Se il .it è il Futuro del Poker

Poker bisca

Tassazione, differenze tra poker room .com e .it ed analisi di un mercato agli inizi: la seconda parte del convegno di AGICOS sul mondo del poker.

"Chi non vorrebbe meno tasse?.Il fatto e' che siamo nel 2008 e tutti leggiamo I giornali: non credo sia il momento adatto per chiedere una riduzione, non mi sembra una battaglia sulla quale cosruire una barricata". E' con queste parole che Carlo Gualandri, presidente di Gioco Digitale, prende posizione su uno degli argomenti piu' caldi della sessione dedicata al poker online all'interno della conferenza "Poker Anno Uno: All In" di Roma.

"Il mercato di questo gioco e' sano e sta dimostrando di funzionare molto bene" ha proseguito Gualandri nel corso del suo intervento. " Teoricamente ritengo che l'online sia compatibile con una evoluzione del live visto che si parla di due diversi aspetti della stessa passione, ma non credo ci sia urgenza in questo senso, anche per non esporre questa nuova industria a rischi eccessivi".

Un parere, il suo, non condiviso dal country manager di PokerStars, Fabio Angeli Bufalini, secondo il quale "Quello italiano rappresenta uno dei principali mercati a livello mondiale ma il 30% imposto dallo Stato e' una tassazione eccessiva per consentire un pieno sviluppo. Si pensi soltanto che dopo l'Italia, in Europa, il carico fiscale piu' alto e' quello imposto dal Regno Unito, dove  lo Stato domanda "solamente" il 15%".

Competizione? Si, Grazie.

Forti di cifre in costante aumento, gli ospiti della discussione dedicata al mondo delle poker rooms online, hanno dimostrato di avere idee chiare sul futuro del settore, pur rimanendo consapevoli dei limiti e delle minaccie rappresentate da una legislazione considerata talvolta troppo restrittiva.

" E' un settore che presenta piu' opportunita' che problemi" rassicura la rappresentante di SISAL, e nel quale nemmeno l'aumento della concorrenza creato con il rilascio di nuove licenze sembra preoccupare piu' di tanto visto che sia Riccardo Sozzi - Product Specialist di bwin Italia - che Bufalini sembrano avere le idee abbastanza chiare.

"Siamo abituati alla competizione su piu' terreni" ha detto Sozzi. " Questo e' un mercato vivace e dinamico e tutti abbiamo una diversa offerta. A questo punto vinca il migliore. Sta a noi offrire I migliori prodotti e capire come collocarci nel mercato."Una collocazione che, presto, potrebbe insolitamente tingersi di rosa per PokerStars " Il mercato crescera' ancora. Ed il fenomeno del gioco femminile e' qualcosa che non va sottovalutato: quello italiano e' il mercato nel quale giocano piu' donne." ha dichiarato Fabio Bufalini lasciando intravedere qualche futuro progetto della sua room.

Interessante anche una polemica sollevata dal toscano Luca Antinori, presente in qualita' di rappresentante dei circoli live indipendenti Il quale ha ripetutamente accusato proprio la sala di Pokerstars di violare le regole imposte dall'AAMS consentendo ai giocatori italiani di partecipare a tornei sul .com ma ricevendo come risposta l'anticipazione della creazione di appositi tornei sul .it per consentire anche ai giocatori italiani di partecipare ai piu' importanti tornei a livello mondiale senza infrangere le leggi nazionali


Cash Games, liquidita' internazionale ed attivita' sociale

 

Protagonisti di un'ampia parte della discussione, questi due sono risultati essere tra gli aspetti piu' controversi della giornata, aspetti sui quali non sembra essere stato possibile raggiungere una proposta unitaria e che hanno dato spazio a diverse interpretazioni.

Se da una parte, infatti, SISAL considera questa apertura quasi come un'evoluzione fisiologica del mercato, Gioco Digitale ha ammonito il pubblico ricordando che l'esperienza maturata dalle sale .it nei loro pochi mesi di vita potrebbe non essere abbastanza per garantire ai nostri operatori di sopravvivere in un oceano di simili proporzioni. " Abbiamo bisogno di acquisire esperienza ed essere messi in condizione di, un giorno, giocare ad armi pari la partita con I .com, cosa che al momento non sarebbe ancora possibile."

Da rimarcare anche come un importante argomento sia stato presente in entrambe le sessioni della discussione, quello della beneficienza. La discussione e' stata aperta dal campione, presidente di FITH e rappresentante di PokerStars Luca Pagano con la proposta di devolvere l'1% delle vincite annuali dei professionisti per opere di interesse sociale ed e' stata poi ripresa da presidente di MicroGame Fabrizio D'Aloia il quale ha ricordato come gia' oggi la sua piattaforma organizzi dei tornei il cui ricavato e' interamente devoluto ad associazioni ONLUS.

Insomma, sembra proprio che il poker sia finalmente pronto a fare un vero salto di qualita'.

 

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