli Protetti abbiamo riscontrato come i nuovi giocatori cominciassero a giocare più mani e più sessioni rispetto al passato sia dopo il primo deposito che tra i depositi successivi.”

Il problema, però, è stato che il sistema messo in piedi da Party per provare a ricavarsi una nicchia “tra il social ed i principianti” che collocasse il network in una fetta di mercato alternativa ma in qualche modo complementare rispetto al dominio di PokerStars non è stato in grado di resistere agli attacchi dei più furbi.

“Purtroppo, nel corso delle ultime settimane, abbiamo scoperto che qualche giocatore ha provato a sfruttare il sistema  a suo vantaggio e questo ci ha costretto a prendere atto dell’impossibilità di continuare a mantenere il sistema di Tavoli Protetti”.

Non per sempre, però – visto che secondo lo stesso Jeffrey Haas, bwin.party sarebbe già al lavoro per realizzare un nuovo sistema in grado di creare un “sano e bilanciato” ambiente nel quale giocare a poker.

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