Il fenomeno Urbanovich morde il freno in attesa delle Wsop

dzmitry urbanovich2

Il suo successo è inarrestabile: il polacco Dzmitry Urbanovich, “Dima” per gli amici, si conferma uno dei più talentuosi pokeristi emergenti.

Rispetto a molti altri suoi giovani colleghi, Urbanovich ha compiuto una scelta un po' inconsueta nel preferire il gioco dal vivo a quello online e le varianti rispetto al più popolare “No-Limit Hold 'em”. 

Lo specialista delle varianti

Nell'ultimo European Poker Tour di Dublino, per esempio, ha rinunciato all'evento dedicato agli high roller per un torneo misto di scacchi e poker. Ciò detto, le World Series of Poker, alle quali non ha potuto finora partecipare per limiti di età, fanno proprio al caso suo, considerato il numero di varianti proposte durante questa competizione.

 

Battesimo a Las Vegas

Tra poche settimane, però, Urbanovich compirà 21 anni e potrà iscriversi per la prima volta alle Wsop. Un'occasione che il ragazzo attende per mettersi in luce e vincere la scommessa fatta con Vanessa Selbst: se Urbanovich dovesse aggiudicarsi tre braccialetti, la collega dovrà scucire 2 milioni di dollari.

Diecimila dollari, invece, è la cifra ben più modesta che il polacco sarà tenuto a corrispondere nel caso non dovesse riuscire nell'impresa. Per concentrarsi meglio sulle Wsop 2016, il campione ha reso nota l'intenzione di abbandonare temporaneamente il cash game. In quanto appassionato del mixed game, l'evento delle Wsop $50,000 Poker Players' Championship sembra fatto su misura per lui.

Svezzato con il poker

Nato in Bielorussia 20 anni fa nonostante di nazionalità polacca, Urbanovich entrò in contatto fin da bambino con il mondo del poker. A quell'epoca il ragazzo viveva quasi esclusivamente con i nonni, perché i suoi lavoravano e non avevano tempo di occuparsi di lui. Durante i fine settimana, tuttavia, aveva occasione di stare con i genitori, che gli consentivano di stare alzato fino a tardi per seguire le partite  di poker.

A letto dopo la partita

dzmitry urbanovich 1
Dzmitry inizia a giocare a soli 13 anni

A soli sei anni di età il piccolo Dzmitry si sentiva già ipnotizzato da questo gioco, pur non capendone ancora bene le regole. Per qualche tempo Urbanovich perse l'interesse per il poker.

La fiamma si riaccese circa sette anni più tardi, quando provò a cimentarsi con il gioco online, attratto dal banner pubblicitario di un sito che prometteva un bonus di 50 dollari di bankroll per i nuovi iscritti. Avendo 13 anni, quindi di gran lunga al di sotto dell'età legale per poter giocare, Dzmitry aprì un account con il nome di un parente. Tuttavia, ancora inesperto, perse tutti i soldi offerti dal bonus.

Il ragazzo morde il freno

Per poter beneficiare dei bonus offerti dalle singole poker room il giovane apriva nuovi account sotto diverse identità. Ma anche questi tentativi non andarono a buon fine, finché il ragazzo non si mise seriamente a studiare per diverse ore al giorno, maturando esperienza e facendo gradualmente crescere il bankroll.

Perdere online? Fa meno male

A 16 anni riuscì a bruciarsi in un colpo 40mila dollari. Gliene rimasero soltanto duemila: ma il dispiacere per la perdita, come da lui stesso ammesso, era in gran parte stemperato dal non dover consegnare “realmente” in mano l'importo all'avversario vincitore.

Il re del Colosseo

urbanovich
Urbanovich va a premio al suo primo EPT

A 18 anni “Dima” potè finalmente registrare regolarmente un account su PokerStars con lo pseudonimo “Colisea”, una parola inglese che in italiano potrebbe essere tradotta con “Colosseo” o “anfiteatro”.

Anche nella piazza virtuale il giovane polacco confermò le sue qualità di giocatore, ottenendo brillanti risultati nello Spring Championship of Online Poker (SCOOP) e nel World Championship of Online Poker (WCOOP).

Pochi giorni dopo l'apertura dell'account su PokerStars, Urbanovich si iscrisse al primo torneo dal vivo. Immatricolatosi alla facoltà di Informatica, mollò dopo il primo anno per dedicarsi interamente al poker. Accompagnato dalla madre si recò quindi all'EPT di Sanremo dove riuscì ad andare a premio al Main Event, piazzandosi in 74esima posizione.   

Squali su Facebook

Allo scopo di favorire la diffusione del poker in Polonia, Urbanovich ha fondato il gruppo Facebook “Silent Sharks” (squali silenziosi), che annovera più di 7mila iscritti tra i quali anche il collega-amico Piotr Franczak, così come il rapper connazionale Wojciech Łozowski.

Collezionista di vittorie

Durante l'11esima stagione  dello European Poker Tour al casinò Portomaso di Malta il giovane campione ha meravigliato tutti vincendo ben quattro side event.

Da ricordare sono inoltre i buoni piazzamenti nell'high-roller, dove si è messo in luce in più occasioni in seno all'EPT. Tra le vittorie meno recenti, infine, si rammenta il primo posto al Main Event dell'EPT di Dublino, ottenuto a metà febbraio dello scorso anno. 

Dzmitry fa anche parte del team Moscow Wolverines nella prima Global Poker League. A seguire il video della sua performance all'EPT Dublin:

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti