Il Governo USA Non Esclude di Legalizzare il Poker

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Un comunicato stampa apre a nuove soluzioni per la regolamentazione del poker online: che Obama ci stia pensando davvero?

Dopo l’innegabile successo che la petizione online aperta dalla Poker Player Alliance sul sito del governo americano per perorare la causa della legalizzazione del gioco del poker online che ha portato la bellezza di quasi 10.000 firme in meno di un anno, la Casa Bianca ha deciso di prender finalmente posizione esponendosi a proposito di un tema che potrebbe diventare caldissimo nel corso della prossima campagna elettorale.

Polizia e PPA sono d’accordo: bisogna fare qualcosa

Nonostante qualcuno attenda ancora con un misto di curiosità ed apprensione delle dichiarazioni pubbliche sul tema da parte del Presidente Barack Obama, la Casa Bianca di Washington ha deciso di provare a chiarire comunque qualche punto importante sulla questione del gioco online facendo intervenire Brian Deese, Deputy Director del Consiglio Economico Nazionale.

Utilizzando delle argomentazioni molto simili a quelle che erano state messe nero su bianco dal capo della polizia americana in una lettera inviata al governo del Paese nel marzo scorso – che trovate pubblicata qui in versione integrale – la PPA aveva provato a rivolgersi alle autorità del Paese per chiedere che si procedesse verso una vera e propria regolamentazione del settore.

“Un’appropriata regolamentazione del poker online” recitava la proposta della PPA, “metterà gli Stati Uniti in condizione di salvaguardare il gioco responsabile impedendo l’accesso alle sala da parte di player minorenni e proteggendo tutte quelle persone a rischio di gioco compulsivo.

“Una regolamentazione di questa industria globale negli Stati Uniti significherebbe anche la creazione di nuovi posti di lavoro per i cittadini americani e di miliardi di nuove entrate per lo Stato senza che questo debba aumentare le tasse esistenti” continuava il testo pubblicato sulla risorsa pubblica We, the People  che l’amministrazione USA ha messo a disposizione dei suoi cittadini per garantire al massimo tutti i diritti sanciti dal Primo Emendamento della Costituzione americana.

L’amministrazione non esclude la legalizzazione

Sette mesi e novemilaottocentosedici firme dopo la pubblicazione delle righe firmate dalla Poker Player Alliance americana, la Casa Bianca ha dunque deciso di intervenire sulla questione entrando nel merito della legislazione del gioco online ma, allo stesso tempo, non chiudendo le porte aperte dalla petizione della PPA.

“(…)Comprendiamo il vostro interesse nella petizione a supporto della legalizzazione del poker online e vorremmo esporre il pensiero del Presidente Obama sulla questione.

“L’amminiztrazione comprende come molti cittadini americani giochino online per divertimento. Ma è pur vero che il gioco d’azzardo online e le gare su eventi sportivi sono avvengono in violazione delle leggi federali.”

“(…)L’amministrazione continuerà ad esaminare la questione ed è aperta a soluzioni che siano in grado di aiutare la lotta al gioco illegale e combattano contro l’uso dei siti di gambling come strumento per condurre attività illegali.”

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